lunedì 10 febbraio 2014

Pakistan, tvangskonvertering, forfulgte kristne, forfølgelse, apne dører, tro og lidelse

10 febbraio, 19:13 #MADRID, [ questo giudice è interessante! ora, lui mi deve condannare, tutta la LEGA ARABA, che, fa morire schiavi dhimmi sotto l'egida dello ONU! e poi, mi deve condannare Rothschild, e i suoi poteri occulti massonici, che, hanno rubato, la sovranità monetaria dei popoli! ] La magistratura spagnola, ha formalizzato, un ordine internazionale, di cattura e detenzione, per, il genocidio in Tibet, nei confronti dell'ex presidente cinese, Jiang Zemin, dell'ex premier Li Peng e altri tre ex dirigenti del Partito comunista cinese. il provvedimento, annunciato a novembre, ma rispetto al quale, il magistrato dell'Audiencia Nacional, di Madrid Ismael Moreno, aveva inizialmente preso tempo, si fonda sulle accuse di genocidio, tortura e lesa umanità.

9 febbraio, 21:10. Stereotipi obsoleti ostacolano il dialogo tra la Russia e gli USA. Foto: RIA Novosti. [ come, i politici sono stati drogati, tanto da non capire, il fondamentale? parlano, come se, la storia dipendesse da loro, mentre, sono i satanisti di: kerry 322, Bush, 666 Rothschild: ad avere il controllo: Spa, del Fondo Monetario internazionale, e di tutte, le loro istituzioni private, Bildenberg, Trilaterale, ecc.. e poteri occulti e massonici, ecco perchè, voi siete tutti morti! perché, non è possibile, fare conoscere, banca rotta, falso in bilancio, tutto, il crollo del sistema monetario, parassitario e devitalizzante! ] Le relazioni tra la Russia e gli Stati Uniti sperimentano oggi un periodo non tanto facile, ma per niente il peggiore. Mosca e Washington hanno un enorme potenziale per interazione il quale per ora non è utilizzato appieno. L'ha dichiarato ambasciatore straordinario e plenipotenziario della Federazione Russa negli Usa Sergey Kisliak in un'intervista concessa a La Voce della Russia, Rossijskaya gazeta, agenzie giornalistiche ITAR-TASS e RIA Novosti alla vigilia della Giornata del diplomatico (10 febbraio). La Russia e gli USA – sono i paesi con interessi globali e serie possibilità. Ciò obbliga essi a interagire per una serie di questioni globali internazionali. E anche se negli ultimi tempi nel dialogo tra i due paesi sono sorti alcuni notevoli fattori irritanti, come ad esempio il caso di Edward Snowden, non si può affermare che ora le relazioni sono in fase di crisi. Mosca e Washington continuano interazione produttiva in tali campi come la soluzione della crisi siriana o la soluzione del problema nucleare iraniano. Ciononostante bisogna riconoscere che il potenziale per l'interazione bilaterale non viene utilizzato appieno, ritiene Sergey Kisliak: Tra di noi, purtroppo, non si sviluppano praticamente i contatti tra i legislatori di tutt'e due paesi. E qui devo dire che la parte russa non ne ha alcuna colpa: i nostri deputati sono sempre stati aperti e interessati a tali contatti. Nello stesso tempo l'atteggiamento del Congresso nei confronti della Russia è la causa di assenza di tali contatti. Beh, quasi praticamente sono assenti. E ciò è triste. Poiché senz'altro il dialogo tra i legislatori è uno strumento importante per lo sviluppo d'interazione tra i paesi. Tornando al tema dei fattori irritanti sorti nel dialogo tra Mosca e Washington, l'ambasciatore fa ricordare lo scandalo scoppiato alla fine dello scorso anno. Allora le autorità degli USA hanno accusato un gruppo dei diplomatici russi di aver stipulato illegalmente assicurazioni mediche e aver ricevuto mezzi per il pagamento dei parti in base al programma Medicaid. Sergey Kisliak ha fatto notare che queste accuse sono state soltanto parzialmente giustificate. E a quei diplomatici, effettivamente colpevoli, sono già state applicate le misure di punizioni disciplinari. Nello stesso tempo nel corso dello scandalo è venuto a galla che i servizi americani, esaminando i conti degli addetti della missione diplomatica russa, hanno violato la Convenzione di Vienna sull'immunità diplomatica. Le storie del genere non favoriscono il miglioramento delle relazioni bilaterali, le quali già in gran parte sono appesantite dagli stereotipi ereditati dall'epoca della guerra fredda. Sergey Kisliak nella sua intervista ha affrontato anche uno dei temi politici più caldi – la situazione in Ucraina. Secondo le sue parole, non ci sono stati negoziati speciali tra i capi della diplomazia della Russia e degli USA sulla questione. Durante ogni incontro tra Sergey Lavrov e John Kerry però, e gli incontri del genere sono stati frequenti negli ultimi anni, si discutono tutti i problemi globali d'attualità:
Tutti noi siamo interessati affinché qualsiasi decisione sul futuro dell'Ucraina non sia presa dalla gente in strada con "cocktail Molotov" in mano, ma tramite discussioni politiche e il dialogo tra le forze politiche dell'Ucraina. D'altronde noi vediamo quanto è forte il desiderio in Occidente (e gli USA non fanno eccezione) di dettare o suggerire – chiamatelo come volete – ai nostri amici e vicini ucraini che cosa fa bene per loro e che cosa fa male. Nello stesso tempo, ha sottolineato Sergey Kisliak, nessuno in Occidente ha espresso la valutazione negativa univoca delle azioni degli oltranzisti ucraini che picchiavano e bruciavano i poliziotti. Nello stesso tempo è evidente che se qualcosa di simile fosse accaduto in Europa allora la reazione sarebbe stata ben diversa.

Papa Francesco riconosce l'esistenza di una lobby gay in Vaticano.
11 giugno 2013, 21:51
Il 25 novembre Vladimir Putin incontrerà in Vaticano Papa Francesco.
24 novembre 2013, 21:06
Papa Francesco crea commissione contro la pedofilia.
5 dicembre 2013, 22:20 [ l potente loggy gay Onu, ha chiesto al Vaticano, di rinunciare alla sua dottrina sullo aborto? è qualcosa di veramente inquetante! ] dove non è riuscito nessuno ad bbattere il FMI-NWO? ci riusciranno i gay, infatti, Rothschild è già nella merda!

[ il mio diritto inalienabile. è che tu abbia lo Stato Laico! ] L'Iran non perderà nulla dei successi raggiunti nel nucleare. Lo ha dichiarato Ali Akbar Salehi, capo dell'Organizzazione dell'energia atomica iraniana in un incontro con il comandante dell'Aviazione. "Se l'Iran percepirà violazioni di obblighi da parte delle controparti che sono stati raggiunti nei negoziati relativi all'arricchimento dell'uranio fino al 20%, potrebbe tornare sulle posizioni di partenza in poche ore,", ha dichiarato Salehi. Oggi il vice ministro degli Esteri iraniano Majid Takht-Ravanchi aveva riferito, che, Teheran non ha intenzione di chiudere nessuno dei suoi impianti nucleari perché considera l'arricchimento dell'uranio un suo diritto inalienabile.

L'appoggio incondizionato degli Stati Uniti ai ribelli siriani, la maggior parte dei quali legata ad Al Qaeda , non è una politica saggia, ha dichiarato Michael McCaul, Al tempo stesso il politico ha sottolineato, che, gli Stati Uniti non provano simpatia per il presidente siriano Bashar Assad. Rispondendo ad una domanda, su chi possa prendere parte al processo di risoluzione del conflitto in Siria, McCall ha indicato il presidente russo Vladimir Putin, sottolineando il suo ruolo decisivo, avuto nella distruzione dell'arsenale chimico siriano, e nei negoziati sulla questione nucleare iraniana. Quando, il Presidente siriano Bashar Assad, vedrà che, il suo Stato non è più minacciato da invadenze, esterne, lui lascerà spontaneamente, la guida del Governo, per dedicarsi a questioni sulla sicurezza del Paese... anche se, lui avesse un suffragio universale? si dimetterà! ma, la sua destituzione non può essere una imposizione dall'esterno, soprattutto, il questo regime massonico, di nuovo ordine mondiale.

18 luglio 2013, I follower Twitter del Papa riceveranno l'assoluzione [ io condivido tutto questo ] [] anche io Unius REI, posso perdonare i peccati di tutto il genere umano, se volessi, e se ce ne fossero le condizioni, perché, la mia giurisdizione politica è universale, e perché, io sono un politico del Regno di Dio! [ecco come si realizzera la profezia di Ezechiele 37. 1 La mano del Signore fu sopra di me e il Signore mi portò fuori in spirito e mi depose nella pianura che era piena di ossa; ecc.. ]  I follower del profilo Twitter di Papa Francesco potranno ricevere l'assoluzione dei peccati direttamente dal capo della Chiesa romana, con questa dichiarazione è intervenuto il Vaticano. L'assoluzione dai peccati può essere data per esecuzione di alcuni "compiti". In particolare, i follower dovrebbero andare al Festival dei giovani cattolici che si terrà a Rio il 22 luglio o seguire l'evento in tempo reale su Twitter.
Attualmente il micro blog del Papa ha 2,5 milioni di follower.

Consegnate da Lavrov a Kerry le prove del coinvolgimento dei ribelli siriani nell'attacco chimico. 26 settembre 2013, [] e quale è il senso di questa stronzata? sono stati proprio loro, a dare le armi chimiche, ai ribelli di Al Qaeda. Arabia Saudita, non può portare avanti, i suoi crimini, ed i suoi complotti da sola, nel Nuovo Ordine mondiale del Grande Fratello 666 micro-chip ] [ allora, muori! cane di uno schiavo dhimmi, sotto l'egida dello ONU!

iran: sperimentati due nuovi missili. Uno balistico con testata a frammentazione e uno a guida laser [] ragazzo, ti mancano le testate nucleari, soltanto, dopo tu sei pronto, per la conquista del mondo, insieme, a tutta la tua LEGA ARABA, perché, questa tua storia, della tua inimicizia, contro, la ARABIA SAUDITA, è una storia, che, tu puoi dare a bere, a tutti, ma, non a me! non siete tutti, allo stesso demonio idolo mecca, che, voi vi piegate? Quindi, esiste un solo demonico Califfato Mondiale! non ha detto Macchiavelli, "lo sopo giustifica i mezzi"? Questa vostra inimicizia? è fittizia! strumentale, funzionale, alla conquista del mondo! e soltanto, i satanisti Illuminati anglo-americani, Spa, FMI, Banca Mondiale, sistema massonico, possono, fingere, di credere alle vostre stronzate! perché, a loro, il vostro sporco gioco, piace!

Thailandia: buddista uccisa e bruciata. Da ribelli musulmani. Una vendetta per l'uccisione di 3 bambini. 10 febbraio, 10:14. BANGKOK, [] quel manico religioso, del king SAUDI ARABIA, si diverte troppo, in queste cose, lui vive per questo. ma, io credo che nessuna identità religiosa, debba più comparire, sui documenti delle persone in tutto il mondo, quindi, bisogna condannare, entrambi, sia lo Stato confessionale ( LEGa ARaBA), come, lo Stato secolare (i farisei satanisti, 322, bildenberg, del NWO-FMI 666).

Magdi Cristiano Allam    segreteria@ioamolitalia.it ? lol. ma, sono 4 anni, che, io cerco di iscrivermi, al tuo partito, inutilmente. i tuoi segretari? che so? saranno stati pagati da Rothschild, Spa Bildenberg?
lorenzo_scarola@fastwebnet.it Magdi Cristiano Allam [2 anni fa] Per iscriversi al Movimento Politico IO AMO L'ITALIA visita il sito ioamolitalia.it, nella sezione 'Aderisci ad ALI' o invia un e-mail a segreteria@ioamolitalia.it

Marò: Ue implicazioni non solo per Italia, [ non so, perché, l'India ha deciso di scavare un abisso, tra lei, e la comunità internazionale. ma, io dico: "non sono anche, loro, i massoni satanisti, del FMI-NWO? quelli, che, comprano come, traditori, i soldi da rothschild Spa, corporation, soldi dati, prestati, ad interesse? ed allora, questa è la truffa, di un complotto, mondiale, per realizzare la: nuova guerra mondiale. perché, Rothschild Spa, Banca mondiale, ha disperatamente bisogno, di una guerra mondiale, per, non dichiarare, banca rotta, fallimento. ] Ashton, ma per tutti paesi impegnati in attività anti-pirateria. 10 febbraio, #BRUXELLES, La cosa che "preoccupa di più" è l'applicazione delle leggi anti-terrorismo al caso dei marò, perché "questo ha enormi implicazioni per l'Italia, ma anche per tutti i paesi impegnati nelle attività anti-pirateria". Lo ha detto la rappresentante per la politica estera europea Catherine Ashton rispondendo ad una domanda in conferenza stampa.

10 febbraio, 19:15 #PARIGI, [tutti quelli, che, seminano calunnie, dovrebbero essere arrestati.] [ anche se, tutti noi abbiamo un mulo egoista, che, deve essere sempre controllato, con, morso e briglie! ] "La direzione del Washington Post smentisce formalmente" la notizia che starebbe lavorando a uno scoop su una relazione tra Obama e Beyoncé: è quanto si legge su VanityFair.fr, che cita Kristine Coratti, direttrice della comunicazione del WP. "Posso dirvi che è falso", dice, aggiungendo: "Il Post non prepara articoli" di questo tipo. La notizia era stata diffusa dal noto paparazzo francese Pascal Rostaing a radio Europe 1.

[ lettera aperta al mio PRESIDENTE, Giorgo Napolitano] io credo, che le Banche debbano essere nazionalizzate, e che il DEBITO PUBBLICO, deve essere respinto, perché, non esiste un valore contrattuale in colui che crea il denaro dal nulla, e lo vende agli stati, dietro il corrispetivo di un interesse! se, tu non hai questo coraggio, di dare "impeachment", contro, il fondo monetario internazionale, noi saremo costretti, ad andare, alla nuova truffa, di una terza guerra mondiale, nucleare! tu hai vissuto, come, un traditore, della Costituzione, e della sua sovranità, ma, tu puoi morire, come, un eroe! ti prego, non andare allo inferno. ] [ Napolitano, complotto? soltanto fumo! Ho ricostruito i fatti, sono storia di un anno tormentato. 10 febbraio, [] Colle, in 2011 maggioranza era logorata. questi veri fatti, soli della storia reale del Paese. [gli risponde questo articolo contraddittorio, tra, il titolo e il contenuto del messaggio] FI, sì a "impeachment" se, si vota domani. Procedere in fretta sarebbe una grave e sospetta forzatura. 10 febbraio,  ROMA,  "Se domani si dovesse arrivare al voto sulla manifesta infondatezza" della richiesta di messa in stato d'accusa del capo dello Stato "noi voteremo no". Lo dice il senatore FI e componente del comitato 'impeachment' Lucio Malan, che, aggiunge: "Questa sarebbe una grave forzatura. Noi abbiamo chiesto più tempo, perché, sarebbe oltremodo sospetto chiudere tutto domani".

fare passare, le Pussy Riot, per degli intellettuali, ancora peggio per dei politici, è la operazione più tragicomica, e criminale, che, il sistema massonico, delle Banche, Spa, Centrali Troika, alias, Rothschild corporations, poteva pensare. ]] [ in realtà il loro ambito, più naturale, è quello di fare filmini pornografici!

P.Chigi,mai parlato contrarietà bad bank ] [ Di tale prospettiva ne aveva parlato il governatore Visco [] finalmente, un poco di coerenza criminale! e chi ha mai sentito parlare, di: good bank? [] 1. solo lo Stato, può emettere denaro, 2. soltanto lo Stato, può essere il proprietario di ogni banca.. infatti, la proprietà del denaro, allo atto della sua emissione, è del popolo, e non di Rothschild, il commerciante di schiavi!

10 febbraio, #BERLINO, [ è fortunato quel ragazzo di Putin, finché, le blasfeme, sacrileghe, puttane pussy, gli fanno critiche? lui vincerà sempre! Questo significa due cose: 1. gli omosessali controllano il NWO, 2. e se, Putin, aveva prigioniere politiche? poi, proprio loro, le pussy-pussy, bordello bildenberg, non avrebbero potuto uscire, dal carcere.. loro sono la dimostrazione, di tutte le loro menzogne!  ] Le Pussy Riot sbarcano alla Berlinale, e, attaccando Putin duramente, annunciano di voler entrare in politica. Il primo passo, sarà quello di fondare un'organizzazione, per la liberazione dei prigionieri politici, in Russia, 'Zona del diritto'. "Si' cercheremo di entrare, in Parlamento a Mosca", hanno detto, Nadeschda Tolokonnikowa (24 anni) e Marija Aljochina (25) durante, una conferenza stampa in vista di un gala che si terrà stasera, promosso dal festival, dedicato, al tema 'cinema for peace'.

10 febbraio, [ purtroppo, una congiura massonica, Bildenberg, ci ha fatto diventare, la merda. cioè, qualcosa senza identità, una società impersonale, pensiero debole, secolarismo, edonismo, materialismo, nichilismo, un relativismo, che è anarchia, in questo contesto, deprivante, di farisei anglo-americani, Illuminati, del fondo monetario internazionale, che, hanno rubato la sovranità monetaria, noi siamo diventati una società vulnerabile, noi siamo, tutti in pericolo! non siamo più in grado di aiutare noi stessi, come, noi possiamo aiutare gli altri? noi siamo il giusto terreno di conquista, per LEGA ARABA! ] Svizzera: Le Pen, è strada da seguire (ANSA), PARIGI, 10 FEB, La leader del Fronte Nazionale, Marine Le Pen, ha lanciato un appello ai francesi affinché seguano l'esempio della Svizzera, dopo la vittoria del sì al referendum anti-immigrazione. "Gli svizzeri danno prova di grande buon senso", ha esultato Marine Le Pen, intervistata da Radio Europe 1: "Del resto, mi piacerebbe che si potesse seguire l'esempio e penso che se ci fosse un referendum in Francia sullo stesso tema, i francesi voterebbero largamente per lo stop all'immigrazione di massa".

lorenzojhwh Unius REI

Slovacchia. Chieste in Slovacchia modifiche alla Costituzione in favore del matrimonio. Le associazioni cristiane in Slovacchia hanno chiesto nei giorni scorsi alle più alte autorità statali di introdurre un paragrafo nella Costituzione per la tutela del matrimonio come unione tra un uomo e una donna. «La difesa del matrimonio e della famiglia non può essere subordinata agli interessi di alcune persone o gruppi politici. Siamo convinti che questa questione riguardi tutti i cittadini. La proposta è positiva, non esclude né discrimina nessuno, ma sostiene la stabilità costituzionale dell'istituzione del matrimonio come fonte di benessere per tutti gli abitanti della Slovacchia». Intanto, da lunedì prossimo, in tutta la Slovacchia sarà celebrata la quarta edizione della Settimana nazionale del matrimonio, con il motto "Il matrimonio è più di un contratto". L'obiettivo è quello di promuovere i valori della fedeltà e del matrimonio per tutta la vita che sono alla base di ogni famiglia stabile. Nel 2013, migliaia di volontari hanno contribuito all'organizzazione degli eventi. L'Osservatore Romano, 8 febbraio 2014.

lorenzojhwh Unius REI

fratello uomo, sorella donna, la fine della famiglia naturale, e la artificiale ascesa del gender, imposta sui popoli, dai nazisti Bildenberg, un gruppo di massoni omessuali, che, hanno preso il potere nello ONU, per fare uccidere, gli schiavi dhimmi dalla loro LeGA ARABA, dei loro diritti umani!

lorenzojhwh Unius REI

Petizione in difesa della Famiglia. Firma e diffondi questa petizione a difesa della libertà d'opinione e della libertà religiosa. Si sta strumentalizzando il contrasto all'omofobia per condannare al silenzio chi non vuole introdurre il matrimonio omosessuale. Destinatario: Al Presidente della Repubblica, ai Presidenti di Camera e Senato, ai Presidenti dei gruppi di Camera e Senato: " Egr. Presidente, in nome della Costituzione italiana (art.29) le chiediamo di difendere la famiglia, unione fondata su un uomo e una donna, da ogni iniziativa legislativa che punti a demolirla, nello specifico:, legge contro l'omofobia;, legge sul matrimonio tra persone dello stesso sesso;, adozioni di bambini da parte di coppie dello stesso sesso;, educazione all'ideologia gender e linee guida Oms sull'educazione sessuale nelle scuole."

lorenzojhwh Unius REI

Una legge contro la pubblica opinione [ la dittatura omosessuale del gender, per il sorgere, della nuova umanità sintetica del NWO, come ideologia evoluzionista, la fine della sessualità nel genere umano. ] Category: etica Creato 07 Febbraio 2014 Hits: 24 EDIMBURGO, 7. Nonostante il parere contrario espresso dal 64 per cento dei cittadini, il Parlamento scozzese ha dato il via libera alle unioni omosessuali. Come era già accaduto, lo scorso luglio, in Inghilterra anche a Edimburgo sono stati alcuni gruppi politici, sociali e culturali a volere, a tutti i costi, una legislazione contro la quale hanno firmato oltre cinquantamila persone, in tutta la Scozia, e che è stata contrastata, fino all'ultimo momento, dalle due più importanti religioni del Paese, quella cattolica e quella presbiteriana. Sono stati, infatti, bocciati diversi emendamenti che puntavano a proteggere individui e istituzioni che sostengono la concezione naturale del matrimonio. Secondo l'arcivescovo di Glasgow, monsignor Philip Tartaglia, «non è possibile predire, con precisione, quale impatto la legislazione sui matrimoni gay avrà sulla società in generale o sulla comunità cattolica. Non sembra che essa costringerà i sacerdoti cattolici o la Chiesa a celebrare matrimoni con persone dello stesso sesso. Tuttavia, non possiamo escludere l'eventualità che, in futuro, alcuni individui, inizino un'azione legale contro un sacerdote cattolico o la Chiesa perché non accettano di celebrare matrimoni gay». Quando il Governo ha lanciato il progetto di consultazione, il 64 per cento delle persone interpellate si sono dette contrarie ai «matrimoni omosessuali», la percentuale più importante mai raccolta fino a oggi in un sondaggio popolare. Eppure i partiti scozzesi, dallo Scottish National Party, il più importante, che si batte per l'indipendenza scozzese, a quello laburista, ai liberaldemocratici, ai conservatori e ai verdi, hanno tutti votato a favore della legge. «Siamo preoccupati — ha spiegato John Deighan, che rappresenta la Chiesa cattolica al Parlamento scozzese — perché sono a rischio la libertà di praticare la propria religione e di esprimere la propria opinione. A chi lavora nel settore pubblico come assistenti sociali, infermieri, pompieri, poliziotti, potrebbe venire chiesto di promuovere, in vari modi, i matrimoni omosessuali e queste persone potrebbero perdere il lavoro se si rifiutano di farlo. Ancora più grave — ha aggiunto — il fatto che la legge comincerà a diffondere l'idea, tra le persone, che non è necessario avere un padre e una madre e, col tempo, assisteremo a un'ulteriore frammentazione della vita familiare come diretta conseguenza di questa nuova mentalità». Secondo Deighan, «esiste uno scontro tra i valori religiosi e una società secolarizzata. La Secular society che rappresenta chi non crede in Dio, ha proposto che i genitori possano scegliere le lezioni di religione per i propri figli mentre, in questo momento, queste ore d'insegnamento sono date per scontate. Sono sempre i sostenitori della secolarizzazione a volere che vengano esclusi, dagli enti educativi dove si decide dei programmi scolastici, i rappresentanti della Chiesa cattolica e di quella presbiteriana». © Osservatore Romano, 8 febbraio 2014

lorenzojhwh Unius REI

Cosa è questo? un debito, che, la Chiesa è costretta a pagare, al sistema massonico, come, nel film di Mission? [ 29 gennaio 2014] Nessuna misericordia per i Francescani dell'Immacolata. [la chiesa orizzonale, Bildenberg, contro la Chiesa Trascendente] [Massimiliano Maria Kolbe è stato, mandato ad Auschwitz, per la seconda volta! un sacerdote polacco, frate francescano conventuale, che si offrì di prendere il posto di un padre di famiglia, destinato al bunker della fame nel campo di concentramento di Auschwitz] (di Cristina Siccardi) Questo è «il tempo della misericordia», la Chiesa «deve andare a curare i feriti», deve «trovare una misericordia per tutti… ma non solo aspettarli: andare a cercarli! Questa è la misericordia» (Papa Francesco, Conversazione in aereo, 28 luglio 2013). Questo è «il tempo della misericordia» per dei poveri davvero poveri, che hanno fatto della povertà la loro scelta di vita per essere più simili a Cristo: i Francescani dell'Immacolata. Tuttavia il silenzio del Papa nei loro confronti è assordante e di ciò le persone se ne avvedono, anche se non ispira, per il momento, i titoli delle prime pagine dei quotidiani. In migliaia e migliaia ormai si conosce la loro limpida storia, che parla da sé: legittimamente vivono la Chiesa (senza distrazioni mondane) e legittimamente hanno iniziato a celebrare in Vetus Ordo (liberalizzato e lodato da Benedetto XVI). Questo abbracciare la Fede in maniera determinante ed esclusiva ha creato due forze contrapposte: da una parte ha attirato moltissime vocazioni (sia nel ramo maschile che in quello femminile), andando a nutrire le anime di una grande quantità di fedeli, e dall'altra ha creato turbative, invidie e gelosie, soprattutto nel clero. Afferma Papa Francesco che la vicinanza della Chiesa è essenziale, «perché la Chiesa è madre, e non conosciamo una madre per corrispondenza. (…). Quando la Chiesa, impegnata con mille cose, trascura questa vicinanza, trascura ciò e comunica solo con i documenti, è come una madre che comunica con suo figlio con le lettere» (Intervista alla Tv Brasiliana "O Globo", 28 luglio 2013). Nella Chiesa si stanno evidentemente usando due pesi e due misure: la Chiesa è madre per alcuni e per altri, che vivono nella mitezza e nella purezza di cuore, comunica con "lettere" di diffidenza, astio, alterigia e prepotenza, come ha ampiamente dimostrato padre Fidenzio Volpi fin dall'inizio dell'infausto commissariamento dell'Ordine (11 luglio 2013). I documenti che egli ha prodotto, uniti alle malignità diffuse dallo sparuto gruppo dei Francescani dell'Immacolata, insoddisfatti delle direttive dei loro Superiori, e alle parole e alle azioni prive di carità di Padre Alfonso Bruno F.I. nei confronti dei suoi confratelli, sono la schiacciante prova di quella che può considerarsi a buon diritto una delle più gravi persecuzioni spirituali e morali perpetrate in seno alla Chiesa. «Forse abbiamo ridotto il nostro parlare del mistero ad una spiegazione razionale; nella gente, invece, il mistero entra dal cuore»; «A volte, perdiamo coloro che non ci capiscono perché abbiamo disimparato la semplicità, importando dal di fuori anche una razionalità aliena alla nostra gente. Senza la grammatica della semplicità» la missione della Chiesa «è destinata al fallimento». Forse la Chiesa è apparsa «troppo lontana», «forse troppo fredda … forse troppo autoreferenziale, forse prigioniera dei propri rigidi linguaggi» (Discorso all'Episcopato brasiliano, 27 luglio 2013). È a conoscenza il Papa che i Francescani dell'Immacolata sono vicinissimi alla gente? Le anime accorrono quando la Fede è vissuta nella povertà di orgoglio e di superbia. «Gesù diede calore al cuore dei discepoli di Emmaus. Vorrei che ci domandassimo tutti, oggi: siamo ancora una Chiesa capace di riscaldare il cuore?» (Ibidem). I Francescani dell'Immacolata sono riusciti a riscaldare i cuori… e Padre Volpi ha vibrato la sua scure su di loro. Questa vicenda (ripercorsa nel libro Un caso che fa discutere. I Francescani dell'Immacolata, appena pubblicato da Fede & Cultura) resta aperta come una profonda piaga e lo resterà, anche dopo che sarà eseguita la sentenza che alcuni hanno già scritto prima del processo. La destituzione e la dispersione, anche geografica, di coloro che detenevano le redini dell'Ordine sono state avviate e, ormai, quasi concluse, per porre nei posti di comando i frati rivoluzionari.
Per corazzare il decreto dell' 11 luglio scorso, il Cardinale João Braz de Aviz della Congregazione per i Religiosi, si è munito di un'approvazione specifica del Pontefice (ricordiamo che l'approvazione specifica è riservata ai documenti dottrinali o disciplinari destinati alla Chiesa universale), togliendo in tal modo ai Francescani dell'Immacolata ogni possibilità di ricorso al Supremo Tribunale della Segnatura Apostolica, dove, forse, si sarebbe potuto presumere un atteggiamento maggiormente equanime, avendo tale Tribunale come Prefetto il Cardinale Raymond Leo Burke. D'altro canto, irrituale è stata la stessa visita apostolica, svolta da Monsignor Vito Angelo Todisco, che, vista la sua esperienza giovanile nei Francescani dell'Immacolata e la sua amicizia con i frati ribelli, non si sarebbe neppure dovuto nominare e che, comunque, se nominato si sarebbe dovuto astenere. Tale mancanza di correttezza e di sensibilità, sia giuridica che etica, è stata uno dei primi campanelli d'allarme che sarebbero dovuti risuonare nella mente di tutti i protagonisti non offuscati dall'ideologia modernista del potere. Con un solo questionario, studiato minuziosamente per ottenere un risultato già deciso in partenza (senza visite dirette nelle case e né interrogatori, almeno ai Superiori delle case stesse), si è consumata una vera e propria farsa, dal sapore tragico, macchinata scientificamente. Il comportamento di padre Volpi è in antitesi con gli appelli alla misericordia e alla tenerezza di Papa Francesco; rimuovendo padre Volpi (come hanno richiesto 8000 persone firmando la petizione promossa da Corrispondenza Romana) e cancellando il suo iniquo operato, il Sommo Pontefice compirebbe un atto di giustizia parzialmente riparatoria, in quanto le ferite ed i danni all'immagine della Chiesa, provocati da tali iniqui comportamenti, permarranno per lungo tempo. Non basta chiudere i conventi per tacitare le anime e le coscienze. Tale sistema è stato spesso adottato da padre Volpi, il quale, di fronte all'incapacità di dirimere le situazioni, preferisce abbattere e sopprimere: si pensi che, quando era Superiore provinciale dei Cappuccini, chiuse ben venti case nel Nord Italia ed oggi ha chiuso tre conventi dei Francescani dell'Immacolata nella sola diocesi di Albenga-Imperia. Fuori dalla verità e dalla giustizia non possono esistere misericordia e carità, ma solo il crudele arbitrio del potere, in qualunque modo lo si voglia ammantare. (Cristina Siccardi)
lorenzojhwh Unius REI

Si è finalmente svolto il convegno sul Gender in Campidoglio. Malgrado il nubifragio che imperversava su Roma, e l'invito del Comune di Roma a non uscire di casa, oltre 200 persone hanno affollato il 31 gennaio la Sala della Protomoteca in Campidoglio, dove si è svolto l'atteso convegno organizzato dall'Associazione Famiglia Domani sul tema Ideologia del gender: quali ricadute sulla famiglia?. Pubblichiamo l'ampio servizio che ha dedicato a questo evento Giuseppe Rusconi su RossoPorpora . Venerdì 31 gennaio l'atteso convegno in Campidoglio: "Ideologia del gender: quali ricadute sulla famiglia?", promosso da "Famiglia domani", Pioggia battente ma duecento in sala, oltre a una ventina di membri delle associazioni lgbt, che hanno partecipato a loro modo alla serata (con fischi e muggiti), Relazioni chiare e stringenti nella loro logica di padre Carbone, Dina Nerozzi, Vittorio Lodolo D'Oria e Gianfranco Amato, Si vuole il totalitarismo, servo della grande finanza. Perciò si distrugge la famiglia. A mo' di premessa evochiamo sinteticamente le ultime gesta di Ignazio Marino, uno che aveva dichiarato di voler essere il "sindaco di tutti i romani" (e che, ad esempio, ha dimezzato i fondi per i viaggi scolastici della memoria della Shoah e addirittura annullato quelli nelle zone che videro esplodere la ferocia comunista titina contro gli italiani di Istria e Dalmazia, infoibati o costretti all'esodo). Allora: non contento di aver prima concesso, poi revocato, di nuovo concesso lo svolgimento in Campidoglio del convegno sul 'gender' promosso da "Famiglia domani"; non contento di aver trasformato le tradizionali luminarie natalizie in via del Corso in un arcobaleno di colori; non contento di aver issato la bandiera arcobaleno sul Campidoglio per una settimana a gennaio; non contento di aver dato luce verde al programma di indottrinamento 'pro-gender' ( "per contrastare il bullismo omofobico") in alcuni istituti superiori romani (lecosecambiano@Roma, che prevede anche un concorso "creativo" con premiazione ufficiale il 17 maggio); non contento di aver annullato (per ora in Commissione) l'esenzione dalla tassa dell'asilo nido per il terzo figlio; non contento di aver fatto approvare in commissione l'inutile nei fatti, ma culturalmente importante registro delle 'unioni civili' (leggi: 'gay'), se n'è uscito pochi giorni fa in video, sul suo sito, con un'esortazione degna di uno che tiene la democrazia in grande considerazione. Infatti, nel video, dopo aver parlato di "omofobia", passando all'approvazione in commissione del 'registro per le unioni civili', definita una "vergogna" il fatto che l'Italia non abbia ancora una legge in tal senso (in Europa "unico Paese insieme con la Grecia", menzogna), il "sindaco di tutti i romani" così si esprime al proposito: "Chi la pensa diversamente, chi ha visioni diverse, davvero dovrebbe ritirarsi dalla vita pubblica, perché vive in un'epoca passata, vive in un secolo che è stato ormai superato (…) Roma davvero non vuole confinarsi al passato, Roma vuole guardare al futuro". Noteremo qui soltanto che tra coloro cui Ignazio Marino (che vanta sempre i suoi rapporti con il cardinale Martini) vorrebbe negare il diritto di parola ci sono il cardinale vicario Agostino Vallini (chiara e netta, dura nei toni, la recente nota del Vicariato sul registro delle 'unioni civili') e lo stesso papa Francesco (di cui il sindaco proclama di essere ammiratore). Veniamo allora al Convegno di venerdì 31 gennaio in Campidoglio, posto sotto il titolo: " Ideologia del 'gender': quali ricadute sulla famiglia?", promosso dall'associazione "Famiglia domani" con l'aiuto prezioso di Lavinia Mennuni, consigliere comunale di centrodestra e già assessore nella giunta Alemanno. Annunciato per il 3 dicembre nella sala della Protomoteca, rinviato al 31 gennaio dopo la marcia indietro (il 14 novembre) del sindaco Marino pressato dai suoi sponsor delle associazioni lesbiche, gay, bisessuali e transessuali (lgbt), il Convegno ha visto la partecipazione di circa duecento persone a dispetto del tempo inclemente che da giorni avvolge la capitale. In sala anche una ventina di simpatizzanti lgbt, con triangoli rosa sui maglioni a evocare la reputata (da loro) analogia degli organizzatori con i nazisti che rinchiudevano gli omosessuali nei lager (ha detto il loro portavoce Andrea Maccarone a Repubblica.tv che il convegno "chiaramente di stampo omofobo mirava a sostenere tesi di odio"). I venti hanno alimentato l'atmosfera di tensione latente che si respirava in sala, bueggiando e fischiando in diverse occasioni affermazioni sgradite dei relatori: se ne sono andati nel momento in cui stava prendendo la parola il presidente dei Giuristi cattolici per la vita Gianfranco Amato, forse per spregio oppure sapendo di non riuscire a sopportare con un minimo di contegno quello che avrebbero dovuto ascoltare. Ai duecento partecipanti al Convegno (tra i quali non abbiamo notato sguardi truci, teste rasate, manganelli branditi, ma tanti giovani e anziani tranquilli ed anche alcuni sacerdoti e suore) ha rivolto dapprima un saluto Lavinia Mennuni, che ha espresso "profonda preoccupazione" per la politica del Comune di Roma in materia di famiglia e per l'indottrinamento lgbt, sotto il pretesto di lottare contro il 'bullismo omofobico', dilagante nella scuola (vedi il già citato progetto lecosecambiano@roma in alcune scuole medie superiori). In necessaria sintesi le relazioni del Convegno. Padre Giorgio Carbone: ideologia del 'gender' funzionale al nuovo totalitarismo. Nell'ideologia del 'gender' il genere sessuale non è dato una volta per tutte, ma è frutto di scelta, cultura, convinzione: è del resto un ruolo socio-psicologico intercambiabile a volontà, tanto che la stessa ideologia non viene definita precisamente, poiché occorre lasciare aperte possibilità oltre ogni limite. Le origini di tale ideologia si ritrovano nello strutturalismo (metà Anni Cinquanta), che "voleva destrutturare il passato per strutturare il presente". "Donna non si nasce, si diventa", scriveva Simone de Beauvoir. E il fine ultimo del successivo femminismo radicale statunitense era quello di cancellare la distinzione tra i sessi. Per fare questo bisognava delegittimare in primo luogo il ruolo maschile e paterno. Come scriveva Joan Scott "il ricorso alla biologia (…) rende più difficili gli appelli all'uguaglianza". Raddoppiava Mary O'Brien, per la quale "la maternità è una vera e propria trappola". Insomma l' ideologia del 'gender' "dissocia l'io dal suo corpo", perché "ciò che conta è la scelta del singolo". Troviamo così "natura contro cultura", con la prima considerata come un dato autoritario. Qui ha fatto notare il religioso domenicano che "volenti o nolenti, piaccia o no, ognuno può esercitare il proprio libero arbitrio solo nella dimensione storica in cui vive. Perciò è un'illusione proporre uno sganciamento del corpo dall'io". Padre Carbone ha poi trattato dei diversi significati di discriminazione (e qui spesso i fautori del 'gender' truccano le carte in tavola mescolando disinvoltamente il "distinguere" con l' "emarginare") e ha citato Erich Fromm sul tema dell'uguaglianza. Scriveva Fromm nel 1956: "La crescente tendenza all'eliminazione delle differenze è strettamente legata al concetto di uguaglianza". Uguaglianza degli automi, poiché "tutti obbediscono agli stessi comandi e tuttavia ognuno si illude di seguire i propri desideri". Ha rilevato qui padre Carbone il moltiplicarsi nella società dei casi di alcoolismo, tossicomania, manie sessuali, suicidio, sintomi tutti del grande vuoto lasciato da tale "uguaglianza". Il relatore, ordinario di bioetica, ha quindi citato il "Memorandum" dell'11 marzo 1969 redatto dallo statunitense Frederick Jaffe (vicepresidente allora della Planned Parenthood, attivissimo ente americano di derivazione eugenetica e impegnato nella politica di controllo delle nascite). In tale documento, redatto anche per l'Organizzazione mondiale della sanità (OMS), Jaffe (fondatore pure del "Guttmacher Institute") postula la riduzione della fertilità umana attraverso alcune misure precise. Tra le quali si notano: la ristrutturazione della famiglia, posticipando o evitando il matrimonio; l'alterazione dell'immagine della famiglia ideale; l'incremento percentuale dell'omosessualità; l'educazione sessuale obbligatoria dei bambini; politiche di penalizzazione della famiglia con figli. Oggi, ha evidenziato padre Carbone, tale memorandum si esprime con un dilagare di proposte conseguenti a quel preciso disegno. Il risultato è la formazione "di masse di individui che sono automi", un terreno molto favorevole al formarsi di "movimenti totalitari". Dina Nerozzi: il tentativo di cancellare le leggi della bioetica, della genetica, delle scienze naturali. L'ideologia del 'gender', ha subito evidenziato Dina Nerozzi, medico psichiatra, ha dichiarato guerra non solo alla natura, ma anche alla scienza, utilizzando il potere giudiziario che ormai detta l'agenda alla politica. Si sta devastando una civiltà plurimillenaria, a partire dalle teorie della Scuola di Francoforte (anni Venti) che miravano a sovvertire l'ordine sociale con una rivoluzione culturale. Negli Anni Cinquanta nasce il "politicamente corretto" e anche la scienza viene politicizzata: per John Money, "artefice della nuova etica progressista e anche apologeta della pedofilia", "uomini e donne non si nasce, ma lo si diventa sotto l'influsso ambientale". Le conseguenze sanitarie della rivoluzione sessuale si incominciano a concretizzare all'inizio degli Anni Ottanta: epidemie di polmonite, di sarcoma kaposi (dal nome dello scopritore, un dermatologo ungherese, patologia tumorale correlata all'Aids), della stessa Aids. Nel 1984, non a caso, vengono chiuse le Terme di San Francisco. Partono i programmi anti-Aids e tuttavia tra il 1992 e il 1996 l'Aids è la prima causa di morte tra i giovani statunitensi. Il business economico correlato è gigantesco: si pensi anche soltanto alle nuove medicine, ai nuovi vaccini, ai nuovi strumenti di cura. Affari grandi dunque per il cuore dell'impero, New York. Perché gli altri ormai contano poco o niente.
Vittorio Lodolo D'Oria: nel 1968 attacco alla scuola, nel 2013 alla famiglia. Vittorio Lodolo D'Oria, medico ematologo e vice-presidente dell'Associazione nazionale famiglie numerose cattoliche, premettendo che la famiglia si presenta come un incrocio, verticalmente tra generazioni, orizzontalmente tra generi, ha rilevato le differenze tra il '68' e i nostri giorni. Quasi mezzo secolo fa fu attaccata in primo luogo la scuola, oggi è la famiglia nel mirino degli artefici della rivoluzione culturale. Alcuni aspetti del parallelo. Nel '68' si volevano indottrinare gli studenti universitari, oggi i minori; la scuola fu l'obiettivo, oggi lo strumento; si voleva il sesso slegato dalla riproduzione, oggi la riproduzione senza sesso; la strategia era di piazza, oggi è subdola; venivano coinvolte le masse, oggi ci sono gruppuscoli ben finanziati; si operava cercando maggioranze parlamentari, oggi attraverso burocrati o funzionari dell'Unione europea; allora si puntava a riforme epocali, oggi si opera attraverso decreti, leggi, circolari; si voleva la distruzione della famiglia patriarcale, oggi si chiedono gli stessi diritti per ogni genere di convivenza. Il relatore, partendo dal 'Rapporto' dell'entomologo Kinsey (per il quale la bisessualità era il 'genere' migliore), ha poi ricordato i colossali proventi economici derivati dalla commercializzazione della pillola anticoncezionale: "Un business spaventoso, che trasforma i figli in Tamagochi".E ha evidenziato come le strategie lgbt vengano imposte anche agli italiani, pur non essendo mai state sottoposte a un voto. Ne è un esempio la famigerata "Strategia nazionale" in materia di omofobia elaborate dall'Ufficio nazionale antirazzismo in collaborazione con il dipartimento Pari Opportunità (retto dall'ineffabile viceministro montiano Maria Cecilia Guerra), che sono state trasmesse al Ministero dell'Istruzione, università e ricerca (Miur) per essere travasate nelle scuole italiane, con una spesa di 10 milioni di euro. Un vero e proprio indottrinamento, alla cui elaborazione sono state ammesse 29 associazioni lgbt, ma né le associazioni dei genitori né quelle degli insegnanti.
Gianfranco Amato: la legge anti-omofobia è liberticida. Ha concluso gli interventi (cui è seguita la risposta ad alcune domande del pubblico) l'avvocato Gianfranco Amato. Con la consueta, lucida passione il presidente dei Giuristi per la vita ha dapprima rievocato i motivi per cui la legge 'anti-omofobia' (ora in Senato, dopo l'approvazione tortuosa alla Camera) è inutile e pericolosa per la libertà di espressione. Una legge proposta solo per "mettere il bavaglio a tutti", in attesa di raggiungere l'obiettivo finale, di cui gli omosessuali sono semplice strumento: il business di lobby potentissime. Amato ha contestato, dati alla mano, che in Italia ci sia un' "emergenza omofobia", come fanno credere i giornaloni e le televisioni asservite alla nota lobby. Secondo una ricerca statunitense l'Italia è fra le dieci nazioni al mondo più 'amiche' degli omosessuali; i risultati di un'indagine dell'insospettabile Swg del giugno 2013 mostrano che gli italiani non considerano per niente gli omosessuali come nemici; dai dati forniti dalla polizia per il triennio 2010-2012 emerge che sono stati segnalati (segnalati, non accertati) in Italia 28 casi l'anno di presunta omofobia; da quanto si sa non è stato segnalato un solo caso di discriminazione nel posto di lavoro per ragioni omofobiche… insomma dov'è la fantomatica "emergenza omofobia" in Italia? Già oggi, ha rilevato Amato, "gli omosessuali hanno tutti gli strumenti per tutelare i loro diritti, garantiti dall'articolo 3 della Costituzione". E invece ecco la legge, "tipica degli Stati totalitari", perché mette a rischio gli articoli 19 e 21 della Costituzione (libertà religiosa, libertà di pensiero). Nel testo si vuole estendere la legge Reale-Mancino (contro il nazismo e il razzismo) all'omofobia. Un'aberrazione, perché allora non si potrà più dire, senza essere sanzionati, "che un uomo non può sposare un uomo". A tale proposito, ha detto il presidente dei Giuristi cattolici, il subemendamento Gitti "non salva proprio nessuna libertà d'espressione", poiché fuori dalle sacristie nessuno potrebbe più esprimere il proprio dissenso in materia. Anche per Gianfranco Amato siamo oggi confrontati con l'invadenza della nota lobby nella scuola. Ricordati i testi dell'Unar (direttive tipo 'Minculpop' per i giornalisti, inaccettabile strategia nazionale con cui indottrinare scolari e studenti), il relatore ha comunicato che i Giuristi per la vita hanno diffidato ufficialmente l'Unar, il Dipartimento Pari Opportunità della Presidenza del Consiglio, il Miur dal proseguire con tali atti illiberali. Che sono ben sintetizzati nelle poche righe, quelle della legge 'contro l'omofobia' che "tende a punire il pensiero prima ancora che si manifesti". Puntando al 'bavaglio' per tutti i dissenzienti. A scanso di sanzioni pecuniarie, prigione e periodi di 'rieducazione' presso le sedi lgbt. Dice qualcosa?

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Parlamento Europeo: riparte l'offensiva omosessualista. Gli eurodeputati tradiscono il popolo. (di Paolo Deotto su Riscossa Cristiana del 05-02-2014) Approvata la "relazione Lunacek". I potentati tanatofili sono scatenati: quello che preparano e per cui lavorano con energia davvero demoniaca è la distruzione della civiltà. Opporsi, con ogni mezzo, è un preciso dovere di tutti. Ne abbiamo brevemente già parlato ieri sera: il Parlamento Europeo ha approvato la "relazione Lunacek", così chiamata dal nome della eurodeputata austriaca del gruppo dei Verdi che l'ha proposta.  Questa relazione rappresenta la ripresa in grande stile dell'offensiva omosessualista, dopo che la "relazione Estrela" era già stata respinta dagli eurodeputati nello scorso mese di ottobre, anche per la pressione delle innumerevoli manifestazioni popolari di opposizione alle follie omosessualiste. Consigliamo ai nostri lettori di prendere visione dell'articolo sulla Bussola Quotidiana, dove viene ben evidenziato ciò che con ogni ragione si può definire il TRADIMENTO perpetrato da politici che o sono complici o sono incoscienti che votano senza capire cosa stanno facendo. Le elezioni europee sono alle porte: leggiamo con attenzione quanto è accaduto e regoliamoci in conseguenza. La "promozione" delle tendenze sessuali più svariate e innominabili al rango di  "diritti umani", in difesa dei quali si dovranno applicare anche sanzioni penali (mettendo il bavaglio a ogni dissenso) e sui quali dovranno essere indottrinati anche i bambini, già dalla scuola materna, rappresenta "una dittatura del massmediatico, del politicamente e del culturalmente corretto, che trova una tradizione cattolica ignorata dalla maggior parte dei giovani, ignorata perché la maggior parte di quelli che doveva parlargliene non gliene ha parlato in modo adeguato; trova una trama di vita sociale debolissima sul piano personale, sul piano della coscienza umana, sul piano della consapevolezza dei valori etici fondamentali; insomma trova un popolo disintegrato, che rischia di subire una dittatura senza neanche la nobiltà dell'opposizione". (S.E. Mons. Luigi Negri). Ovviamente è grande la soddisfazione dei rappresentanti delle varie associazioni che da anni vanno imponendo una visione della vita e dei rapporti affettivi che contraddice tutte le evidenze naturali. Flavio Romani, presidente nazionale dall'Arci-gay, gioisce e già sogna un mondo stralunato, dove le ossessioni e le patologie saranno "diritti" difesi da norme penali e dove ogni dissenso sarà schiacciato. Riportiamo un importante inciso dell'articolo della Bussola: "E qui sta tutta la pericolosità della relazione Lunacek. Nonostante essa resti giuridicamente non vincolante per gli stati membri (non bisogna smettere di ricordarlo), essa rischia di rappresentare una scusa per la prossima Commissione europea di aprire una discussione su una direttiva in questo ambito, realizzando una "legge Scalfarotto" comunitaria. La principale lobby gay, ILGA Europe, ha già esultato rivendicando la trasversalità politica del voto di ieri". Leggiamo con attenzione: la trasversalità politica del voto. Non è qui il luogo e il momento per chiedersi se e quanti assegni da trenta denari ciascuno siano in circolazione. Guardiamo ai dati di fatto e sappiamo, una volta in più, cosa sono le istituzioni europee: casse di risonanza delle potenti lobby. I cittadini, i loro reali bisogni, la difesa dei loro reali diritti, non trovano posto in queste congreghe di sciagurati. Dobbiamo difenderci e respingere con ogni mezzo questa offensiva omosessualista, il cui prossimo obiettivo è la corruzione della gioventù, la rovina morale, psichica e anche fisica dei nostri figli. A tal fine ricordiamo ancora il Convegno di sabato 8 febbraio a Padova, per la presentazione del Comitato "Nel nome dell'Infanzia". I potentati tanatofili sono scatenati: quello che preparano e per cui lavorano con energia davvero demoniaca è la distruzione della civiltà. Opporsi, con ogni mezzo, è un preciso dovere di tutti.

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06 febbraio 2014, I vescovi croati contro l'"educazione sessuale" nelle scuole. (di Mauro Faverzani) Una nuova "oluja", "tempesta" ha invocato il vescovo ausiliare di Zagabria, Valentin Pozaić, ricordando il termine usato per indicare nell'agosto del 1995 l'azione armata condotta dall'esercito croato nella regione di Knin. E questa tempesta, ha spiegato mons. Pozaić, dovrebbe abbattersi contro coloro che oggi tentano d'introdurre l'educazione sessuale nelle scuole, in una parola il governo di sinistra croato, guidato da Zoran Milanovic. Nel corso di tre ore di lezione annue, si vorrebbero spiegare agli alunni, dalla terza elementare fino alla quinta superiore, le nozioni-base sulla sessualità, sulla parità e sui comportamenti adeguati; in realtà, si vorrebbero indottrinare i bambini all'ideologia "gender", in aperto contrasto con l'insegnamento della Chiesa. Dicendo loro, ad esempio, che la masturbazione non sarebbe peccato, che l'omosessualità non sarebbe né una malattia, né una perversione, che la contraccezione sarebbe il miglior rimedio per una gravidanza indesiderata. Esaltando, insomma, un'erotizzazione spinta e corrotta. In aggiunta a ciò, altri recenti provvedimenti assunti dal governo avevano già suscitato una ferma reazione della Chiesa cattolica: dalla decisione di cancellare l'ora di religione da alcune classi di scuola superiore, in vista di un'estromissione della materia dal programma, all'approvazione di una legislazione spinta a favore della fecondazione artificiale, dal tentativo d'introdurre i "matrimoni" e le adozioni gay alla legalizzazione dell'eutanasia e delle droghe cosiddette "leggere". Ed ora, anche l'educazione sessuale. L'Arcivescovo di Zagabria, Card. Josip Bozanić, giudica quello proposto alle giovani generazioni un modello pericoloso, imposto saltando la procedura democratica ed impedendo ai genitori d'esercitare il proprio diritto di scelta circa la partecipazione dei figli a queste ore di educazione sessuale. Il ministro dell'Istruzione, Željko Jovanović, responsabile dell'introduzione dell'assurdo provvedimento, ha già preannunciato, infatti, di considerare ingiustificate le eventuali assenze degli studenti alle lezioni in questione. Secondo quanto riportato dall'agenzia "Hina", il Card. Bozanić ha tuonato: «Chiunque abbia la responsabilità di altre persone e specialmente della gente comune, non può nascondersi dietro slogan, che nascondono soltanto un vuoto di contenuti, e il potere politico, che dovrebbe tendere alla verità cercando di risolvere i problemi sociali, così facendo rischia di condurre alla distruzione dell'uomo ed al male per la Croazia. Oggi è particolarmente doloroso assistere all'imposizione di interpretazioni della cultura e della civiltà, che tendono a tramutarsi in dittatura politica e ideologica e vengono realmente diffuse attraverso il sistema dell'educazione a bambini e ragazzi, cui viene insegnato che la libertà di scelta non ha nulla a che fare con onestà e sincerità, e viene completamente separata da altre fonti del sapere, che hanno la loro origine nella Parola del Signore». Altrettanto forte il parere del Vescovo Ausiliare, mons. Pozaić, che ha dichiarato in chiesa e nel corso di pubbliche manifestazioni: «Il nazismo è giunto al potere con elezioni democratiche, poi, abusando della legittimità del mandato ottenuto, ha imposto la dittatura e si sa come sia andata a finire. Serve ancora mettere in guardia sulla somiglianza con gli odierni comunisti in Croazia?». L'intera comunità diocesana ha reagito con forza alla protervia feroce del governo, affiggendo nelle strade della Croazia un manifesto, che ritrae un ragazzino con indosso la maglia nazionale, a scacchi bianchi e rossi, mentre urla: «Jovanović, in nome di Dio, lascia stare i nostri bambini!» e la scritta: «Lasciamo perdere l'educazione alla salute», citando l'art. 63 della Costituzione croata, là dove assegna ai genitori «il diritto e la libertà di decidere autonomamente sull'educazione dei figli». Si nota poi sul cartellone l'immagine della rivista «patriottica cristiana Nacija», nota per aver messo in guardia dai pericoli dello yoga, per essersi detta favorevole alla scomunica delle donne che abbiano abortito e per aver pubblicato le confessioni di persone liberatesi dall'omosessualità. Decine di migliaia di volantini dello stesso tenore sono stati distribuiti in chiese e supermercati, a scopo di una sempre più necessaria sensibilizzazione. Chiesa in prima fila, dunque, e non solo su questo fronte: l'associazione cattolica croata Vigilare ha chiesto e ottenuto che venisse ritirata la locandina teatrale dello spettacolo Fine mrtve djevojke ("Le belle ragazze morte"), messo in scena al teatro Gavella di Zagabria, poiché raffigurava due statuette della Vergine Maria abbracciate, alludendo all'argomento lesbico affrontato sul palco. Secondo il ministro della Cultura, Andrea Zlatar Violić, il messaggio sarebbe stato quello d'invitare al rispetto di chi sia «diverso dal punto di vista della maggioranza»; in realtà tutto questo ha estremamente irritato i fedeli, tanto da spingere il Sindaco di Zagabria, Milan Bandić, a ritirare quel manifesto blasfemo. Ed ancora: è stata proprio la forte opposizione scatenata dai Vescovi, ad impedire che nel nuovo codice di procedura penale fosse odiosamente cancellato il segreto confessionale, costringendo i sacerdoti all'obbligo di testimonianza. Due valutazioni emergono con chiarezza esemplare dall'intera vicenda: la violenza esasperata e la disonestà intellettuale con cui gli ideologi del "gender", occupati i posti di potere, cercano d'imporre le proprie aberrazioni, ciò che dovrebbe essere di monito anche in Italia; di contro, la fierezza, la dignità, la coerenza e l'aderenza al Vangelo di una Chiesa, pronta a testimoniare Cristo sempre e comunque. Ed anche questo dovrebbe suggerire qualcosa anche in casa nostra: la politica del compromesso, non paga: quella della fermezza, sì. Da che parte vogliamo collocarci? (Mauro Faverzani)

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[ Papa Francesco un giovane, Padre Superiore, Provinciale, alla Consacrazione, del pane e del vino, cioè, delle Specie Eucaristiche, fa soltanto l'inchino, "per sue motivazioni "] FFI, consegnate le 8000 firme di Corrispondenza Romana, una nuova petizione internazionale è in rete. [ facciamo due pesi e due misure? ] Cresce la pressione sulla Santa Sede per far cessare lo scandaloso caso dei Francescani dell'Immacolata, sottoposti a un vessatorio commissariamento per il loro  attaccamento alla dottrina e alla liturgia tradizionale. Il cielo e la terra passeranno, ma le mie parole non passeranno. (Mt. 24,35)

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24 agosto 2013. Un quadro famoso, pensieri e angosce del suo autore, incubi di oggi. L'urlo e il gender (l'estate di Munch). «Siete mai stati in Norvegia? Lo sapete cosa vuol dire stare sul margine estremo, al Nord dell'Europa? Oh, certo, magari qualcuno di voi è venuto in vacanza, nella bella stagione, nelle lunghissime sere di giugno. Lo so benissimo, ci sono addirittura delle navi da crociera, piene di luci, con tanto di cabine di lusso, che percorrono i fiordi e approdano al porto della mia città, Oslo. Giorni magnifici, non discuto: i turisti sono entusiasti... Ma bisogna coglierli al volo: passano in fretta. Poi, le nuvole, la pioggia, il freddo, l'orizzonte che si fa grigio, la solitudine. Per me, cala l'angoscia. Ho il terrore di rimanere solo». Edvard Munch passeggiava con gli amici, quel giorno d'estate del 1893, sopra un ponte della città di Nordstrand. Cielo, mare, tramonto, tutto apparentemente calmo, solido. Un luogo straordinario, ambito da numerosi turisti. Eppure qualcosa interviene. Una percezione forte, un grido che sale dal profondo e tutto trasforma. «Il sole stava calando sul fiordo, le nuvole erano color rosso sangue. Improvvisamente, ho sentito un urlo che attraversava la natura. Un grido forte, terribile, acuto, che mi è entrato in testa, come una frustata. D'improvviso l'atmosfera serena si è fatta angosciante, simile a una stretta soffocante: tutti i colori del cielo mi sono sembrati stravolti, irreali, violentissimi. [...] Anch'io mi sono messo a gridare, tappandomi le orecchie, e mi sono sentito un pupazzo, fatto solo di occhi e di bocca, senza corpo, senza peso, senza volontà, se non quella di urlare, urlare, urlare... Ma nessuno mi stava ascoltando: ho capito che dovevo gridare attraverso la pittura, e allora ho dipinto le nuvole come se fossero cariche di sangue, ho fatto urlare i colori. Non mi riconoscete, ma quell'uomo sono io». ì, poche volte nella storia dell'arte si è riusciti a rendere in modo così efficace un grido, nel silenzio più assoluto della tela. Quest'uomo grida​ e, attorno, tutto si muove: acqua, spiaggia, cielo, montagne, imbarcazioni. Tutto è in preda a un relativismo assoluto, agghiacciante dove l'uomo perde la sua identità. Non mi riconoscete, ma quell'uomo sono io. Gli artisti, anche i più lontani da Dio e dal Mistero, hanno una percezione forte del futuro che ci attende. A volte hanno persino il dono della profezia: nascosto tra le pieghe della loro arte si cela un annuncio. Così per Munch. Non è questo dipinto, realizzato esattamente centovent'anni fa, la visione profetica di un estate come la nostra, dove tra le pieghe dei bagordi estivi si consuma uno degli atti più gravi della nostra storia? Sì, benché irriconoscibili, siamo noi quella maschera urlante che non trova altro sbocco della fuga in avanti.
Quell'uomo non ha un volto ben definito: non è uomo, né donna, pare la parabola del "gender". L'uomo classificato come genere, in attesa di definire la sua identità. Nel paesaggio tutto si muove, tutto è relativo e l'unica realtà rigida, stabile, è quel parapetto nero che, ahimè, esaspera ancor di più la corsa di quell'essere umano. Il punto focale del dipinto si trova dietro la maschera urlante. Sono gli amici di Munch, sono una coppia, un uomo e una donna anche loro neri, come il parapetto, come la loro anima inquietante. In quella coppia, fatta da un uomo e da una donna, non c'è amore, non c'è solidarietà verso il malcapitato che urla. Quest'uomo ha perso la sua origine, come ritroverà la sua fine? Apro le pagine dei giornali, apro Avvenire e leggo il grido inquieto dell'emergenza uomo, penso ai volti urlanti che appaiono sui giornali solo dopo il loro suicidio. Spesso pubblicizzati senza ritegno, talora strumentalizzati. Penso al Santo Padre che chiama ciascuno a una responsabilità personale, chiara e forte e precisa. Penso a tutto questo e rivedo l'Urlo di Munch. Un essere senza identità che trasforma il più bello dei tramonti in lacrime di sangue che ingombrano il Cielo. Quest'essere umano grida per me, per te che mi leggi, per noi. Che risponderemo? Maria Gloria Riva. ©riproduzione riservata

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LA DIFESA DELLA VITA. Teoria del gender, l'esperta O'Leary. «Ideologia promossa a livello globale». Dale O'Laeary è da anni una delle giornaliste e conferenziere più impegnate negli Stati Uniti nel seguire gli sviluppi della cosiddetta teoria del genere o gender in inglese, secondo cui non c'è un legame biunivoco tra sessualità biologica e identità sessuale, e le sue applicazioni a livello legislativo. In Italia è conosciuta per il suo libro Maschi o femmine? La guerra del genere, pubblicato da Rubbettino nel 2006. Ieri è intervenuta al convegno dedicato a questo tema che si è tenuto al Centro pastorale Paolo VI a Brescia. Signora O'Leary, lei sottolinea come sia in atto una promozione organizzata della teoria del gender. Da parte di chi? Intanto dobbiamo parlare di diverse teorie del gender, non ce n'è una sola, e questo può confondere: ci sono teorie post-marxiste, o che vengono dal femminismo radicale, che sostengono che le differenze tra uomo e donna dipendono dai canoni della società e devono essere smantellate, mentre la comunità transgender sostiene che il genere è semplicemente quello in cui una persona si identifica. Per quanto riguarda l'esistenza di un'agenda del gender a livello internazionale, va ricordato che nel 2006 un gruppo di sedicenti esperti di diritti umani si incontrò a Yogyakarta, in Indonesia, ed elaborò un documento per promuovere l'inserimento del concetto di identità di genere nelle leggi antidiscriminatorie in tutto il mondo. Il momento di svolta, però, è avvenuto in occasione della Conferenza mondiale dell'Onu sulle donne a Pechino, nel 1995. Nella seconda versione del documento preparatorio che fu diffusa a marzo di quell'anno, il termine gender compariva quasi in ogni paragrafo. La cosa passò inosservata. I rappresentanti del mondo pro-life che seguivano i lavori erano concentrati sul problema dell'aborto e non si accorsero del fronte nuovo che si apriva. Mentre era già tutto chiaro, dall'assenza di riferimenti alla maternità, al ruolo di moglie o marito. Tutto era già proiettato al di là delle definizioni di uomo e donna. Da lì il concetto di gender, di identità di genere, è entrato virtualmente in ogni politica delle Nazioni Unite. «Lgbt» è l'acronimo con cui ha scelto di denominarsi la comunità di lesbiche, gay, bisessuali e transgender. Recentemente il «New York Times» ha dedicato un articolo a come negli Usa a questa sigla si siano aggiunte le lettere Q per queer, I per intersessuale e A per asessuale: Lgbtqia. Quante varianti si aggiungeranno in futuro? Quell'articolo è la dimostrazione del progressivo distacco dalla realtà. Come con la fantasia, non c'è un limite che si può fissare alla varianti dell'identità di genere. Sul deragliamento in atto, e su come la legge tenda sempre più ad assecondarlo, potrei citarle moltissimi esempi. Uno recente, sempre negli Usa, è quello di un college che ha difeso il diritto di uno studente transgender, adulto e con l'apparato genitale maschile, a usare lo spogliatoio e gli ambienti delle ragazze, nonostante le loro proteste e delle famiglie. Il tutto in base all'impegno della scuola contro le discriminazioni del genere. Non tutti sembrano pronti, anche nella Chiesa, ad affrontare questo problema. Lei cosa direbbe loro? Di fronte a persone che provano impulsi di tipo omosessuale o che sono entrati in una dimensione transgender, molti pensano che si tratta di "persone nate così". La prima cosa da tenere presente è che non c'è una base biologica o genetica per tutto ciò. Nella maggior parte dei casi si tratta di problemi che hanno origine in traumi dell'infanzia. E di fronte a queste ferite è importante offrire accoglienza e aiuto, anche ai genitori. Dobbiamo avere un cuore che sana, quanti pregano per le persone che soffrono per questi problemi?, mostrando misericordia, insieme a una prospettiva di guarigione e di speranza. Andrea Galli. ©riproduzione riservata

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31 gennaio. Vescovi Triveneto: «Gender, offesa alla verità». La difesa, anzi la promozione della vita a tutto tondo. Dal sostegno delle famiglie impoverite dalla crisi al contrasto dell'ideologia del gender, passando per il no all'aborto, per il sì alle misure capaci di sollevare il sovraffollamento delle carceri e l'integrazione degli immigrati. In occasione della "Giornata perla vita" i vescovi delle 15 diocesi del Triveneto, coordinati dal presidente della Conferenza episcopale Francesco Moraglia, patriarca di Venezia, hanno preparato una nota pastorale che sottolinea come, in presenza di questioni gravi ed urgenti sul piano antropologico, il compito educativo della Chiesa sia «una missione chiave». È la prima volta che la Conferenza episcopale del Triveneto interviene con un messaggio così articolato e puntuale su tutte le emergenze, vecchie e nuove, legate al grande tema della famiglia e della vita, in tutta la complessità delle sue articolazioni. Con grave preoccupazione viene seguito il dibattito sugli "stereotipi di genere" e sul possibile inserimento dell'ideologia del gender nei programmi educativi e formativi delle scuole e nella formazione degli insegnanti. Riserve pesanti rispetto ad alcuni aspetti problematici presenti nell'affrontare in chiave legislativa la lotta all'omofobia, e soprattutto su «taluni non solo discutibili ma fuorvianti orientamenti sull'educazione sessuale ai bambini anche in tenera età», alle richieste di accantonare gli stessi termini "padre" e "madre" in luogo di altri considerati meno "discriminanti" e, infine, al grave stravolgimento, potenziale e talora, purtroppo, già in atto, del «valore e del concetto stesso di famiglia naturale fondato sul matrimonio tra un uomo e una donna». È necessaria da parte della Chiesa, spiegano i vescovi, «una testimonianza di carità e verità», soprattutto nella formazione delle nuove generazioni. E mentre riaffermano «la tutela e il rispetto» che si devono ad ogni persona, soprattutto se in condizioni di fragilità, i vescovi richiamano la «ricchezza insostituibile della differenza», specialmente quella fondamentale, tra "maschile" e "femminile", e la specificità assoluta della famiglia. Siamo, infatti, consapevoli, ribadiscono, che la differenza dei sessi è elemento portante di ogni essere umano ed espressione chiara del suo essere in "relazione"; «senza la comune salvaguardia delle "grandi differenze" vi è un grave e concreto rischio per la realizzazione di un autentico e pieno sviluppo della vita delle persone e della società». Netto, pertanto, il rifiuto di un'ideologia del gender che neghi di fatto il fondamento oggettivo della differenza e complementarietà dei sessi, divenendo anche fonte di confusione sul piano giuridico. Calda la sollecitazioni ai fedeli e alle comunità cristiane (ma non solo) a «non avere paura e a non nutrire ingiustificati pudori o ritrosie nel continuare ad utilizzare, anche nel contesto pubblico, le parole tra le più dolci e vere che ci sia mai dato di poter pronunciare: "padre", "madre", "marito", "moglie", "famiglia" fondata sul matrimonio tra un uomo e una donna». Parole messe in discussione l'anno scorso a Venezia, con la proposta di una consigliera comunale di cancellare i riferimenti al padre e alla madre nei certificati scolastici. «Difendiamo e promuoviamo il carattere decisivo, oggi più che mai, della libertà di educazione dei figli che spetta, di diritto, al padre e alla madre aiutati, di volta in volta, da soggetti o istituzioni chiamati a coadiuvarli», insistono i vescovi, rigettando ogni tentativo ideologico che porterebbe ad omologare tutto e tutti in una sorta di deviante e mortificante "pensiero unico", sempre più spesso veicolato da iniziative delle pubbliche istituzioni". Il messaggio dei vescovi si conclude ricordando che la proposta cristiana punta al bene integrale dell'uomo e contribuisce in modo decisivo al bene comune e alla promessa di un buon futuro per tutti. Francesco Dal Mas. ©riproduzione riservata

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14 ottobre 2011. LA PROVOCAZIONE. E dopo Marx venne il «gender». La teoria del genere è la nuova ideologia alla quale fanno chiaramente riferimento l'Onu e le sue varie agenzie, in particolare l'Oms, l'Unesco e la Commissione su Popolazione e Sviluppo. Essa è inoltre diventata il quadro di pensiero della Commissione di Bruxelles, del Parlamento europeo e dei vari Paesi membri dell'Unione Europea, ispirando i legislatori di quei Paesi che creano numerosissime leggi concernenti la ridefinizione della coppia, del matrimonio, della filiazione e dei rapporti tra uomini e donne segnatamente in nome del concetto di parità e degli orientamenti sessuali. Essa succede all'ideologia marxista, ed è al contempo più oppressiva e più perniciosa poiché si presenta all'insegna della liberazione soggettiva da costrizioni ingiuste, del riconoscimento della libertà di ciascuno e dell'uguaglianza di tutti davanti alla legge. Tutti valori sui quali sarebbe difficile esprimere un disaccordo. A questo punto si rende necessario sapere se quei termini rivestano lo stesso significato che già conosciamo o se non servano, invece, a mascherare una concezione diversa che sta per essere imposta alla popolazione senza che i cittadini siano consapevoli di ciò che rappresenta. Che cosa dice la teoria del genere? Questa ideologia pretende che il sesso biologico vada dissociato dalla sua dimensione culturale, ossia dall'identità di genere, che si declina al maschile o al femminile e persino in un genere neutro nel quale si fa rientrare ogni sorta di orientamento sessuale, al fine di meglio affermare l'uguaglianza tra gli uomini e le donne e di promuovere le diverse "identità" sessuali. Dunque il genere maschile o femminile non si iscriverebbe più nella continuità del sesso biologico poiché essa non gli è intrinseca, ma sarebbe semplicemente la conseguenza di una costruzione culturale e sociale. In nome della bisessualità psichica, si sostiene che l'uomo e la donna hanno ciascuno una parte maschile e una femminile: il sesso biologico dunque non obbliga, né quanto allo sviluppo psicologico né per l'organizzazione della vita sociale. Al sesso maschile e a quello femminile si privilegia l'asessualità o l'unisessualità. Così un politico donna, allieva di Simone de Beauvoir, afferma che "i mestieri non hanno sesso", mentre altri, favorevoli all'organizzazione sociale degli orientamenti sessuali, sostengono che "l'amore" non dipende dall'attrazione tra l'uomo e la donna poiché esistono altre forme di attrazioni sentimentali e sessuali. Tali sofismi appaiono evidenti e sono ripresi con facilità dai media che apprezzano il pensiero ridotto a cliché. Tutto viene messo sullo stesso piano: le singolarità sessuali marginali, che sono sempre esistite, devono essere riconosciute allo stesso titolo della condizione comune e generale dell'attrazione tra uomo e donna. Non è tollerato alcun discernimento, la psicologia maschile si confonde con quella femminile e si attribuiscono le stesse caratteristiche a tutte le forme di attrazione sentimentale mentre dal punto di vista psicologico non sono in gioco le stesse strutture psichiche. In altre parole, la società non deve più organizzarsi attorno alla differenza sessuale, ma deve riconoscere tutti gli orientamenti sessuali come altrettante possibilità di dare diritto alla plurisessualità degli esseri umani che nel corso dei secoli è stata limitata dall'"eterosessismo". Bisogna dunque denunciare questa ingiustizia e decostruire tutte le categorie che ci hanno portato a tale oppressione. L'uomo e la donna non esistono, è l'essere umano a dover essere riconosciuto prima ancora della sua particolarità nel corpo sessuato. Sarebbe troppo lungo descrivere le diverse origini di questa corrente di idee partita innanzitutto dai medici che seguono casi di transessualismo, dagli psicanalisti culturalisti americani e dai linguisti che hanno studiato il linguaggio (gender studies) per farne emergere le discriminazioni nei confronti del genere femminile e degli stati intersessuati, per esempio per la concordanza del plurale in cui il maschile prevale sul femminile. Fu riciclata da sociologi canadesi e ripensata in Francia da diversi filosofi prima di essere recuperata, nuovamente negli Stati Uniti, dai movimenti lesbici alle origini del femminismo intransigente e ripresa poi dai movimenti omosessuali. La teoria del Genere tornò in Europa così trasformata. In realtà si tratta di una sistemazione concettuale che non ha nulla a che vedere con la scienza: è a malapena un'opinione. Questo diventa inquietante nella misura in cui la maggior parte dei responsabili politici finisce per aderirvi senza conoscerne i fondamenti e le critiche che sono autoevidenti. I rapporti tra uomini e donne vengono presentati attraverso le categorie di dominante/dominato, della società patriarcale e dell'onniviolenza dell'uomo di cui la donna deve imparare a diffidare. Da moltissimo tempo non siamo più in una società patriarcale ma, come sostiene la Chiesa, dobbiamo continuare a incamminarci verso una società fondata sulla coppia formata da un uomo e una donna impegnati pubblicamente in un'alleanza, segno che devono svilupparsi in questa autenticità. Da parecchi anni questa teoria viene insegnata in Francia all'università e, a partire dall'anno scolastico 2011-2012, sarà insegnata anche al liceo nei programmi di Scienze della vita e della terra delle classi prime. In nome di quali principi il Ministero dell'Educazione nazionale ha preso questa decisione e in seguito a quale forma di consultazione? Non lo sa nessuno. Succede sempre così con le ideologie totalitarie, e ora con la teoria del genere. Viene imposta ai cittadini senza che questi se ne rendano conto e si accorgano che decisioni legislative vengono prese in nome di quest'ideologia senza che, a quanto pare, sia esplicitamente spiegato. Ciò è particolarmente significativo in una parità contabile tra uomini e donne, che non significa uguaglianza,, nel matrimonio tra persone dello stesso sesso con l'adozione di bambini in tale contesto, e nelle misure repressive che accompagnano questa corrente di idee che, in nome della non-discriminazione, non può essere rimessa in discussione o in Francia si rischia si essere sanzionati giudizialmente (legge sull'omofobia). Ma questo vale anche per altri Paesi: è il caso della Germania, dove genitori che hanno rifiutato che i figli partecipassero a lezioni di educazione sessuale ispirate alla teoria del genere sono stati condannati a quarantacinque giorni di detenzione senza condizionale (febbraio 2011). Il falso valore della non-discriminazione impedisce di pensare, valutare, discernere ed esprimere, così come quello della trasparenza che spesso è estranea alla ricerca della verità. Quanto all'egualitarismo che si allontana dal senso dell'uguaglianza, esso lascia intendere che tutte le situazioni si equivalgono, mentre se le persone sono effettivamente uguali in dignità, la loro scelta, il loro stile di vita e la loro situazione non hanno oggettivamente lo stesso valore. Non c'è nulla di discriminatorio nel sottolineare che solo un uomo e una donna formano una coppia, si sposano, vivono insieme, adottano e educano dei bambini nell'interesse del bene comune e in quello del figlio. Sono più capaci di esprimere l'alterità sessuale, la coppia generazionale e la famiglia, cellula base della società. (traduzione di Anna Maria Brogi)Tony Anatrella. ©riproduzione riservata

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[ 4 febbraio 2014 (il dissolvimento della famiglia naturale, il dissolvimento della società, ebraico cristiana! ) Europarlamento. La Ue spinge per il gender, le lobby esultano. ] Approvata ieri dal Parlamento europeo una risoluzione a sostegno del gender, proprio mentre in tutto il Vecchio continente si assiste ad una preoccupante offensiva a favore di questa ideologia in campo educativo. Il segnale che arriva da Strasburgo è in verità contraddittorio e confuso, perché in primo luogo non tiene conto della contrarietà alla risoluzione manifestata da buona parte dell'opinione pubblica europea , a partire dalla Federazione delle associazioni familiari cattoliche (Fafce). Sul sito CitizenGo, inoltre sono state raccolte quasi 190mila firme contro il documento della verde austriaca Ulrike Lunacek, denominato «road map della Ue contro l'omofobia e la discriminazione legata all'orientamento sessuale e all'identità di genere». C'è da chiarire subito che il testo approvato non ha carattere legislativo, né tantomeno può avere un valore vincolante per gli Stati membri. Ma sta di fatto che già le lobby omosessuali sono all'opera per dilatarne la portata. Arcigay in testa.
Dall'analisi del voto inoltre non viene affatto un dato univoco. Su 642 presenti nell'emiciclo di Strasburgo (il plenum è potenzialmente di 766), hanno votato a favore 349 deputati  (il 61% circa), contro 176, e si sono astenuti 72. Ma questo risultato, peraltro, come spiega il presidente del Movimento per la Vita ed europarlamentare Carlo Casini, si basa su un equivoco in cui è incappato il Partito popolare europeo. Infatti ad essere approvato è stato il cosiddetto emendamento due, che costituiva una sostanziale riproposizione della risoluzione della femminista austriaca. Un testo che aveva subito con alcune limature a cui, buona parte dei deputati del Ppe che lo ha votato, ha dato maggior peso del dovuto. È stato respinto, invece, con 430 voti contro, un altro emendamento (il n.1) di tre esponenti Gruppo Europa della Libertà e della Democrazia, Philippe de Villiers, Claudio Morganti, Lorenzo Fontana, che praticamente abrogava la risoluzione sostituendola con una raccomandazione generale al rispetto dei diritti fondamentali. In effetti, uno dei punti più critici della mozione, quello secondo cui una coppia omosessuale legalmente riconosciuta in un Paese, dovrebbe poter godere di simili diritti in qualsiasi altro Paese membro, anche con diversa legislazione, è stato parzialmente rivisto. È stato espunto il riferimento esplicito a "matrimoni", "unioni registrate", e "riconoscimento del gender". Si è soppressa anche la raccomandazione alla Commissione Ue di occuparsi di questo tema in "via prioritaria". Sono rimasti però riferimenti e citazioni di documenti che puntano, nella sostanza, a ottenere lo stesso risultato. È stato considerato anche un antidoto contro la introduzione di un «reato di opinione» ai danni dei sostenitori del diritto naturale, il fatto che al termine della risoluzione è stata aggiunta la raccomandazione di rispettare il pluralismo delle idee, «purché non istighino all'odio alla violenza o alla discriminazione». Casini ha dichiarato un voto favorevole all'emendamento n.1, perché riaffermava «chiaramente il principio di sussidiarietà». L'europarlamentare del Ppe si è schierato poi, in dissenso dalle indicazioni del suo gruppo, contro la riproposizione del documento Lunacek, seppur in versione rivista, perché non combatte «la pretesa di introdurre la categoria del gender, come equiparabile in significato alla dimensione sessuata dell'uomo e della donna». Il documento sollecita un ampio campo di interventi a favore di questa ideologia in campo educativo. «A meno di due mesi di distanza il Parlamento europeo, ha commentato Luca Volonté, presidente della Fondazione Novae Terrae, e membro del board di CitizenGo, contraddice se stesso: a metà dicembre aveva giustamente bocciato il rapporto Estrella che costituita una violazione del principio di sussidiarietà in campo etico, ora fa esattamente il contrario approvando una risoluzione che costituisce una intrusione nella sovranità delle singole nazioni in temi molto delicati. Il testo approvato ieri non ha nessun valore legislativo, ma si deve tener conto dell'attivismo delle lobby». Pier Luigi Fornari, ©riproduzione riservata

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1 gennaio 2014. La lettera. Asia Bibi: «Viva per le vostre preghiere». Non è più rinchiusa in una cella senza finestre. Da giugno, Asia Noreen Bibi si trova nel carcere femminile di Multan. A sei ore d'auto da Lahore e dalla sua famiglia. Ora questa donna minuta, che dimostra ben meno dei suoi 49 anni, indossa la divisa bianca delle detenute comuni. E come qualunque altra prigioniera ha diritto all'ora d'aria. La prima volta che è uscita in cortile, dopo 27 mesi di isolamento, barcollava, raccontano. Non si sa se per l'impatto con l'esterno o per il timore. Il rischio che il fanatismo si intrufoli fin dietro le sbarre del carcere per colpirla è alto. E le misure di sicurezza, come denuncia la stessa Asia nella lettera scritta a papa Francesco e inviata tre giorni fa alla Santa Sede tramite la Renaissaince Education Foundation che si dice sicura della sua ricezione in Vaticano, sono state ridotte. La donna non cucina più da sola i suoi pasti, mangia nel refettorio con le altre, nonostante il pericolo di avvelenamento. In tanti, tra gli estremisti islamici, hanno paura di questa mamma cattolica dal viso gentile e la volontà di ferro. Ma Asia Bibi non odia, né grida né cede. Con voce ferma e serena continua a proclamare la sua innocenza. Non che ce ne sia necessità. Chiunque, al di là del credo religioso e delle opinioni, si accosta alla vicenda giudiziaria della contadina del Punjab, giunge al medesimo verdetto: non colpevole. Non colpevole di aver insultato Maometto quel 19 giugno 2009. Non colpevole, dunque, di blasfemia. Difficile pensare il contrario: la donna che l'accusa, la moglie dell'imam locale, non ha portato una sola prova. Solo voci, illazioni, maldicenze tipiche di una comunità arcaica e isolata. In cui Asia era guardata con sospetto in quanto cattolica e, dunque, diversa. «Non si può bere dalla stessa borraccia di una cristiana», le aveva urlato la sua accusatrice durante il banale litigio che è costato ad Asia gli attuali 1. 656 giorni di carcere, una condanna a morte l'11 novembre 2010, poi sospesa per il processo di appello che non è ancora stato fissato. Nessuno sa se e quando finirà l'incubo giudiziario di questa donna divenuta simbolo, suo malgrado, dell'arbitrarietà con cui viene utilizzata la legge antiblasfemia per reprimere le minoranze. Per questo, i fondamentalisti non possono accettare che torni libera. A costo di uccidere chi si schiera al suo fianco. È accaduto due volte: al governatore islamico Salman Taseer e al ministro cattolico Shahbaz Bhatti. Asia e chi per lei si batte, però, non rinunciano alla speranza. Il 6 marzo, Avvenire ha consegnato all'ambasciatrice pachistana a Roma, Tehmina Janjua, oltre 31mila firme dei lettori che hanno voluto raccogliere l'appello della mamma cattolica al premier Zardari, pubblicato dal quotidiano l'8 dicembre 2012, per farla tornare dai suoi cari. Oggi diffondiamo questa nuova testimonianza. Perché la voce libera di Asia esca dalla prigione di Multan. Lucia Capuzzi. ©riproduzione riservata

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VALORI AL CENTRO. La teoria del gender, vuole entrare in aula. insegnanti italiani saranno obbligati a seguire corsi di formazione e aggiornamento per migliorare, tra le altre, anche le competenze relative «all'educazione all'affettività, al rispetto delle diversità e delle pari opportunità di genere e al superamento degli stereotipi di genere». Lo prevede il decreto 104/2013 "La scuola riparte", approvato dalla Camera, che oggi comincia il proprio iter al Senato. Palazzo Madama sarà impegnato in una vera e propria corsa contro il tempo: il decreto scade l'11 novembre. Dietro la formulazione della lettera "d" del comma 1 dell'articolo 16 del decreto, che per le attività di formazione dei docenti stanzia 10 milioni di euro, c'è però una dura battaglia in commissione Cultura della Camera. Il testo originario dell'emendamento, presentato da una parte del Pd, Sel e Movimento 5 Stelle, era molto più "esplicito" e prevedeva che la formazione avesse come oggetto il "gender", teoria secondo cui, non c'è un legame biunivoco, tra sessualità biologica e identità sessuale. E il riferimento al gender non era riservato soltanto alla formazione ma a tutti gli ambiti dell'educazione scolastica. Nei testi l'espressione più ricorrente era «educazione sentimentale», diventata poi «educazione all'affettività». Nell'articolato definitivo il termine "gender" è stato poi tradotto con "genere", ma è rimasto il riferimento agli "stereotipi". Da queste premesse, si capisce come sia molto elevato il rischio che un professore, che in classe voglia parlare di famiglia, intesa come società naturale composta da un uomo, una donna e dai loro figli, sia "accusato" di non rispettare le diversità di genere, di riproporre degli stereotipi e quindi obbligato ad "aggiornarsi". L'infelice vicenda della scuola paritaria di Torino, messa all'indice e accusata di omofobia per il solo fatto di aver organizzato una "scuola per genitori" sui temi della sessualità, la dice lunga a riguardo. Per come è stata ideologicamente impostata, la stessa legge, contro, l'omofobia, combinata con questa parte del decreto scuola, avrebbe effetti devastanti sull'educazione dei ragazzi e, di fatto, bandirebbe la famiglia "tradizionale" dalla scuola. Sarebbe persino vietato parlarne. La formazione dei docenti non è, comunque, l'unico aspetto problematico, del decreto scuola, che il Senato, se vuole, può ancora modificare. Una nota della presidenza nazionale della Fidae, la Federazione delle scuole paritarie cattoliche, ricorda un «limite di fondo»: non tenere conto, che, il sistema scolastico è integrato, composto, cioè da scuole statali, e scuole paritarie. «Pertanto, si legge nel documento della Fidae, i dispositivi che, questo disegno di legge mette in campo, per la scuola statale dovrebbero essere a sostegno, dell'intero sistema, senza, alcuna discriminazione, di uno dei soggetti che lo costituiscono, cioè, la scuola paritaria». Sui finanziamenti si concentra, anche, il segretario generale della Cisl Scuola, Francesco Scrima. «Si può comprendere, la rigorosa attenzione al contenimento dei costi, dichiara, ma è indice di grave miopia, non capire, che, la spesa per dare più efficacia al sistema di istruzione, è un investimento necessario al Paese». Paolo Ferrari.o ©riproduzione riservata
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se, king Saudi Arabia, non è un omosessuale? certamente, lui è complice, in tutto questo abominio, contro, natura, con, i suoi alleati americani satanisti!

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IL CRIMINE IDEOLOGICO DELLA EVOLUZIONE, PER L'UMANITÀ SINTETICA, ogm, MORGELLONS, il sovvertimento dell'ordine naturale, sorge la nuova era di satana [] La teoria del gender vuole entrare in aula | Famiglia | www.avvenire.it
5 nov 2013 ... Gli insegnanti italiani saranno obbligati a seguire corsi di formazione e aggiornamento per migliorare, tra le altre, anche le competenze relative ...
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E dopo Marx venne il «gender» | Cultura | www.avvenire.it
14 ott 2011 ... La teoria del genere è la nuova ideologia alla quale fanno chiaramente riferimento l'Onu e le sue varie agenzie, in particolare l'Oms, l'Unesco ...
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La Ue spinge per il gender, le lobby esultano | Mondo |  La Ue spinge per il gender, ... Approvata ieri dal Parlamento europeo una risoluzione a sostegno del gender, ...
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Vescovi Triveneto: «Gender, offesa alla verità» | Vita | www.avvenire.it
31 gen 2014 ... La difesa, anzi la promozione della vita a tutto tondo. Dal sostegno delle famiglie impoverite dalla crisi al contrasto dell'ideologia del gender, ...
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Teoria del gender, l'esperta O'Leary «Ideologia promossa a livello ...
15 apr 2013 ... Teoria del gender, l'esperta O'Leary «Ideologia ... Intanto dobbiamo parlare di diverse teorie del gender, non ce n'è una sola, ... Per quanto riguarda l'esistenza di un'agenda del gender a livello ...
www.avvenire.it/Vita/Pagine/staminali_intervista_Leary.aspx
Strasburgo insiste sul "gender" | Vita | www.avvenire.it
14 set 2012 ... Lo scopo, del tutto nobile, è quello di garantire i diritti più elementari alle vittime di crimini nell'Unione europea. Una delle Commissioni che si è ...
www.avvenire.it/Vita/Pagine/strasburgo-insiste-sul-gender.aspx
Gender a scuola Roma ci prova | Cronaca | www.avvenire.it
23 gen 2014 ... Dopo il registro sulle unioni civili, che attende solo il sì del consiglio comunale, il Campidoglio guidato da Ignazio Marino prova a piantare ...
www.avvenire.it/
Processo al Gender. Cultura. 1 ottobre 2011. stampa quest'articolo segnala ad un amico feed. IL CASO. Titolo Articolo.
www.avvenire.it/Cultura/Pagine/Processo-al-Gender.aspx
L'urlo e il gender (l'estate di Munch) | Commenti | www.avvenire.it
24 ago 2013 ... «Siete mai stati in Norvegia? Lo sapete cosa vuol dire stare sul margine estremo, al Nord dell'Europa? Oh, certo, magari qualcuno di voi è ...
www.avvenire.it/Commenti/Pagine/urlo_e_gender.aspx È confusa l'Italia mediatica: vari "gender" di "bugiardini ..., Avvenire
28 dic 2012 ... Ritagli. Chi nasce a Natale? Leggi ("Corsera", 16/12, "La lettura", p. 13) che è meglio non saperlo. Babbo Natale non esiste e Santa Claus è ...
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L'intesa tra Salvini e Le Pen per le Europee: se la Lega fosse un partito francese sarebbe contrapposto al Fronte Nazionale (Magdi Cristiano Allam, Parlamento Euro…
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Il premier greco Samaras considera gli euroscettici dei violenti
3 settimane fa
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Il premier greco Samaras considera gli euroscettici dei violenti (Magdi Cristiano Allam, Parlamento Europeo, Strasburgo, 15/1/2014)
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Disobbedienza civile contro l'interesse usuraio delle banche e le tasse inique dello Stato
3 settimane fa
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Disobbedienza civile contro l'interesse usuraio delle banche e le tasse inique dello Stato (Magdi Cristiano Allam, Intervento al Parlamento Europeo, Strasburgo, 14/1/2…
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ALI chiede le dimissioni del Capogruppo del Pd alla Camera e del Governatore della Basilicata
3 settimane fa
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"Voto di scambio": Io amo l'Italia chiede le dimissioni del Capogruppo del Pd alla Camera e del Governatore della Basilicata (Magdi Cristiano Allam, Parlamento Eu…
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"Le piccole imprese non ce la fanno più!"
1 mese fa
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"Le piccole imprese non ce la fanno più! Se i politici continuano a chiacchierare sui Piani di lavoro, esploderà la rivolta" (Magdi Cristiano Allam, Class Tv, Punto e a ca…
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"Giusta la disobbedienza civile degli imprenditori condannati dalle banche e dal fisco"
1 mese fa
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"Giusta la disobbedienza civile degli imprenditori condannati a morte dalle banche e dal fisco" (Magdi Cristiano Allam, Intervento nel Parlamento Europeo, Bruxelles, 7/1…
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"L'Italia è sottomessa alla dittatura di Napolitano e dell'Unione Europea."
1 mese fa
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"L'Italia è sottomessa alla dittatura di Napolitano e dell'Unione Europea. È ora di mobilitarci per riscattare la nostra libertà e sovranità" (Magdi Cristiano Allam, 4/1/2…
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"l'Italia fuori dall'euro e certezza del diritto alla vita per gli italiani"
1 mese fa
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"Il mio augurio per il 2014: l'Italia fuori dall'euro e certezza del diritto alla vita per gli italiani" (Magdi Cristiano Allam, 31/12/2013)
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"Sovranità monetaria e valori non negoziabili per dare un'anima all'Italia e all'Europa"
1 mese fa
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"Sovranità monetaria e valori non negoziabili per dare un'anima all'Italia e all'Europa" (Magdi Cristiano Allam, 28/12/2013)
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"La globalizzazione annullerà il Natale e la nostra civiltà cristiana: difendiamoli"
1 mese fa
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"La globalizzazione annullerà il Natale e la nostra civiltà cristiana: difendiamoli" (Magdi Cristiano Allam, 23/12/2013)
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"Non è più il momento delle chiacchiere. Dobbiamo dare delle risposte concrete ai problemi reali"
1 mese fa
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"Non è più il momento delle chiacchiere. Dobbiamo dare delle risposte concrete ai problemi reali di imprenditori, famiglie, sindaci e forze dell'ordine" (Magdi Cristiano …
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"Non è solo l'euro ma è quest'Europa a negarci il diritto alla vita, dignità e libertà"
1 mese fa
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"Non è solo l'euro ma è quest'Europa a negarci il diritto alla vita, dignità e libertà" (Magdi Cristiano Allam, Pane al pane, Radio Lombardia, 13/10/2013)
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"I piccoli imprenditori non possono morire di tasse: Sostengo la disobbedienza civile"
1 mese fa
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"I piccoli imprenditori non possono morire di tasse: Sostengo la disobbedienza civile" (Magdi Cristiano Allam, Linea d'ombra, Telenova, 13/10/2013)
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Appello agli italiani: "Difendiamo l'Italia e lo Stato dall'attacco di Letta e Grillo"
2 mesi fa
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Appello agli italiani: "Difendiamo l'Italia e lo Stato dall'attacco di Letta e Grillo" (Magdi Cristiano Allam, Parlamento Europeo, Strasburgo, 12/12/2013)
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"Grillo soffia sul fuoco: mobilitiamoci per costruire non distruggere l'Italia"
2 mesi fa
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"Grillo soffia sul fuoco: mobilitiamoci per costruire non distruggere l'Italia" (Magdi Cristiano Allam, Intervento nel Parlamento Europeo, Strasburgo, 11/12/2013)
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Allam a Schulz con i libri di Bagnai e Rinaldi: "Rispetto per il No Euro"
2 mesi fa
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Letta accetti il civile confronto con chi è contro l'euro e gli Stati Uniti d'Europa
2 mesi fa
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Letta accetti il civile confronto con chi è contro l'euro e gli Stati Uniti d'Europa (Magdi Cristiano Allam, Intervento nel Parlamento Europeo, Strasburgo, 10/12/2013)
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Va bene la protesta pacifica ma serve la costruzione di un'alternativa
2 mesi fa
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Va bene la protesta pacifica ma serve la costruzione di un'alternativa (Magdi Cristiano Allam, Intervento nel Parlamento Europeo, Strasburgo, 9/12/2013)