domenica 23 febbraio 2014

Syria T2f Takfir Taliban Talibaner

Istat: un italiano(pecora) vale 342.000 euro. Prima valutazione su capacità di generare reddito. 23 febbraio, #Istat: un italiano vale 342.000 euro [ ovviamente, gli uomini, sono come gli animali, per il talmud di Rothschild, quindi tutto si riduce ad una valutazione economica. ecco perché, quello della massoneria è alto tradimento! ] "Il capitale umano di ciascun italiano equivarrebbe a circa 342mila euro''. Lo stima l'Istat, che diffonde per la prima volta "informazioni sperimentali circa il valore monetario attribuibile allo stock del capitale umano'', cioè la capacità di generare reddito. La cifra, riferita al 2008, riguarda le attività di mercato.

Ucraina: partito Ianukovich lo scarica. ( si cerca, ipocritamente, il capro espiatorio, che, con tutti i suoi difetti, lui ha cercato, inutilmente, di dialogare, per, finire di: non vedere, i veri crimini del sistema massonico Bildenberg, delle False Banche Centrali, truffa Spa, di privati azionisti, ormai, i commercianti di schivi, i commercianti dei popoli.) E' accusato di essere il responsabile della strage di Kiev. 23 febbraio, #Ucraina: partito Ianukovich lo scaricav. KIEV, [ quando i burattini si ribelleranno, contro, il loro burattinaio Rothschild? questo sistema massonico, delle false democrazie del signoraggio bancario è così corrotto, che, nulla è più falso, di dover trovare, le colpe solo, in qualcuno, quando le gerarchie della piramide massonica: il NWO-FMi, manovrano i popoli, seguendo l'interesse: delle Banche Centrali, Spa, cioè, il satanismo ideologico e pratico, che, ha imposto la religione dell'evoluzionismo, nel suo odio spietato contro il Creatore dell'Universo. ] Il partito delle Regioni dell'ormai ex presidente ucraino Viktor Ianukovich lo ha scaricato, indicando lui, e i suoi più stretti collaboratori, come "responsabili" delle violenze di Kiev in cui, tra agenti e insorti, sono morte almeno 82 persone. "Il paese - si legge in una nota - è stato ingannato e derubato, ma, questo non è nulla rispetto al dolore di decine di famiglie, che, hanno perso i propri cari. L'Ucraina è stata tradita. Ianukovich e il suo staff, sono i responsabili di ciò". ( facile dire oggi queste cose, oggi, ma, si deve ancora conoscere la mano di chi ha sparato! e se era il Governo che voleva sparare? lui avrebbe fatto una strage! certamente, i servizi segreti del NWO, i satanisti, hanno avuto il loro gioco, nella situazione. perché, è chiaro, che, l'Europa si vuole annettere l'Ucraina. )

G20: ok a target crescita mondiale. ( libertà di mentire, è sublime libertà di uccidere! ) Ulteriore aumento Pil del 2% in 5 anni, vale oltre 2.000 mld dlr. 23 febbraio. NEW YORK, [ma, non esiste una contabilità, del Fondo Monetario internazionale, perché, è tutto un falso in bilancio, una truffa, del signoraggio bancario, che, chiude il bilancio a zero, facendo sparire, nelle Isole Cayman, il 100%, del denaro di tutto il mondo. [senza contare la truffa, del debito pubblico, e quella della riserva frazionaria che porta il costo del denaro al 270%] e da tutto questo, nasce un prelievo fiscale, che, si conclude con la guerra mondiale, perché, la avidità degli uomini del sistema massonico, è tale, che, loro hanno stampato titoli e danaro, che, supera di 100 volte, il prodotto interno lordo del pianeta e poi, per non fare bancarotta, devono uccidere, almeno, 5miliardi di persone, perché, questo sistema perverso [della moneta prestata a debito] possa rigenerarsi, e quindi, i poteri occulti e massonici, possano acquisire maggiori poteri sui Governi, fino ad esautorare, i Governi, e quindi i popoli, di ogni prerogativa sovrana]]. Il G20 raggiunge un accordo per attuare politiche e riforme che puntino ad accelerare la crescita economica globale di un ulteriore 2%, rispetto all'attuale traiettoria di crescita, nei prossimi cinque anni.
Le politiche di sviluppo possono tradursi in ''2.000 miliardi di dollari di attivita' economica'' in piu' e decine di milioni di posto di lavoro. ''Le nuove misure saranno prese in un contesto di sostenibilita' di bilancio''... [e poiché il tutto non termina in modo matematico, ma, in modo traumatico, cioè, a motivo della strage di una guerra mondiale nuclerare, quindi, loro, Illuminati, massoni, possono realizzare quello, che, loro vogliono, e possono, anche, mantenere la solidità, delle loro parole, perché, drammaticamente, comunque, il genere umano, finirà in un collasso.. a meno che Israele, non distrugge, in questo mese, tutta la LEGA ARABA, con le armi nucleari!]

23 febbraio, KABUL, [ il balletto della morte, della religione più corrotta e più pericolosa del mondo! di maniaci religiosi, in possesso di armi nucleari iraniane, per il califfato mondiale ] In un attacco compiuto da talebani nell'Afghanistan orientale sono stati uccisi 20 soldati afghani, mentre altri sette sono stati catturati. Lo rendono noto le autorità provinciali. La rivendicazione e' giunta con un comunicato del portavoce dei talebani Zabihullah Mujahid. L'attacco è avvenuto nella provincia di Kunar, alla frontiera con il Pakistan, contro una postazione dell'esercito afghano. [] intorno alle 3.00.Pakistan:raid aereo su talebani,18 morti. Terza operazione dei jet governativi in 3 giorni

Marò: ministro India, nessun cedimento. Nessun compromesso, saranno giudicati con leggi nostro paese. 23 febbraio, NEW DELHI, [ tutti i peli di satana: " ma, nessuno, ha mai invocato cedimenti! ma, soltanto un processo giusto, che, non veda la comunità mondiale, come un pirata! tutto il male che tu stai facendo? lo riavrai tutto, indietro, con gli interessi! "] Il ministro della Difesa indiano A.K. Antony ha negato che vi siano cedimenti del governo riguardo al processo dei marò. "Stiamo andando avanti su questa vicenda in base alle leggi indiane". Ha poi assicurato che "non c'e' spazio per compromessi" e non "faremo marcia indietro": "saranno processati con le leggi del nostro Paese". Domani pomeriggio il procuratore indiano G.E. Vahanvati dovrebbe presentare alla Corte Suprema la soluzione trovata dal governo per processare i due Fucilieri.

Iran: Netanyahu, a un passo da nucleare. "Nei negoziati con 5+1, senza dare nulla in cambio" [ tutta la LEGA ARABA, deve dare in cambio, della pace, la rinuncia alla sharia! ] 23 febbraio, GERUSALEMME, [ questo aspettare la guerra nucleare, da un momento all'altro, è totalmente assurdo! ] Il premier israeliano Benyamin Netanyahu teme che, malgrado gli sforzi della comunità internazionale, l'Iran riuscirà in definitiva ad imporsi come Paese ''sulla soglia nucleare... con la capacità di arricchire (uranio, ndr) e di sviluppare missili intercontinentali''. Nelle trattative con i Paesi del 5+1 ''l'Iran riceverà tutto, senza dare alcunché in cambio''. Il premier ha fatto queste osservazioni durante la seduta del Consiglio dei ministri.

king SAUDI ARABIA.. I am the Governor of the Kingdom of God: UNIUS REI on earth, Messiah and Mahdì! a true prophet? is only a messenger, POSTMAN, HERALD. but, I have the power, legislative, I'm much more than just an ambassador.. it is as if the King of SAUDI ARABIA, would send her a Governor, on a planet in another galaxy to represent SAUDI ARABIA, with special powers, sovereign, absolute sovereignty and representation, I am the government of God on earth, for you, that, are all going to die!.. io sono il Governatore del Regno di Dio: UNIUS REI, sulla terra! un vero profeta? è soltanto, un messaggero, POSTINO, ARALDO. ma, io ho la potestà, legislativa, io sono molto di più di un semplice Ambasciatore.. è come se, il Re della ARABIA SAUDITA, mandasse un suo Governatore, su un pianeta, di un altra Galassia a rappresentare la ARABIA SAUDITA, con poteri speciali, sovrani, assoluti, di sovranità e rappresentanza, io sono il Governo di Dio sulla terra, perché voi state tutti per morire!

Anonyemous [said] There is no peace attained after Israel is created. That means God do not bless the return of Jews to Israel. [answer] è tutto il contrario! Dio vuole farli tornare, tutti gli ebrei del mondo.. e per questo, colpirà il mondo, con la terza guerra mondiale nucleare... is quite the opposite! God wants them back, all the Jews of the world.. and for that, hit the world with a nuclear World War III. Benjamin Netanyahu, certo, se, noi vogliamo, anche, in una totale boiata, noi possiamo trovare, qualche traccia di verità.. ma, questa è la merda, che, il tuo amico, il Re della Arabia Saudita, fa leggere nel suo corano, ai suoi asini! [ Islam Just Embrace Islam the Religion of Peace ] /watch?v=9R2vHVxNn48&google_comment_id=z13cxlaj2mmhwztel223srpx2nvfsjshr04&google_view_type#gpluscomments [] Anonyemous [] /profile_redirector/103531541712418893324. Study the reason of world war 1 till now. Who instigate it? Is it a coincidence a nation named Israel emerge not through peace but via war? They have successfully cause turmoil in middle east, Think about it. Who supply weapons to rebels in Middle Easts so that those rebels terrorize the govts. Now its Ukraine-Russia's turn. Too obvious.

[ open letter to Rothschild criminal ] anche tu, finirai, in qualche modo, stando all'inferno, per imprimere, nel pavimento di una Chiesa, e nell'esoterico telo della Sindone di Torino, il tuo volto, nel tuo disperato tentativo, patetico, di poter essere perdonato, nel giorno del giudizio universale.. nella mia Chiesa, dove l'ombra: della mano sinistra, del grande crocifisso dell'altare: si proietta per terra, c'è impressa, disegnata, ed incisa, nel marmo, la faccia di tuo nonno fariseo, solo in minima parte, consumata dal fuoco dell'inferno, ed io ho fatto la foto, di quella merda, che, non sono riuscito a cancellare, lavare, e che tutti possono vedere, nella mia raccolta fotografica. Tutti quelli che, mi disubbidiscono? loro sono destinati a farti compagnia all'inferno, anche!

[ open letter to Benny Hinn ] se, io ho capito cosa è un cristianesimo in potenza? io lo devo, ai tuoi insegnamenti! grazie! e non alla laurea in teologia(Baccellierato), di studi spitualmente sterili della Chiesa Cattolica ( che farebbe bene, a dare i tuoi insegnamenti nei seminari, dove si formano i futuri preti ), oggi, al mio ministero politico di Unius Rei, è stata aggiunta, una nuova potenza, semplicemente, perché, io sono un cristiano biblico fondamentalista, nato di nuovo, come tanti. [ questo è un potere, che, Dio concede a tutti i cristiani, che, sanno avere, una loro posizione presso Dio: per esempio: tutti siamo seduti nel cuore di Gesù, sul Trono di Dio, alla destra del PADRE JHWH, perché, noi siamo rivestiti di Cristo, e soltanto, avendo, questa posizione, fondamentale, e fondativa, noi ci possiamo appropriare, delle 2500 benedizioni, che, sono presenti nella Bibbia, un tesoro immenso, per la fede, che, pochi conoscono di avere! ] 1Cor 3,21. Quindi nessuno ponga, la sua gloria negli uomini, perché, tutto è vostro: 22. Paolo, Apollo, Cefa, il mondo, la vita, la morte, il presente, il futuro: tutto è vostro! 23. Ma voi siete di Cristo e Cristo è di Dio". [ quindi tutto è mio, il presente ed il futuro è mio, sono miei! ]

[ open letter a tutti gli omosessuali del mondo ] perché, voi siete così infelici, ed ignoranti, al punto tale, da pensare, che, la Bibbia, parla di voi, soltanto, quando, vi menziona in modo esplicito? Sempre, quando parla di qualsiasi peccato, come atteggiamento generale, Dio istruisce, sempre tutti i peccatori, cioè, tutto il genere umano! Quindi, nel passo che, segue per esempio, ci siamo tutti, a vario titolo, perché, qualcuno potrebbe profanare, danneggiare, dissacrare il proprio corpo, con una infinita tipologia di abusi diversi. 1Cor 3,16-20. 16. Non sapete che, voi siete tempio di Dio, e che lo Spirito di Dio abita in voi? Se, uno distrugge il tempio di Dio, Dio distruggerà lui. Perché, santo è il tempio di Dio, che, siete voi. 18. Nessuno si illuda. Se, qualcuno tra voi, si crede un sapiente, in questo mondo, si faccia stolto, per diventare sapiente; 19. perché, la sapienza di questo mondo, è stoltezza davanti a Dio. Sta scritto infatti: Egli prende, i sapienti per mezzo della loro astuzia. 20. E ancora: Il Signore sa, che, i disegni dei sapienti sono vani.

[ open letter a tutti gli omosessuali del mondo ] chi, tra di voi è così infelice, da improvvisarsi, laureato in esegesi? [ Servizio Lgbt, ora ci spiega anche la Bibbia? A Torino in via di distribuzione nelle scuole schede che, usano la Bibbia per parlare di omosessualità ] 1. non esiste una superiorità del Nuovo Testamento, che, può essere messa in contrapposizione, al Vecchio Testamento ( perché, Dio non è mi stato vecchio! ) 2. tutta la Bibbia, è una continua chiamata alla conversione, ma, al contempo, è una esplicita, non ambigua, condanna di ogni forma di peccato, e l'omosessulità è peccato! anche se, nessuno si erge a giudice del singolo peccatore (perché, ogni coscienza, ha una relazione con Dio, personalmente, l'unico idoneo a giudicare la coscienza).. ma, l'omossessualità, in se, è un intrinseco disordine morale (e questo, è un intrinseco insegnamento biblico, e quindi, anche, un universale eterno insegnamento della Chiesa), come potrebbe, anche, essere l'errato rapporto sessuale, naturale, o contro natura, anche, all'interno di una coppia di eterosessuali sposati.. perché, la sessualità deve rappresentare l'amore, la vita, la virtù, e non l'aborto, rapporti, sado maso, complicità vergognose, ecc..
king Saudi Arabia, disubbidire alla purezza, della mia coscienza, incorruttibile, sempre viva alla Presenza di Dio JHWH: 1. è alto: tradimento! 2. significa rinunciare, al paradiso, perché, anche, se, io sono un politico universale, poi, io sono sempre il Governo, governatore, che, il Regno di Dio ha procurato per voi! 3. significa cadere sotto maledizione, ed andare incontro, a disastri cataclismi, terremoti, malattie, incidenti e tribolazioni, perché, è della giustizia eterna di Dio, punire e terrorizzare i ribelli!

king Saudi Arabia, tanto per incominciare, io sono l'unico, che, non ha un interesse personale, ad essere unius REI, visto che la vita, su questo pianeta, presto non sarà più una garanzia per nessuno, senza di me! non che, io possa essere insensibile, alle maggioranze, ma, se, la minoranza dimostra di avere ragione? io sono, il giudice, e quindi, io seguo la linea del diritto, giustizia, razionalità, non devo, quindi, seguire, necessariamente, la linea della maggioranza! altrimenti, noi dovremmo dire,, che sono i prepotenti, quelli che hanno ragione.. allora, io sarei peggiore, dei farisei!

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cristianofobia ed il tempo dei mostri! 11 dicembre 2013. In Inghilterra un nuovo caso di discriminazione cristiana. (di Lupo Glori) Ancora un caso di intolleranza e discriminazione cristiana. Dall'Inghilterra arriva, infatti, la notizia della condanna da parte della Corte Suprema al pagamento di una multa di 3.600 sterline (circa 4.400 €) per due albergatori cristiani, Peter e Hazelmary Bull, che nel settembre 2008 si rifiutarono, all'interno del loro hotel, di mettere a disposizione di una coppia omosessuale una stanza matrimoniale. Lady Hale, vice presidente della Corte Suprema, ha giustificato con queste parole la sentenza arrivata a cinque anni di distanza dall'accaduto: «l'orientamento sessuale è una componente fondamentale dell'identità di un individuo ma secoli di discriminazioni e persecuzioni hanno negato agli omosessuali il diritto di realizzare se stessi e questo è un affronto alla loro dignità umana».
Tuttavia la vicenda ha delle cause ben precise. In coerenza con il credo religioso i proprietari del Chymorvah Hotel da 25 anni hanno adottato all' interno dell'hotel la seguente regola: solo le coppie regolarmente sposate possono dividere una camera matrimoniale, indipendentemente dal loro orientamento sessuale. In tal senso i coniugi Bull, ignari del fatto che la prenotazione di una camera doppia fosse stata fatta da una coppia omosessuale, non avevano fatto altro che applicare il principio che da sempre vigeva all'interno dell' hotel. Cosi quando Steven Preddy e il suo compagno Martyn Hall si presentarono al Chymorvah Hotel furono pregati di rispettare le "regole della casa" e alloggiare in due stanze singole invece che nella matrimoniale. Per tutta risposta la coppia omosessuale abbandonò l'albergo furibonda accusando i coniugi Bull di discriminazione sessuale e promettendo che la vicenda non si sarebbe chiusa li. Dalle parole ai fatti e così i Bull furono citati in giudizio per danni dalla coppia omosessuale e condannati prima dal tribunale di Bristol, successivamente dalla Corte d'Appello e ora dalla Corte Suprema che con la sua sentenza mette la parola fine sulla vicenda.
La signora Bull, non appena appresa la condanna definitiva, ha espresso il suo disappunto al "Daily Mail" dichiarando: «siamo profondamente delusi e amareggiati dalla sentenza perché io e mio marito siamo solo dei semplici cristiani che credono nell'importanza del matrimonio come unione di un uomo e una donna e questo convincimento non è basato sull'ostilità nei confronti di nessuno. La Gran Bretagna dovrebbe essere un paese di libertà e tolleranza, ma sembra che il credo religioso sia destinato a passare sempre in secondo piano di fronte all'esigenza del "politicamente corretto ad ogni costo"(…), ma i giudici hanno, non solo eluso il problema, ma anche rafforzato la convinzione che i diritti dei gay debbano trionfare sempre e comunque».
Purtroppo per i coraggiosi coniugi Bull oltre i danni si è aggiunta anche la beffa dal momento che si sono trovati improvvisamente, loro malgrado, al centro di una persecuzione morale che non gli ha risparmiato atti vandalici e minacce di morte. Il boicottaggio mediatico scatenatosi nei loro confronti ha portato ad un drastico calo nelle prenotazioni e alla fine, lo scorso settembre, la coppia è stata costretta a chiudere la loro trentennale attività del Chymorvah Hotel. Tuttavia la signora Bull, consapevole di aver agito secondo coscienza, non è pentita ed ha cosi tenuto a precisare: «non abbiamo rimpianti per quello che abbiamo fatto e non ci vergogneremo mai delle nostre convinzioni religiose». Mike Judge, portavoce del "Christian Institute", che si è fatto carico delle spese legali del processo ha denunciato il clima di intolleranza anti-cristiano sottolineando come la decisione della Corte Suprema rappresenti l'ennesimo «schiaffo in faccia ai cristiani». Questa nuova, triste ed allarmante, vicenda, conferma il clima di repressione e intolleranza nei confronti di coloro che, in nome del loro credo religioso, si oppongono alla dittatura omosessualista rivendicando l'unicità del matrimonio tra un uomo ed una donna. (Lupo Glori)

18 settembre 2013. Secondo un rapporto, metà dei "ribelli" sono di al Qaeda o estremisti islamici (di Mauro Faverzani) Il mondo ha saputo del rapporto stilato dagli ispettori dell'Onu circa l'utilizzo di armi chimiche alle porte di Damasco lo scorso 21 agosto, rapporto che comunque non individua i responsabili dell'attacco. Decisamente meno noto, invece, ma non meno importante appare uno studio condotto dall'IHS Jane's, la società di consulenza britannica specializzata in temi relativi alla Difesa.
Secondo tale documento, stilato sulla base di testimonianze e di fonti d'intelligence e pubblicato dal quotidiano "The Daily Telegraph", la metà dei circa 100 mila "ribelli", che ‒ frammentati in mille differenti gruppi ‒ combattono contro il regime siriano, sarebbe jihadista o apparterrebbe al fanatismo islamico. In particolare, 10 mila di loro sarebbero emanazione diretta o comunque collegati ad al Qaeda: loro scopo sarebbe quello di fare della Siria un "emirato" in seno ad un "califfato" islamico, esteso all'intera regione; tra i 30 ed i 35 mila sarebbero invece membri di gruppi di estremisti islamici, focalizzati sul conflitto locale e senza altre prospettive geo-politiche di medio-larga scala; almeno altri 30 mila apparterrebbero a gruppi, pure islamici, definiti però più "moderati".
Solo un'esigua minoranza di combattenti apparterrebbe a gruppi non islamici o nazionalisti. Non a caso in un discorso audio, diffuso in occasione dell'anniversario degli attacchi dell'11 settembre, il capo della rete al Qaeda, Ayman al-Zawahiri, ha raccomandato ai militanti islamici in Siria di non stringere alleanze con chi sia sostenuto dagli Stati arabi del Golfo e dai Paesi occidentali, monito che riflette le profonde rivalità tra fazioni, in competizione tra loro ed unite soltanto dall'odio contro le shabiha, le milizie pro-Assad, accusate d'esser nemiche dello "Stato islamico", nonché dalla sete di potere e di controllo sulle popolazioni delle zone ove esse operano.
Le truppe legate ad al Qaeda sono quelle meglio organizzate, meglio armate, meglio pagate e meglio inserite nel tessuto sociale: il loro enorme potere economico consente di conquistare la simpatia ed il sostegno della gente povera, affamata, malata e stremata dal conflitto, distribuendo cibo e medicine agli adulti, oltre a giocattoli per i bambini, assieme però all'immancabile propaganda islamista. A tal scopo uno di questi gruppi, l'Eil – sigla che sta per Stato islamico in Iraq e in Oriente – ha lanciato un vero e proprio programma di "indottrinamento" dei civili, per "rieducare" i musulmani sunniti siriani più moderati ad un'interpretazione radicale e dura dell'islam. Senza dimenticare la propaganda anti-Assad, scatenata da al Qaeda in Occidente, propaganda che pare abbia già prodotto i propri frutti, fors'anche sin troppo copiosi ed insperati, senz'altro oltre ogni aspettativa anche nell'Occidente cristiano. (Mauro Faverzani)
10 luglio 2013. Si dica la verità sulle "primavere arabe" (di Danilo Quinto) Tre settimane fa, intervenendo alla Camera sulle proteste in corso in Turchia, il Ministro degli Esteri italiano dichiarava: «Ma quale primavera araba? Piazza Taksim non è piazza Tahrir. E i turchi non sono arabi». Come a dire: non toccate le rivolte dei Paesi arabi, libere e democratiche e non le paragonate con niente e nessuno. «Il regime mantiene pieno controllo sull'economia, sui servizi segreti, sulla tv. Però resto ottimista su ciò che sta accadendo nella società. La democrazia non è un concetto, ma un processo: e ogni giorno si registrano novità impensabili fino a pochi mesi fa», diceva la Bonino quando in Egitto c'era ancora Mubarak e i "Fratelli Musulmani" si preparavano a conquistare il potere. «Fino ad oggi – aggiungeva ‒ si andava in piazza contro Israele, la guerra in Iraq, gli Stati Uniti, ma ora si manifesta per le riforme». Le riforme, appunto.
Come la Dichiarazione costituzionale con la quale Morsi, qualche settimana prima della sua deposizione, si appropriava di poteri assoluti maggiori di quelli di Mubarak. Bel risultato, le "primavere arabe". In Tunisia, il Governo provvisorio è dominato dagli islamisti Ennahda (Fratelli Musulmani). In Libia, dopo la caduta di Gheddafi, si scontrano centinaia di bande armate. In Egitto, si va verso la guerra civile. In tutti e tre i Paesi, la situazione economica costringe alla fame una vasta parte della popolazione. La Bonino anche oggi è ottimista. «In Egitto – dice ‒ si confronta una significativa parte di popolazione che considera gli eventi in corso come una fase della rivoluzione che corregge le storture recenti e un'altra parte che li ritiene un passo indietro della transizione democratica, ponendo limitazioni di libertà ai membri della Fratellanza».
Resta un aspetto di verità da chiarire. Chi ha favorito le "primavere arabe" e soprattutto chi ha consentito che l'organizzazione integralista ed eversiva del "Fratelli Musulmani" prendesse il sopravvento, in Egitto e altrove? Su questo punto è illuminante un articolo che è comparso sulla rivista "Eurasia" il 13 maggio 2012, a firma Claudio Mutti, intitolato Il Mediterraneo tra l'Eurasia e l'Occidente. Si legge: «Lo stesso "New York Times" ha riconosciuto che alcuni movimenti e capi direttamente impegnati nelle rivolte del 2011 nel Nordafrica e in Medio Oriente (…) hanno ricevuto addestramento e finanziamenti dall'International Republican Institute, dal National Democratic Institute e da Freedom House. Quest'ultima organizzazione, in particolare, nel 2010 aveva accolto negli USA un gruppo di attivisti egiziani e tunisini, per insegnar loro a 'trarre beneficio dalle opportunità della rete attraverso l'interazione con Washington, le organizzazioni internazionali e i media'». Si aggiunge che il National Endowment for Democracy ha comunicato di aver versato nel 2010 più di un milione e mezzo di dollari ad organizzazioni egiziane impegnate nella difesa dei "diritti umani" e nella promozione dei valori democratici.
Si afferma che ai finanziamenti del NED e di altri enti statali americani si sono aggiunti i fondi stanziati dalla Open Society Foundation di George Soros, che nel 2010 ha finanziato organizzazioni e movimenti in tutto il mondo arabo e in particolare in Egitto e in Tunisia. «Se poi si risale al 2009 e ci si limita a considerare l'Egitto – conclude l'articolo di "Eurasia" ‒ il bilancio dei fondi dell'USAID destinati alle organizzazioni democratiche e dei diritti umani ammonta complessivamente a 62.334.187 dollari».
È facile, a questo punto comprendere chi c'è dietro le cosiddette "primavere arabe", quali sono i presupposti su cui sono nate e quali sono gli interessi coperti dai Governi occidentali. Senza approfondire questa realtà, nessuna politica europea seria è possibile, perché si fonderebbe sull'ipocrisia e sul nascondimento della verità. (Danilo Quinto)

12 giugno 2013 "Primavera" o "contraddizione" turca? (di Roberto de Mattei) Fino a qualche settimana fa la Turchia di Erdogan era presentata dalla stampa occidentale come una potenza in forte espansione economica, garante della democrazia nell'area medio-orientale e destinata ad entrare presto nell'Unione Europea. Ma nella notte tra il 30 e il 31 maggio è venuta alla luce una realtà che non può più essere occultata dai mass-media. La Turchia è un paese instabile, dall'incerto futuro, e ciò che la scuote, non ha niente a che vedere con la falsa primavera araba del 2011 e neppure con l'autentica "primavera latina" del 2013. La rivolta contro le ruspe di piazza Taksim non è la protesta ecologica contro il progetto governativo di distruzione di un parco, ma non è neppure una lotta per gli ideali della democrazia: è invece la spaccatura tra le due anime irreconciliabili della Turchia: quella secolare e laicista, che si richiama alla dittatura di Kemal Ataturk e quella islamica e neo-ottomana di Erdogan, che governa il Paese, con pugno di ferro da undici anni. Se il fondatore della Turchia moderna Mustafa Kemal Ataturk, dopo la Prima Guerra mondiale, volle recidere ogni legame con il passato ottomano, a partire dagli anni Novanta, in nome di una "Rivoluzione culturale" di stampo massonico e illuminista, l'islamismo è tornato con prepotenza sulla scena politica turca. I capi di governo e di Stato che oggi guidano il Paese, Recep Tayyp Erdogan e Abdullah Gül, sono due discepoli di Necmettin Erbakan, l'artefice di un movimento di reislamizzazione che travalica i confini della Turchia e si estende a tutta l'emigrazione turca in Occidente.
La reintroduzione del velo prescritto dalla sharī'a, il divieto di effusioni nei luoghi pubblici e le misure restrittive per la vendita degli alcoolici sono state le gocce che hanno fatto esplodere il vaso del malcontento popolare, soprattutto giovanile. Ma chi protesta contro Erdogan ha la sua sola speranza in un ritorno sulla scena dei militari, i custodi più ortodossi del "kemalismo". Erdogan si è servito dell'Unione Europea per smantellare il potere delle forze armate e permettere alla Turchia di ritrovare la sua identità islamica, cancellata da Atatürk. L'Unione Europea richiede infatti, come condizione per il suo ingresso nelle istituzioni comunitarie, l'allineamento agli "standard democratici" occidentali violati dall'arbitrio dei militari. Ma per la Turchia la "democratizzazione" di Erdogan ha significato la re-islamizzazione del Paese, che vanta oggi il record di moschee, di minareti e di Imam nell'area centro-asiatica.
Gli Stati Uniti e i principali Paesi occidentali, compresa l'Italia, premono per un ingresso della Turchia nell'Unione Europea. Ma se ciò accadesse, l'Europa avrebbe tra i suoi Stati membri un Paese divenuto islamico, proprio grazie al rispetto di quelle regole democratiche, che in Turchia hanno portato al potere, e stanno consolidando, il fondamentalismo. La Turchia rappresenterebbe un'enclave islamica in Europa, non attraverso le sue minoranze immigrate nel continente europeo, ma in quanto Stato dell'Unione, sullo stesso piano degli altri Paesi che ne sono membri.
E poiché l'UE attribuisce agli Stati membri un peso politico proporzionale a quello demografico, la Turchia, con oltre 80 milioni di abitanti, sarebbe il paese con il maggior numero di parlamentari europei, divenendo l'ago della bilancia della politica interna ed estera del nostro continente. Intanto Erdogan, che fino a ieri appoggiava la rivolta dei Fratelli Musulmani in Siria, accusa i manifestanti turchi di essere guidati da "gruppi estremisti" e "collegati con l'estero", proprio come secondo il presidente Assad avviene in Siria. Quel che sta accadendo, insomma, più che una primavera, può essere definita un'insanabile "contraddizione" turca. (Roberto de Mattei)

La posta in gioco in Siria.
(di Valentina Colombo) Lo scorso 7 giugno, Mahmoud Abdel Gawad, inviato diplomatico dell'università islamica di al-Azhar al Cairo, ha dichiarato che l'istituzione cui appartiene si attende un passo avanti da Papa Francesco per potere riaprire un dialogo interrotto nel gennaio 2011 con Benedetto XVI.
In questa occasione Gawad suggeriva al Santo Padre di dichiarare pubblicamente che l'islam è una religione di pace. La sua richiesta cozza di fatto contro le notizie che ogni giorno arrivano dal Medio Oriente che a partire dall'inizio della cosiddetta "primavera araba" ha visto i movimenti legati all'estremismo islamico, dai "moderati" Fratelli musulmani ai salafiti, governare le sorti di paesi come l'Egitto e la Tunisia a scapito dei cittadini ordinari, anch'essi musulmani, che si vedono ogni giorno privati delle libertà fondamentali in nome della religione. La richiesta del diplomatico egiziano risulta ancora più azzardata nel momento in cui le principali autorità sunnite e sciite hanno dichiarato aperto il jihad in Siria.
Il 12 giugno scorso si è tenuto al Cairo un congresso dei principali leader sunniti, capitanati da Yusuf al-Qaradawi, il teologo di riferimento dei Fratelli musulmani, per dibattere della crisi siriana. Durante il dibattito la parola jihad, intesa come "sforzo militare", è stata la più usata. Il predicatore Muhammad Hassan ha affermato che «il jihad è necessario per i fratelli in Siria, jihad con la mente, con il denaro e con le armi, tutte le forme di jihad». D'altronde già il 2 giugno Yusuf al-Qaradawi aveva dichiarato aperto il jihad contro Hezbollah e Assad: «Ogni musulmano addestrato al combattimento e in grado di farlo deve rendersi disponibile».
La posta in gioco in Siria è alta. Non si tratta più, come sembrava nel 2011, di una battaglia, meglio una guerra, per spodestare uno dei più feroci tiranni della zona, bensì di una lotta fratricida islamica tra sunniti e sciiti, a scapito della maggior parte dei cittadini. Lo scontro in Siria vede da un lato l'asse sciita (regime di Assad, Hezbollah, Iran), sotto l'egida della Russia, e dall'altro l'asse sunnita (il movimento globale dei Fratelli musulmani, dei salafiti e dei jihadisti puri), sponsorizzato dagli Stati Uniti che vedono di buon grado la "moderazione" della Fratellanza.
La situazione siriana sta mettendo in luce la profonda schizofrenia del mondo islamico ufficiale che nei rapporti con l'esterno vuole apparire unito e rassicurante, ma al proprio interno è lacerato e ricorre alla violenza contro il proprio simile. I paesi che hanno per primi sperimentato la cosiddetta "primavera" araba vivono una profonda crisi e gli islamisti al potere sono alla resa dei conti. Al Cairo il 30 giugno prossimo è prevista una manifestazione di massa contro il presidente Morsi organizzata dal movimento Tamarrud, ovvero ribellione, che nelle ultime settimane ha raccolto in tutto il paese firme contro il Presidente accusato di non agire per gli interessi dei cittadini, ma solo per gli interessi dei Fratelli musulmani.
In Egitto la situazione presente vede i cittadini privati quotidianamente dell'elettricità, dei beni primari, ma soprattutto della tanto agognata libertà. Ancora una volta la schizofrenia del mondo islamico, in questo caso di al-Azhar, vale a richiedere dichiarazioni a Papa Francesco a patto che non si intrometta nelle questioni interne quali la condizione dei cristiani in Egitto, ma non pensa alla miseria degli egiziani e dei musulmani più prossimi. È come se si volesse guardare lontano per non vedere nel proprio cuore, è come se si volesse guardare la pagliuzza per non vedere la trave nel proprio occhio. Si guarda alla fantomatica umma, ma non si guarda ai musulmani. È lo stesso errore compiuto dal presidente americano Obama nel giugno 2009 quando dal Cairo si rivolse alla umma, ai musulmani, e non al Medio Oriente nel sua poliedricità e complessità. (Valentina Colombo)

05 marzo 2013. Che cosa si aspetta l'Islam dal Conclave (di Valentina Colombo) «Pensiamo al futuro e aspettiamo di aprire una nuova pagina nei rapporti tra Chiesa cattolica e Islam. Attendiamo fiduciosi». Queste le parole di Abdullah Redouane, segretario generale del Centro islamico culturale d'Italia della Grande moschea di Roma di nazionalità marocchina, a seguito delle dimissioni di Papa Benedetto XVI e in vista dell'elezione del nuovo Papa. Redouane ha altresì dichiarato: «Il passato è passato, e dobbiamo lasciarlo agli storici. Dobbiamo invece individuare una nuova metodologia per potere portare avanti il dialogo tra Chiesa cattolica e mondo musulmano».
I riferimenti al passato sono vaghi, ma assumono una chiarezza straordinaria nelle varie dichiarazioni provenienti dai principali esponenti del mondo islamico. I primi commenti si levano dall'Università islamica di al-Azhar al Cairo, istituzione che spesso viene definita il Vaticano dell'islam nonostante l'islam non possa vantare un'autorità simile a quella del Papa. Ebbene in nome di Ahmad al-Tayyeb, gran imam di al-Azhar, Mahmud Azab, responsabile per il dialogo interreligioso dell'università che nel gennaio 2011 ha rotto ufficialmente ogni rapporto con il Vaticano, ha commentato: «La ripresa dei rapporti con il Vaticano dipenderà dalla nuova atmosfera creata dal nuovo Papa. L'iniziativa è nelle mani del Vaticano». Anche Yusuf al-Qaradawi, leader spirituale dei Fratelli musulmani, è stato molto chiaro: «Ora, Dio ha voluto che riprendiamo il dialogo, dopo l'elezione del nuovo Papa». Ancora più esplicito è lo studioso di al-Azhar Mahmud Ashur: «Il nuovo Papa non deve attaccare l'islam». È evidente che Benedetto XVI è considerato un referente scomodo nel suo perenne richiamo alla verità costi quel che costi. A questo punto, per meglio comprendere i commenti seguiti alle sue dimissioni, vale la pena ripercorrere i momenti salienti dei rapporti tra Ratzinger e l'islam. Tutto inizia il 12 settembre 2006 con la Lectio Magistralis all'Università di Ratisbona durante la quale il Santo Padre, riferendosi a Manuele II Paleologo, affermò: nel settimo colloquio (διάλεξις – controversia) edito dal prof. Khoury, ricorda come l'imperatore, toccando il tema della jihād, la guerra santa islamica, si rivolgesse al suo interlocutore con la domanda centrale sul rapporto tra religione e violenza in genere: «Mostrami pure ciò che Maometto ha portato di nuovo, e vi troverai soltanto delle cose cattive e disumane, come la sua direttiva di diffondere per mezzo della spada la fede che egli predicava».
L'imperatore, dopo essersi pronunciato in modo così pesante, spiega poi minuziosamente le ragioni per cui la diffusione della fede mediante la violenza è cosa irragionevole. La violenza è in contrasto con la natura di Dio e la natura dell'anima. «Dio non si compiace del sangue ‒ egli dice ‒, non agire secondo ragione, σὺν λόγω, è contrario alla natura di Dio. La fede è frutto dell'anima, non del corpo. Chi quindi vuole condurre qualcuno alla fede ha bisogno della capacità di parlare bene e di ragionare correttamente, non invece della violenza e della minaccia…». La citazione scatena le ire del mondo islamico, istituzionale e non. Il 17 settembre, durante l'Angelus, Benedetto XVI ribadisce: «Il mio era un invito al dialogo franco e sincero. (…) Spero che questo valga a placare gli animi». Un dialogo franco e sincero che non si nasconde dietro i fatti, le evidenze storiche e le mezze parole.
Atteggiamento questo che, a quanto pare, non è piaciuto alla maggior parte delle "autorità" islamiche. Le tensioni seguite a Ratisbona hanno visto il Pontefice rendere visita, il 30 novembre 2006, alla Moschea Blu di Istanbul e rivolgersi al Gran Mufti di Istanbul con il seguente auspicio: «Speriamo di trovare insieme strade di pace e di fratellanza per aiutare l'umanità». Benedetto XVI nel corso della visita si era anche raccolto in preghiera con il Mufti per circa un minuto.
Il 6 novembre 2007 il Santo Padre ha addirittura accolto in Vaticano il re dell'Arabia Saudita, Abdullah. Il Pontefice aveva donato al re una grande stampa del 1550 con alcune incisioni e l'immagine del Vaticano, oltre alla medaglia d'oro del Pontificato. Il re, che ricopre l'alta carica religiosa di Custode delle due Sacre Moschee della Mecca e di Medina, ha ricambiato con una scultura d'oro e d'argento raffigurante una palma e un cammello e una spada d'oro con alcune pietre preziose e il fodero interamente in oro. Ha regalato quella spada che tanto non era piaciuta nel discorso di Ratisbona. Un'altra battuta d'arresto nei rapporti tra la Santa Sede e il mondo islamico, si è avuta nel gennaio 2011. Al termine di una "riunione d'emergenza" dell'Accademia per la ricerca islamica, il consiglio di esperti religiosi di Al-Azhar, il segretario generale ha dichiarato: «La decisione votata all'unanimità si inserisce nel quadro delle ripetute dichiarazioni insultanti del papa del Vaticano contro l'Islam e le sue affermazioni che i musulmani discriminano i fedeli di altri credi». Mahmud Azab, che oggi attende il cambio al vertice della Chiesa, aveva aggiunto che la posizione del Vaticano «è lontana dalla verità e rappresenta un'inaccettabile ingerenza negli affari interni dei Paesi islamici». Una spaccatura era nell'aria. Nel Capodanno dello stesso anno, poche ore dopo la strage di 23 fedeli copti ad Alessandria, Benedetto XVI aveva chiesto ai leader della regione «un impegno costante e concreto» in difesa dei cristiani, citando i recenti attacchi in Egitto, Iraq e Nigeria. Dieci giorni dopo aveva ribadito «l'urgente bisogno per i governi di adottare misure efficaci per difendere le minoranze religiose». E se al primo appello il Cairo aveva risposto con il ministro degli Esteri Ahmed Abul Gheit che disse: «Gli stranieri non si immischino», al secondo Mubarak aveva richiamato l'ambasciatore in Vaticano «per consultazioni». Durante la recente visita in Libano, Benedetto XVI ha auspicato che «musulmani e cristiani si uniscano per mettere fine alla violenza e alle guerre», ma questo si potrà realizzare solo nella reciproca comprensione e nell'accettazione delle critiche costruttive.
I rappresentanti dell'islam dovrebbero iniziare a fare autocritica e ammettere, come hanno fatto d'altronde alcuni teologi riformisti islamici, che l'interpretazione letterale e conservatrice del Corano può portare al ricorso alla violenza e alla persecuzione nei confronti dei cristiani che, in nome della Trinità, vengono considerati alla stregua dei politeisti. Ora l'auspicio è che il nuovo Pontefice guardi all'islam e ai musulmani con rispetto, ma al contempo nell'amore per la Verità e senza paura, ricordando che sulla sponda sud del Mediterraneo oggi governano, nella maggior parte dei paesi, i Fratelli musulmani il cui logo è rappresentato da un Corano, due spade incrociate (sic!) e dalla parola «Preparatevi» che è l'incipit del versetto 60 della sura VIII «E preparate contro di loro forze e cavalli quanto potete, per terrorizzare il nemico di Dio e vostro». (Valentina Colombo)

29 novembre 2012. "La religione di Allah prevarrà su questa terra" (icn-news.com)
L'Islam è di gran lunga superiore agli Ebrei e ai Cristiani, ai Buddisti come agli Hindù
Tempio buddista dissacrato dai Musulmani. L'unica (legge) che Allah accetta è l'Islam.
e chiunque cerca qualsiasi altra (legge) che non sia l'Islam, non sarà mai accettato.
Chiese dissacrate dai Musulmani. I Cristiani sono "Kuffars" [infedeli] e può anche darsi che tu dica a te stesso: "No, no, no, sono innocenti
Nessun kuffar è innocente". Altro speaker (dopo esplosioni in chiese cristiane a Baghdad): "Anche voi troverete la vostra distruzione
perché la religione di Allah prevarrà su questa terra"

1_2. tutto la jihadismo del sistema massonico, sotto egida ONU, UE, USA, Bildenberg, FMi, Spa, FED, BCE, OGM, mcro-chip.. tu uccidi i dhimmi, loro non sono di nessuno, forse di Putin. l'inevitabile tragedia contro, Israele e contro tutto il Genere umano]. 13 novembre 2012. I nuovi martiri. (di Giulio Meotti su Il Foglio del 12-11-2012) "Immaginate la furia indescrivibile che scoppierebbe nel mondo islamico se un governo cristiano a Khartoum fosse responsabile della morte di centinaia di migliaia di musulmani negli ultimi trent'anni. O se terroristi cristiani lanciassero delle bombe sulle moschee in Iraq. O se ragazze musulmane in Indonesia venissero rapite e decapitate sulla strada per andare a scuola, a causa della loro fede. Questi orrori sono impensabili, ovviamente. Ma sono capitati al contrario, con i cristiani vittime dell'aggressione islamista".
Una denuncia che non ti aspetteresti da chi ha ricevuto "il massimo onore al quale si possa aspirare nel campo della critica letteraria", come Thomas Stearns Eliot aveva definito il fatto di figurare fra i collaboratori del Times Literary Supplement, la rivista inglese in cui sono apparsi via via autori del calibro di Henry James, Edmund White, Aldous Huxley e George Orwell. Eppure Rupert Shortt fa parte di questa piccola cupola di eccelsi, in quanto figura fra i managing editor della celebre rivista.
Della "Christianophobia" parla il nuovo libro di Shortt uscito per Random House. Si tratta di un viaggio globale dentro alla persecuzione dei cristiani, "una fede sotto attacco". Un saggio in dieci capitoli che ci porta fra i cristiani del Maghreb, dell'Africa subsahariana e del medio oriente, dove sono perseguitati, muoiono o scompaiono in una lenta emorragia. Vittime appunto della "cristianofobia".
Shortt è andato a Jos, in Nigeria, gigantesco patchwork di religioni che ha preso fuoco da un anno; a Karachi, nel profondo Pakistan; fra le chiese protestanti della "moderata" Indonesia, ma anche nell'Orissa indiano e in Cina, dove la repressione contro il cristianesimo, da feroce che era, negli anni si è fatta più dissimulata (ogni tanto il regime decide che la legge ateistica è ancora in vigore e qualcuno ci rimette la vita, a cominciare dagli anziani sacerdoti, che a decine periscono e languono nelle prigioni di stato). E poi ancora in Egitto, dove i copti subiscono discriminazioni, minacce e aggressioni collettive e da quando è scoppiata la "primavera araba" sono scesi in trincea; in Siria, dove nella città di Rable, culla del cristianesimo paolino, terroristi hanno appena distrutto il santuario del profeta Elia; in Algeria, dove i cristiani sono costretti a subire discriminazioni continue. La situazione più drammatica è quella dell'Iraq, dove i cristiani sono vittime di estorsioni, rapimenti, torture e omicidi. Le chiese sono incendiate; molti sacerdoti, persino il vescovo caldeo di Mossul, monsignor Paulos Faraj Rahho, sono stati assassinati. Il medio oriente convive con la distruzione di popoli a partire dall'VIII secolo, ha spiegato l'armeno Herman Vahramian, scomparso nel 2009. La rassegnazione allo sterminio di massa è palpabile nella regione con un immaginario collettivo segnato dalle fila di crani umani innalzate dal feroce Tamerlano sul suo impero: "Col soccorso della memoria storica il modus vivendi dei variegati popoli mediorientali di oggi è diventato l'attesa di essere in qualche modo vittima di genocidio". Eppure il libro di Shortt, che non grida allo "scontro di civiltà" ma spezza la sindrome del silenzio su queste masse di assassinati ed esiliati, si apre su uno scenario ancora tutto da decifrare: un medio oriente senza cristiani. "C'è il rischio altissimo che le chiese scompaiano dalle terre bibliche", scrive Shortt. I numeri sono impressionanti, un verdetto. I cristiani erano il 95 per cento della popolazione mediorientale nel Settimo secolo, il venti per cento nel 1945, il sei per cento oggi e si prevede che nel 2020 si dimezzeranno ancora. "Ci saranno ancora dei cristiani in medio oriente nel Terzo millennio?", si chiedeva il diplomatico francese Jean-Pierre Valognes nel libro "Vie et mort des chrétiens d'Orient", pubblicato nel 1994. No, secondo Shortt. Dalla Seconda guerra mondiale a oggi, dieci milioni di cristiani hanno preso la via dell'esilio dal mondo arabo-islamico. "La cristianità in Iraq può essere sradicata durante questa generazione", ha detto di recente Leonard Leo, a capo della commissione statunitense sulla libertà religiosa. Novecentomila cristiani hanno già lasciato l'Iraq dal 2003, stando a uno studio del Minority Rights Group International. Benjamin Sleiman, arcivescovo di Baghdad, ha predetto "l'estinzione della cristianità dal medio oriente". E pensare che la tradizione vuole che sia stato l'apostolo Tommaso a portare il cristianesimo in Iraq durante uno dei suoi viaggi verso la Persia nel I secolo.
La tanto decantata eterogeneità mediorientale si sta riducendo alla monotonia di una sola religione, l'islam, e a una manciata di idiomi e sparute comunità cristiane. Un rapporto del dipartimento di stato americano conferma l'analisi di Shortt. In Turchia da due milioni di cristiani si è passati agli attuali 85 mila, lo 0, 2 per cento della popolazione. In Libano, il paese arabo dove i cristiani maroniti per decenni hanno avuto il comando della nazione, si è passati dal 55 per cento della popolazione al trenta. In Egitto la popolazione cristiana si è sempre attestata sul venti per cento del totale: oggi è scesa sotto il dieci. Erano il diciotto per cento in Giordania, ma oggi sono il due per cento. In Siria le comunità cristiane rappresentavano un quarto della popolazione ma oggi sono scese al cinque per cento, cifre che si stanno sempre più dimezzando a causa della guerra civile in corso (il patriarca russo Kirill I ha appena evocato niente meno che la Rivoluzione bolscevica del 1917, con le sue sterminate "carcasse di chiese", per spiegare il futuro del patriarcato di Antiochia).
In Iran è in corso "la fase più oscurantista dei rapporti fra cristianesimo e Rivoluzione islamica", da quando nel 1979 l'ayatollah Khomeini chiese la chiusura delle scuole cattoliche e concesse a tutti i sacerdoti un mese di tempo per lasciare il paese. Considerati "amici dello scià" e "classe sociale d'élite", i cristiani sono stati arrestati a centinaia e gettati in carcere. Cristiani, cioè "impuri" perché non musulmani, a proposito dei quali Khomeini (il cui volto campeggia sul frontespizio del Ketob-e Ta'limate Dini, il manuale di religione usato dalle minoranze), metteva in guardia gli iraniani con suggerimenti del tipo "non toccate i loro oggetti" e "non mangiate con loro".
Secondo l'organizzazione non profit americana Open Doors, che ogni anno stila una preziosa World Watch List, il secondo paese classificato come più pericoloso per i cristiani dopo la Corea del nord è proprio l'Iran. Tanti i pastori assassinati, di cui Shortt rende conto. Il primo fu nel 1979 Arastoo Sayyah, un anglicano a cui fu tagliata la gola. Nel 1980 fu la volta di Bahram Deghani-Tafti, a cui spararono. Hossein Soodman venne ucciso nel 1990, Mehdi Dibaj nel 1994, il pastore Haik Hovsepian venne ucciso e sepolto in una fossa comune con un musulmano convertito al cristianesimo e Mohammad Bagheri Yousefi fu trovato impiccato a un albero nel 1996. Da allora numerosi cristiani sono stati arrestati e condannati a morte per attività legate al proselitismo, ma mai giustiziati. Molte chiese oggi sono state chiuse, decine di giovani iraniani, gran parte convertiti dall'islam, sono stati imprigionati e torturati, così come molti pastori sono finiti sotto stretta sorveglianza.

2_2. tutto la jihadismo del sistema massonico, sotto egida ONU, UE, USA, Bildenberg, FMi, Spa, FED, BCE, OGM, mcro-chip.. tu uccidi i dhimmi, loro non sono di nessuno, forse di Putin. l'inevitabile tragedia contro, Israele e contro tutto il Genere umano]. 13 novembre 2012. I nuovi martiri. (di Giulio Meotti su Il Foglio del 12-11-2012)
Corea del nord e Laos sono tirannie comuniste e ateistiche in cui l'anticristianesimo è dogma di stato. A Pyongyang, da quando si è instaurato il regime nel 1953, sono scomparsi 300 mila cristiani e adesso si stima che vi siano 70 mila cristiani che soffrono nei terribili campi-prigione a causa della loro fede. L'Afghanistan è al secondo posto essendo un paese dove non esistono ufficialmente chiese (soltanto cappelle private dentro alle ambasciate). Segue l'Arabia Saudita, custode della Mecca e di Medina, che vieta ufficialmente ogni culto non islamico e di cristiani si parla ufficialmente soltanto nelle ambasciate.
"Si tratta di un genocidio in corso che meriterebbe un allarme globale", aveva scritto di recente sulla copertina di Newsweek Ayaan Hirsi Ali. Negli ultimi dieci anni la guerra di religione ha fatto duemila morti soltanto nello stato nigeriano del Plateau, tredicimila in tutta la Nigeria. "Cifre ottimistiche", dicono le organizzazioni umanitarie che parlano di eccidi ben peggiori. L'obiettivo delle stragi è cambiare la geografia religiosa del continente africano. Dal 2001 nello stato di Kano sono morte più di 10 mila persone, quasi tutte cristiane. Trecento chiese e proprietà sono andate distrutte. Gli sfollati non si contano. Dal 2009 a ora almeno cinquanta chiese sono state distrutte e dieci pastori sono stati uccisi dalla Boko Haram.
In Pakistan Asia Bibi, in carcere da due anni con una condanna a morte, è il simbolo più noto della guerra ai cristiani, strangolati nel grande paese asiatico di retaggio britannico sotto il tallone della legge sulla blasfemia. Molti cadono crivellati dai proiettili dei terroristi, come l'unico ministro cristiano, Shahbaz Bhatti ("questa è la fine del bestemmiatore", recita il volantino rinvenuto sul suo corpo). Un assassinio, racconta Shortt, preceduto da quello del governatore del Punjab, il musulmano liberale Salmaan Taseer, ucciso da una delle sue guardie del corpo per essersi espresso anche lui contro la legge sulla blasfemia.
La cronaca nera di questa strage è lunghissima. Il 18 novembre 1998 nove cattolici vengono sgozzati a Noushera. Nel novembre 2001 quindici fedeli uccisi nella chiesa di San Domenico a Bahawalpur. L'immagine di quei corpi avvolti in sudari bianchi fece il giro del mondo. Il 9 agosto 2002, tre infermiere sono massacrate nella chiesa dell'ospedale cristiano di Islamabad. Il 25 settembre 2002, sette dipendenti di una organizzazione di carità di Karachi sono rapiti, legati, imbavagliati e uccisi con un colpo di pistola alla nuca. Nella notte di Natale del 2002, tre ragazze sono maciullate all'interno della chiesa protestante di Chuyyanwali e il 5 luglio 2003 un sacerdote cattolico viene assassinato nella parrocchia di Okara. Fra le molte persone uccise a causa di questa legge c'è un altro Bhatti, il giudice islamico Arif Iqbal Bhatti, che avendo prosciolto due cristiani falsamente accusati di blasfemia venne assassinato da fanatici islamici nel 1996. I due cristiani vennero bruciati vivi davanti all'Alta corte di Lahore dove affrontavano il processo per blasfemia. Naimat Ahmer, insegnante, poeta e scrittore, è stato ucciso sempre con l'accusa di blasfemia.
Nel Sudan la cristianofobia assume forme molto diverse. Da decenni il governo autoritario dei musulmani sunniti nel nord tormenta le minoranze cristiane e animiste che vivono nel sud. Quella che è spesso stata definita una "guerra civile" altro non era in realtà che il tentativo del governo sudanese di annientare le minoranze religiose. La persecuzione è culminata nel genocidio del Darfur, che ha avuto inizio nel 2003. Nel Kordofan meridionale, i cristiani subiscono tuttora bombardamenti aerei, omicidi mirati, il rapimento dei loro bambini e altre atrocità.
Da essere il venti per cento nei Territori palestinesi, con epicentri Betlemme e Qalkilya, oggi i cristiani sono appena lo 0, 8 per cento del totale. Con l'avvento dell'Autorità nazionale palestinese nel 1994 si è registrata la fuga di tre quarti dei cristiani. "Le sempre più piccole comunità cristiane che vivono nei territori di Cisgiordania e Gaza sono probabilmente destinate a dileguarsi del tutto nei prossimi quindici anni a causa di crescenti angherie e sopraffazioni da parte musulmana", ha scritto Justus Reid Weiner, avvocato specializzato in diritti umani al Jerusalem Center for Public Affairs.
I cristiani stanno scomparendo vittime di matrimoni forzati, conversioni, percosse, furti di terreni, bombe incendiarie, boicottaggio commerciale, torture, rapimenti, molestie ed estorsioni. L'ultima vittima è stata la chiesa Battista di Betlemme, che l'Autorità palestinese ha appena dichiarato "illegittima", dal momento che il suo messaggio di riconciliazione che viene dagli Stati Uniti sfida la propaganda d'odio.
In Turchia la persecuzione anticristiana, che c'è sempre stata, ha assunto oggi il volto di una sistematica intolleranza, con la mancanza di seminari, il divieto per gli stranieri di diventare sacerdoti e la discriminazione spicciola che rende difficile trovare un lavoro, una casa, ottenere un documento. Come ha spiegato Joseph Alichoran, uno dei maggiori specialisti di storia dei cristiani d'oriente, "la maggior parte dei cristiani di Turchia ha subito un genocidio tra il 1896 e il 1923, e tra quelli che non sono morti la maggioranza ha scelto l'esilio piuttosto che restare in un paese negazionista". I cristiani turchi sono dei "sopravvissuti". Ne è un simbolo la borgata di Idil, un tempo completamente cristiana, oggi ridotta a una città fantasma.
L'esilio, l'alienazione e l'estraneità di questi cristiani d'oriente, pegno della più antica memoria cristiana del mondo, è rappresentato dal funerale dei tre cristiani assassinati a Malatya, in Turchia, un tedesco e due turchi, legati, incaprettati e sgozzati dagli islamisti nel 2007 soltanto perché stampavano delle Bibbie. Il funerale si è svolto nella chiesa Battista di Buca, nell'indifferenza totale della popolazione. I musulmani presenti erano solo i giornalisti e i delegati del sindaco. Dopo due ore di rito, i feretri sono stati trasportati al cimitero di Karalabas, inumati fra canti e sermoni all'ombra di due cipressi. Al posto della lapide un grande cuore rosso di metallo con sopra dipinte le parole "Yamasak Mesihtir Ölmekse Kazanç", tratte da san Paolo: "Per me vivere è Cristo, e morire un guadagno". Triste epitaffio alle ultime comunità che parlano la lingua di Gesù.

tutto la jihadismo del sistema massonico, sotto egida ONU, UE, USA, Bildenberg, FMi, Spa, FED, BCE, OGM, mcro-chip.. tu uccidi i dhimmi, loro non sono di nessuno, forse di Putin. l'inevitabile tragedia contro, Israele e contro tutto il Genere umano]. 06 novembre 2012. Patriarca copto ortodosso egiziano: no a una costituzione ispirata alla sharia. Il Cairo (AsiaNews) – Il nuovo patriarca della Chiesa copta ortodossa, Amba Tawadraus II, difende il ruolo dei cristiani e di tutte le minoranze nella futura Costituzione egiziana, ostaggio dopo degli islamisti dopo le elezioni vinte dai Fratelli Musulmani. Nel suo primo comunicato diffuso ieri sera su tutti i media del Paese il prelato sottolinea che la Chiesa si opporrà a qualsiasi iniziativa della Costituente per introdurre la legge islamica nel Paese. "Se il testo della costituzione sarà scritto solo da una parte della società – spiega – il Paese farà un enorme passo indietro". "Ciò che più caratterizza il nostro Paese – dichiara – è la presenza di cristiani e musulmani insieme in una stessa nazione. La diversità è la nostra più grande ricchezza". Eletto lo scorso 4 novembre, Amba Tawadraus II è stato vescovo della diocesi di Behayra (Rosetta, Delta del Nilo) ed ha studiato nel monastero di Amba Bishoy. Ex farmacista, il nuovo patriarca si è impegnato in passato nella riunificazione di tutte le chiese e, in particolare, dei copti della diaspora dispersi nel mondo. In questi giorni varie personalità internazionali ed egiziane, fra cui il papa Benedetto XVI e il presidente egiziano Morsi hanno spedito messaggi di congratulazioni al nuovo capo della Chiesa copta ortodossa. Oggi, Amba Tawardraus riceverà in visita una delegazione della nunziatura apostolica in Egitto.
P. Rafic Greiche, portavoce della Chiesa cattolica egiziana spiega che il sostituto di Shenouda III è "una grande figura che conosce molto bene la situazione e i problemi della Chiesa copta ortodossa e della società egiziana". "Egli – continua – ha solo 60 anni e ciò dà speranza alla popolazione cristiana per un mandato di lungo periodo". Il sacerdote sottolinea che tutti i media del Paese hanno seguito passo dopo passo le varie fasi dell'elezione del patriarca, segno che dell'importanza dei cristiani in una terra a maggioranza musulmana. P. Greiche fa notare che nel mondo islamico si sono verificate due differenti reazioni alla nomina di Tawadraus II. I leader dei Fratelli musulmani, fra tutti il presidente Morsi, hanno espresso commenti positivi e di futura collaborazione con il capo della Chiesa copta per la costruzione del Paese. "Tale posizione – sottolinea p. Greiche – fa ben sperare per i futuri rapporti con la maggioranza politica del Paese". I salifiti invece hanno ignorato l'evento, rifiutando di congratularsi con i cristiani e sottolineando il primato della religione musulmana nel Paese.
"Questa mattina – racconta il portavoce della Chiesa cattolica – gli estremisti islamici si sono radunati davanti alle sede della diocesi di Shobra el-Khema (Il Cairo), bloccando l'entrata e lanciando slogan contro i cristiani, il patriarca e il presidente. Essi hanno appeso ai muri del quartiere una serie di cartelli che rinominavano il quartiere abitato dai copti "la nuova moschea di Mohammed Morsi". (S.C.)

tutto la jihadismo del sistema massonico, sotto egida ONU, UE, USA, Bildenberg, FMi, Spa, FED, BCE, OGM, mcro-chip.. tu uccidi i dhimmi, loro non sono di nessuno, forse di Putin. l'inevitabile tragedia contro, Israele e contro tutto il Genere umano]. 24 ottobre 2012 - 08:07. Gli sciiti a un bivio. (di Carlo Manetti) L'insurrezione dell'integralismo sunnita in Siria non è che l'ultimo episodio, in ordine di tempo, dello scontro che, fin dalla morte di Maometto (632) ha contrapposto la maggioranza sunnita dell'Umma, vale a dire l'insieme di tutti i musulmani, nell'Islam elevato a livello dell'unica nazione ammessa tra i credenti, alla minoranza sciita. Il termine sciita deriva da "shīat Alī" (fazione di Alī). Nel Corano shīat viene usato come fazione, gruppo di partigiani/sostenitori, sia in senso elogiativo che in senso dispregiativo.
Il punto dottrinale di maggiore differenziazione rispetto ai sunniti riguarda il depositario della corretta interpretazione dell'Islam: questi ultimi lo riconoscono nell'Umma collettivamente intesa, mentre i seguaci di Alī nei discendenti della famiglia del Profeta, vale a dire nello stesso Alī, che ha sposato Fatima, l'unica figlia di Maometto a sopravvivere ed a generare, e nei suoi discendenti.
Questa contrapposizione ha immediatamente avuto riflessi politici e militari, che hanno condotto gli sciiti alla disfatta sul campo di battaglia ed alla conseguente persecuzione. Questo fatto ha contribuito a creare nella cultura sciita una mentalità da minoranza e la totale sfiducia nel potere politico, visto come malvagio di per se stesso ed a cui è doveroso, oltre che utile piegarsi, almeno fin quando non comanda cose contrarie alla fede. Questa congerie culturale ha prodotto l'aspetto etico più caratteristico dello Sciismo e, per contaminazione di tutto l'Islam, vale a dire la taqîya.
Questo istituto consiste nel diritto, quando non nel dovere espresso e codificato, di mentire a riguardo della propria fede, giungendo fino a negarla e/o distorcerla, quando questo sia utile ad evitare al credente un pericolo grave e reale. È da ciò che deriva la elevazione a valore morale e positivo della menzogna, la peculiarità forse più appariscente di tutta l'etica islamica. Altra conseguenza politica rilevante è, a differenza di ciò che avviene nel Sunnismo, una forte distinzione tra il potere politico e quello religioso. È quello che va sotto il nome di teoria quietista, di cui si fa interprete, ancora oggi la massima autorità sciita a livello mondiale, vale a dire l'ayatollah Alī al-Husaynī al-Sīstānī. Il quietismo trova il suo fondamento dottrinale nella teoria dell'imam nascosto, vale a dire il principio secondo cui l'ultimo imam non sarebbe morto, ma sarebbe stato nascosto alla vista degli uomini, fino al suo ritorno come Mahdi, alla fine dei tempi. Nel periodo compreso tra il nascondimento dell'ultimo imam e il ritorno del Mahdi, nessun potere politico è legittimo, nessuno è giusto. Nemmeno l'ascesa al potere in Persia della dinastia safavide e l'imposizione dello sciismo come religione di Stato, ad opera dello Scià Abbas I (1557-1629) ha mutato questo principio.
Fu solo l'ayatollah Ruhollāh Mustafā Mosavi Khomeyni (1902-1989) ad abbandonare tale linea con il suo velayat-e fakih (governo del giurisperito). Sotto l'influsso sunnita egli affermava la necessità di un governo interamente islamico, che, imponendo la vera volontà di Allah permettesse al buon musulmano di vivere come tale. Perché un governo possa essere veramente islamico occorre, sempre secondo il fondatore della Repubblica islamica iraniana, che non solo il detentore del potere politico sia un fedele discepolo dello sciismo, ma che i giurisperiti, vale a dire i conoscitori della vera interpretazione del Corano, controllino non solo la legislazione, ma anche ogni atto amministrativo dello Stato. Il mondo sciita si trova così oggi diviso tra un'interpretazione rivoluzionaria e, per certi versi, eversiva del suo rapporto con la politica, incarnata, però, da quella Persia che ne fu culla e ne è, a tutti gli effetti, guida politica e spirituale, ed il tradizionale quietismo propugnato da più della metà dei suoi fedeli e, soprattutto, sostenuto dalla sua suprema autorità religiosa. (Carlo Manetti)

tutto la jihadismo del sistema massonico, sotto egida ONU, UE, USA, Bildenberg, FMi, Spa, FED, BCE, OGM, mcro-chip.. tu uccidi i dhimmi, loro non sono di nessuno, forse di Putin. l'inevitabile tragedia contro, Israele e contro tutto il Genere umano]. 23 ottobre 2012 - 08:50. Ma il difficile è convertire i musulmani. (su www.chiesa) Nelle prime due settimane del sinodo sull'evangelizzazione, sette vescovi hanno rotto il silenzio su un argomento tabù: quello delle conversioni dall'islam al cristianesimo. Ecco che cosa hanno detto CITTÀ DEL VATICANO, 20 ottobre 2012 – Forse non tutti se l'aspettavano, ma è stata la questione islamica una delle più toccate nelle riflessioni che hanno occupato le prime due settimane del sinodo sulla nuova evangelizzazione.
Ha fatto molto rumore il filmato che il cardinale ghanese Peter Turkson, presidente del pontificio consiglio della giustizia e della pace, ha mostrato ai padri sinodali durante l'assemblea generale di sabato 13 ottobre. Un filmato pescato su YouTube che denunciava in modo rozzo, e con dati non verificati, l'avanzata demografica dell'islam anche a spese della cristianità. Il porporato ha successivamente chiesto scusa.
Ha fatto ugualmente rumore l'annuncio della visita in Siria, voluta da Benedetto XVI, di una missione sinodale guidata dal cardinale segretario di Stato Tarcisio Bertone. Della visita non si conoscono per ora le date e l'agenda: "Il Santo Padre ha disposto…"
È passato invece in sordina quanto detto da più prelati in riferimento a un tema che è solitamente tabù nel discorso pubblico della Chiesa cattolica. Quello delle conversioni dall'islam al cristianesimo. Il tema è stato affrontato da una mezza dozzina di prelati di altrettanti paesi, che hanno offerto informazioni ed analisi per certi versi inedite.
Il primo a parlare della questione è stato il vescovo assunzionista Louis Pelâtre, vicario apostolico di Istanbul in Turchia. "In alcune circostanze – ha spiegato il presule originario della Francia – diventa possibile anche l'annuncio di Gesù Cristo. Insieme ad altre pubblicazioni, il Catechismo della Chiesa Cattolica è stato tradotto in turco. I giovani entrano in contatto con la fede cristiana attraverso internet. Anche se siamo praticamente privi di accesso alle radio e alle televisioni pubbliche, possiamo ricorrere alle reti private, molto più utilizzate dai protestanti evangelici che dai cattolici. Da qui la necessità di operai ben preparati e qualificati per la messe che ci attende. A questo apostolato specifico non possiamo rispondere con la buona volontà e con l'improvvisazione". Da parte sua il gesuita Paul Desfarges, vescovo di Constantine e dell'antica Ippona di sant'Agostino, in Algeria, anche lui di origini francesi, ha fatto notare che il dialogo islamo-cristiano è messo oggi sì a dura prova "a causa delle correnti fondamentaliste", ma "anche a causa di una nuova situazione, che seppure gioiosa, provoca sofferenza nelle persone". "In alcuni dei nostri paesi – ha spiegato – abbiamo la grazia di accogliere fedeli che provengono da famiglie musulmane. In generale, essi erano tormentati interiormente già da tempo. Questi nuovi discepoli sono talvolta rifiutati dalle loro famiglie o comunque obbligati a mantenere una grandissima discrezione. Con il tempo, scoprono tuttavia che la loro storia spirituale con Dio è iniziata molto prima della conversione e che lo Spirito li ha guidati attraverso questa o quella persona musulmana del proprio ambiente che incarnava valori spirituali e umani. Questi discepoli ci ricordano, anch'essi, che il dialogo della vita è al centro della testimonianza del Vangelo". L'argomento delle conversioni dall'islam è stato toccato anche dal leader della più corposa comunità cattolica mediorientale, il patriarca maronita Béchara Boutros Rai, che risiede in Libano. "L'evangelizzazione nei paesi arabi – ha detto – è messa in atto in modo indiretto, all'interno delle scuole cattoliche, delle università, degli ospedali e degli istituti appartenenti alle diocesi e agli ordini religiosi aperti sia ai cristiani che ai musulmani. L'evangelizzazione indiretta è praticata soprattutto tramite i mezzi di comunicazione sociale, in particolare quelli cattolici che trasmettono le celebrazioni liturgiche e vari programmi religiosi. Constatiamo tra i musulmani conversioni segrete al cristianesimo".
Particolarmente articolata è stata poi la riflessione dell'arcivescovo Joseph Absi, ausiliare e protosincello a Damasco dei greco-melkiti di Siria, il quale ha registrato "l'apertura di alcuni musulmani al cristianesimo, favorita probabilmente dai mezzi di comunicazione attuali" e il fatto che "alcuni di loro sono persino riusciti a scoprire in Cristo il volto d'amore di Dio Padre".
Ma siccome, ha aggiunto, "i musulmani non riescono a distinguere i cristiani dagli occidentali, poiché per loro non c'è distinzione alcuna tra ciò che è religioso e ciò che è politico e sociale", accade che il comportamento degli occidentali, soprattutto a livello culturale e politico, in generale "nuoce alla sensibilità religiosa e nazionale, ai valori, all'etica e alla cultura dei musulmani" e quindi rappresenta "un ostacolo alla loro apertura nei confronti del cristianesimo e alla loro eventuale evangelizzazione".
Infatti, ha spiegato, "la maggior parte dei musulmani sono convinti che la rilassatezza dei costumi, lo sfruttamento dei popoli poveri e deboli, il disprezzo della religione musulmana che avvertono da parte degli occidentali, provenga dai cristiani o dal cristiano". Di qui la domanda su "come e cosa fare per evitare che i musulmani confondano cristianesimo e Occidente, cristiani e occidentali e si sentano scherniti, frustrati". E la richiesta al sinodo, di "soffermarsi su tale questione per cercare di evitare, nella misura del possibile, tensioni e malintesi e per far sì che i musulmani siano più recettivi nei confronti della Chiesa e del Vangelo".
Di avvicinamento o conversione di musulmani al cristianesimo non hanno parlato solo presuli di paesi arabi, ma anche pastori provenienti dall'Africa o dall'Europa. Il lazzarista italiano Cristoforo Palmieri, vescovo di Rrëshen in Albania, ha parlato infatti dell'urgenza di "evangelizzazione verso i fratelli musulmani che portavano e portano ancora radici cristiane, e che si mostrano aperti all'annuncio".
Mentre Raphaël Balla Guilavogui, vescovo di N'Zérékoré in Guinea, ha rivelato come alle giornate diocesane della gioventù organizzate nel suo paese "partecipano anche alcuni musulmani".
Particolarmente drammatica la constatazione di John Ebebe Ayah, vescovo di Ogoja in Nigeria, il quale ha sottolineato come "molti dei nostri fratelli e delle nostre sorelle musulmane sognano di convertirsi alla fede cristiana ma non possono realizzare ciò per paura di perdere la propria vita".
Come si può evincere da questi contributi, il fenomeno delle conversioni dall'islam al cristianesimo sembra ancora piuttosto ridotto nei numeri e fortemente contrastato da un mondo musulmano che nella quasi totalità delle sue componenti è ancora incapace di sopportare il diritto di poter cambiare religione.
In una intervista alla Radio Vaticana in lingua francese del 16 ottobre il cardinale Jean-Louis Tauran, presidente del pontificio consiglio per il dialogo interreligioso, ha ribadito che "il grande problema sta nel fatto che, nei paesi dove la legge musulmana è quella della maggioranza, fino ad oggi nessun musulmano accetta che la libertà di cambiare religione, o di sceglierla, sia iscritta in un testo giuridico".
Ed ha aggiunto: "In tutte le mie conversazioni con dei musulmani, spesso ben disposti, questo è stato un argomento tabù".
Il diritto di cambiare religione è invece ormai pacificamente acquisito nel mondo di tradizione cristiana. Con risultati a volte sorprendenti come l'impennata di conversioni all'islam che si sta registrando ad Haiti, segnalata dall'Associated Press e oggetto di notizia anche su "L'Osservatore Romano".
Sullo stesso tema, in "Asia News", la drammatica lettera aperta di un algerino convertito dall'islam al cristianesimo, Mohammed Christophe Bilek:
 Musulmani convertiti a Cristo, malvisti dalla Umma e dalle comunità cristiane

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chi entra nei siti a corrompere i link?

tutto la jihadismo del sistema massonico, sotto egida ONU, UE, USA, Bildenberg, FMi, Spa, FED, BCE, OGM, mcro-chip.. tu uccidi i dhimmi, loro non sono di nessuno, forse di Putin. l'inevitabile tragedia contro, Israele e contro tutto il Genere umano]. Islam: il video del card. Turkson presentato dal prof. R. de Mattei
Il 13 ottobre 2012 il card. Peter Turkson, presidente del Pontificio Consiglio Giustizie e Pace ha fatto proiettare all'assemblea dei Padri riuniti in Sinodo un video dal titolo "Muslism demographics" che mostra l'espansione dell'Islam in Occidente. L'iniziativa ha suscitato il consenso di molti Padri ma anche la protesta di altri.
Vi presentiamo il video con il commento del prof. Roberto de Mattei.
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Islam: il video del card. Turkson presentato dal prof. R. de Mattei

Benjamin Netanyahu, nel mio computer passa, di tutto, CIA, NSA, ecc.. ma questo, non è un problema per me, perché, la più grande potenza, e caratteristica, di questo mio ministero universale politico di Unius REI, è quello di non avere segreti per nessuno!... certo Rothschild e tutti i suoi complici hanno bisogno di avere segreti, perché, loro si devono vergognare, dei loro crimini, associazioni segrete, complotti, ecc.. ma, io sono un uomo onesto, e quello, che, io devo dire, lo dico a tutti, senza problemi, grazie anche a te!Benjamin Netanyahu, ovviamente, non vogliamo pontificare le aberrazioni del nazismo e del fascismo, ma, quale è stata, la situazione sociale di: anarchia, tassazione, criminalità, burocrazia, corruzione, depressione, immoralità, relativismo, che, i farisei Bildenberg, FMI, e il loro sistema massonico, hanno realizzato per portare il popolo alla disperazione? è la stessa dei giorni nostri! e se, questo non verrà capito, oltre a quelle teste di cazzo degli islamici terroristi sharia imperialismo, poi, la guerra mondiale non potrà essere evitata. [ ovviamente, fascismo e nazismo portarono la nazione allo sviluppo economico, e all'ordine morale (con le sue aberrazioni, che avrebbero potute essere evitate) e questo non può essere negato!

Benjamin Netanyahu, finché i musulmani diventano tutti islamici, non ci vuole molto, dopo morirai! è la sharia, che, minaccia la sopravvivenza del genere umano.. questi islamici stanno facendo un favore all'apparato industriale americano!

22 febbraio, BEIRUT, [ IRAN, SAUDI ARABIA, 1. con le vostre guerre di religione, voi state facendo denigrare, tutte le religioni, 2. voi state facendo un favore, ai satanisti massoni! 3. e se, voi non capite questo? è perché, siete satanisti anche voi! ] Il governo iracheno ha annunciato una sospensione di 72 ore delle operazioni militari contro gli insorti sunniti all'interno di Falluja, sottoposta fino a ieri a ripetuti bombardamenti dalle forze lealiste. Il ministero della Difesa ha detto di avere preso la decisione "in segno di buona volontà in risposta agli appelli da parte di esponenti religiosi e tribali per fermare lo spargimento di sangue". Il ministero ha tuttavia ammonito gli insorti a "non approfittare di questa tregua".

Sunni tehreek Suspects Sweeper Sweepers Syria

open letter to Rothschild criminal ] anche tu, finirai, in qualche modo, stando all'inferno, per imprimere, nel pavimento di una Chiesa, e nell'esoterico telo della Sindone di Torino, il tuo volto, nel tuo disperato tentativo, patetico, di poter essere perdonato, nel giorno del giudizio universale.. nella mia Chiesa, dove l'ombra: della mano sinistra, del grande crocifisso dell'altare: si proietta per terra, c'è impressa, disegnata, ed incisa, nel marmo, la faccia di tuo nonno fariseo, solo in minima parte, consumata dal fuoco dell'inferno, ed io ho fatto la foto, di quella merda, che, non sono riuscito a cancellare, lavare, e che tutti possono vedere, nella mia raccolta fotografica. Tutti quelli che, mi disubbidiscono? loro sono destinati a farti compagnia all'inferno, anche!

ShalomGerusalemme

[ open letter to Benny Hinn ] se, io ho capito cosa è un cristianesimo in potenza? io lo devo, ai tuoi insegnamenti! grazie! e non alla laurea in teologia(Baccellierato), di studi spitualmente sterili della Chiesa Cattolica ( che farebbe bene, a dare i tuoi insegnamenti nei seminari, dove si formano i futuri preti ), oggi, al mio ministero politico di Unius Rei, è stata aggiunta, una nuova potenza, semplicemente, perché, io sono un cristiano biblico fondamentalista, nato di nuovo, come tanti. [ questo è un potere, che, Dio concede a tutti i cristiani, che, sanno avere, una loro posizione presso Dio: per esempio: tutti siamo seduti nel cuore di Gesù, sul Trono di Dio, alla destra del PADRE JHWH, perché, noi siamo rivestiti di Cristo, e soltanto, avendo, questa posizione, fondamentale, e fondativa, noi ci possiamo appropriare, delle 2500 benedizioni, che, sono presenti nella Bibbia, un tesoro immenso, per la fede, che, pochi conoscono di avere! ] 1Cor 3,21. Quindi nessuno ponga, la sua gloria negli uomini, perché, tutto è vostro: 22. Paolo, Apollo, Cefa, il mondo, la vita, la morte, il presente, il futuro: tutto è vostro! 23. Ma voi siete di Cristo e Cristo è di Dio". [ quindi tutto è mio, il presente ed il futuro è mio, sono miei! ]

[ open letter a tutti gli omosessuali del mondo ] perché, voi siete così infelici, ed ignoranti, al punto tale, da pensare, che, la Bibbia, parla di voi, soltanto, quando, vi menziona in modo esplicito? Sempre, quando parla di qualsiasi peccato, come atteggiamento generale, Dio istruisce, sempre tutti i peccatori, cioè, tutto il genere umano! Quindi, nel passo che, segue per esempio, ci siamo tutti, a vario titolo, perché, qualcuno potrebbe profanare, danneggiare, dissacrare il proprio corpo, con una infinita tipologia di abusi diversi. 1Cor 3,16-20. 16. Non sapete che, voi siete tempio di Dio, e che lo Spirito di Dio abita in voi? Se, uno distrugge il tempio di Dio, Dio distruggerà lui. Perché, santo è il tempio di Dio, che, siete voi. 18. Nessuno si illuda. Se, qualcuno tra voi, si crede un sapiente, in questo mondo, si faccia stolto, per diventare sapiente; 19. perché, la sapienza di questo mondo, è stoltezza davanti a Dio. Sta scritto infatti: Egli prende, i sapienti per mezzo della loro astuzia. 20. E ancora: Il Signore sa, che, i disegni dei sapienti sono vani.

[ open letter a tutti gli omosessuali del mondo ] chi, tra di voi è così infelice, da improvvisarsi, laureato in esegesi? [ Servizio Lgbt, ora ci spiega anche la Bibbia? A Torino in via di distribuzione nelle scuole schede che, usano la Bibbia per parlare di omosessualità ] 1. non esiste una superiorità del Nuovo Testamento, che, può essere messa in contrapposizione, al Vecchio Testamento ( perché, Dio non è mi stato vecchio! ) 2. tutta la Bibbia, è una continua chiamata alla conversione, ma, al contempo, è una esplicita, non ambigua, condanna di ogni forma di peccato, e l'omosessulità è peccato! anche se, nessuno si erge a giudice del singolo peccatore (perché, ogni coscienza, ha una relazione con Dio, personalmente, l'unico idoneo a giudicare la coscienza).. ma, l'omossessualità, in se, è un intrinseco disordine morale (e questo, è un intrinseco insegnamento biblico, e quindi, anche, un universale eterno insegnamento della Chiesa), come potrebbe, anche, essere l'errato rapporto sessuale, naturale, o contro natura, anche, all'interno di una coppia di eterosessuali sposati.. perché, la sessualità deve rappresentare l'amore, la vita, la virtù, e non l'aborto, rapporti, sado maso, complicità vergognose, ecc..

Benjamin Netanyahu, nel mio computer passa, di tutto, CIA, NSA, ecc.. ma questo, non è un problema per me, perché, la più grande potenza, e caratteristica, di questo mio ministero universale politico di Unius REI, è quello di non avere segreti per nessuno!... certo Rothschild e tutti i suoi complici hanno bisogno di avere segreti, perché, loro si devono vergognare, dei loro crimini, associazioni segrete, complotti, ecc.. ma, io sono un uomo onesto, e quello, che, io devo dire, lo dico a tutti, senza problemi, grazie anche a te!

Benjamin Netanyahu, ovviamente, non vogliamo pontificare le aberrazioni del nazismo e del fascismo, ma, quale è stata, la situazione sociale di: anarchia, tassazione, criminalità, burocrazia, corruzione, depressione, immoralità, relativismo, che, i farisei Bildenberg, FMI, e il loro sistema massonico, hanno realizzato per portare il popolo alla disperazione? è la stessa dei giorni nostri! e se, questo non verrà capito, oltre a quelle teste di cazzo degli islamici terroristi sharia imperialismo, poi, la guerra mondiale non potrà essere evitata. [ ovviamente, fascismo e nazismo portarono la nazione allo sviluppo economico, e all'ordine morale (con le sue aberrazioni, che avrebbero potute essere evitate) e questo non può essere negato!

Benjamin Netanyahu, finché i musulmani diventano tutti islamici, non ci vuole molto, dopo morirai! è la sharia, che, minaccia la sopravvivenza del genere umano.. questi islamici stanno facendo un favore all'apparato industriale americano!

22 febbraio, BEIRUT, [ IRAN, SAUDI ARABIA, 1. con le vostre guerre di religione, voi state facendo denigrare, tutte le religioni, 2. voi state facendo un favore, ai satanisti massoni! 3. e se, voi non capite questo? è perché, siete satanisti anche voi! ] Il governo iracheno ha annunciato una sospensione di 72 ore delle operazioni militari contro gli insorti sunniti all'interno di Falluja, sottoposta fino a ieri a ripetuti bombardamenti dalle forze lealiste. Il ministero della Difesa ha detto di avere preso la decisione "in segno di buona volontà in risposta agli appelli da parte di esponenti religiosi e tribali per fermare lo spargimento di sangue". Il ministero ha tuttavia ammonito gli insorti a "non approfittare di questa tregua".

my JHWH, mi da fastidio quando la gente parla bene di me, tra, un poco me ne vado!

[ sono divertententi questi islamici, quando, leggono il corano, con una cintura di esplosivo Kamikaze, per il califfato mondiale ] Il comitato del Consiglio Supremo per gli Affari islamici degli Emirati Arabi Uniti ha vietato ai musulmani di partecipare al progetto internazionale Mars One, in cui si prevede di arrivare sul pianeta rosso in una delle prime missioni, per poi far seguito ad una base sulla superficie del pianeta con una vera e propria colonia di insediamento. "Tale viaggio in una situazione non sicura pone una minaccia reale per la vita che non può mai essere giustificata dall'Islam" ha detto il comitato al Consiglio Supremo per gli Affari islamici degli Emirati Arabi Uniti. Il suicidio è proibito nell'Islam, ed è considerato un reato penale. [sono divertententi questi islamici quando, leggono il corano, con una cintura di esplosivo Kamikaze, per, la sharia imperialismo ]

Renzi al governo, la sfida del "beniamino dei poteri forti". Un giovane vecchio alla guida dell'Italia, [] basta con questi comunisti di merda, tutti i traditori Bildenberg, per rubare la sovranità monetaria ai popoli, ora basta! votiamo Grillo Beppe!

[ la scommessa ] IRAN, Saudi ARABIA [ oggi sposi ] beh, se, ci pensate bene, poi, fare diventare l'Islam, una VERA religione di pace, dentro lo Stato laico, di pace, poi, potrebbe, anche, essere una buona idea! questa è la scommessa, che, io ho fatto con Rothschild FMI SPA, lui ha detto, che, vi ucciderà, certamente, perché, voi siete stupidi e ritardati (e lui ha detto: proprio così: "sono stupidi e ritardati"! ) ma, invece, io ho detto: che: "voi siete belli e intelligenti!", e che, l'Islam diventerà una VERA religione di pace, invece!

22 febbraio 2014, Sochi. Canada e Slovenia chiedono di ritirare le medaglie ai tre francesi [] non so, ma, quanto potrebbe essere pregiudizievole, una tuta non regolamentare?, se questo non spiega, il falsamento fondamentale, delle regole in relazione, alla vittoria conseguita, io non sarei tanto severo!
@Rothschild, non ti ho detto, tante volte, che, non si lasceranno uccidere, anche questa volta, per farti felice?
ShalomGerusalemme
11 alleluia
12 febbraio, [ per questo i PAESi del Golfo, hanno fatto investimenti in Europa, perché loro sanno, che, i soldi del FMI, sono merda, ma, la guerra mondiale, trasformerà loro in merda, comunque. è il satanista Rothschild, che, ha in pugno le vostre vite, voi non dipendete, dalla sua benevolenza, ma, da quello che la Kabbalah, ha già stabilito di fare, secoli fa, la vostra distruzione, sanno bene queste cose i 322, come Kerry e Bush, tanto peggio per tutti, tanto meglio per loro! solo Unius REi vi può salvare da tutto questo! perché, tutti i demoni farisei, sono satanisti criminali, tutte persone troppo divertenti per me! ] La Federal Reserve dichiara la guerra dei cambi ai paesi emergenti © Collage: «La Voce della Russia». Com'era prevedibile, le valute e le borse delle economie emergenti sono sotto enorme stress. Lo sono da quando lo scorso giugno il governatore della Federal Reserve, Ben Bernanke, annunciò la decisione di rivedere la sua "politica monetaria accomodante". In pratica dichiarò l'imminente riduzione degli acquisti di bond del Tesoro e di derivati asset backed security. Si ricordi che allora erano di 85 miliardi di dollari al mese. Dopo la riduzione di dieci miliardi effettuata lo scorso settembre, a fine gennaio di quest'anno la Fed ha ulteriormente ridotto a 65 miliardi la quantità di titoli acquistabili. Queste decisioni stanno scatenando un terremoto nelle finanze dei Paesi emergenti che registrano una notevole fuga di capitali e un repentino nonché rilevante abbandono delle attività più a rischio. In precedenza, l'enorme liquidità creata dalla Fed per salvare le banche americane in crisi, abbinata ad un tasso di interesse vicino allo zero, aveva spinto banche, fondi e investitori a cercare più alti profitti, anche se con rischi maggiori, nei Paesi emergenti. Dal 2009 vi sarebbero affluiti circa 7 trilioni di dollari. Tutti "soldi caldi"destinati ad incrementare anche il processo speculativo. Era ed è risaputo che la volatilità dei movimenti di capitali può avere effetti devastanti per le economie emergenti. In un classico rapporto maniaco-depressivo si esaltano certe situazione finanziarie e poi le si deprime precipitosamente ai primi segnali di mutamento dei mercati. Da mesi i bollettini dei Paesi emergenti segnalano tempesta. La lira turca ha perso oltre il 10% in poco più di un mese, nonostante i continui interventi della banca centrale, mentre il costo dei derivati cds di garanzia contro un eventuale default è al massimo. L'Argentina è nuovamente scioccata dai vecchi spettri della crisi del 2002: ha già usato più del 30% delle proprie riserve in difesa del peso che però continua la sua caduta libera. I vari Paesi del Brics sono tutti in difficoltà. Dopo inefficaci tentativi di difendere il valore del rublo, la stessa Russia ne ha dovuto ritoccare il cambio. Il real brasiliano ha perso valore mentre la banca centrale aumenta il tasso di interesse nel tentativo di evitare la fuga di capitali e di rallentare l'inflazione interna. Lo stesso avviene in Sud Africa, Taiwan, Venezuela, Malesia… Anche l'India è costretta ad affrontare gli stessi effetti destabilizzanti delle politiche della Fed. Il presidente della banca centrale indiana ha posto giustamente e chiaramente il problema politico, oltre che economico. "Gli Stati Uniti devono prendere in considerazione gli effetti che le sue politiche hanno sul resto del mondo", ha detto, lamentando la mancanza di un coordinamento internazionale delle politiche monetarie e finanziarie. C'è poi l'incognita della Cina, dove tra l'altro si sono create una bolla immobiliare e una legata ai crediti privati le cui evoluzioni potrebbero avere effetti destabilizzanti per l'intera economia mondiale.. Questa situazione ha spinto il Fondo Monetario Internazionale a sollecitare le banche centrali ad operare per scongiurare un pericoloso "funding crunch", cioè una grave carenza di risorse finanziarie che penalizzerebbe anzitutto quei mercati cresciuti troppo e troppo velocemente. Di solito quando si verificano simili situazioni di emergenza, i governi purtroppo tendono ad intervenire solo sulle politiche monetarie, anziché affrontare quelle fiscali e strutturali. Oggi risulta ancora più grave la mancanza di una governance globale ed evidenti appaiono i fallimenti dei vari meeting internazionali dedicati allo scopo. Si ricordi che nei suoi ultimi interventi il governatore Bernanke aveva sottolineato che la Fed porta avanti una politica esclusivamente finalizzata agli interessi nazionali americani e che il resto del mondo dovrebbe prenderne atto e adeguarsi. Una tesi questa che cozza con l'urgenza di una riforma globale del sistema finanziario. Allo stato quindi si prospetta il rischio concreto di crisi valutarie simili ai crac del 1998 che dall'Asia si allargarono a macchia d'olio coinvolgendo anche grandi hedge fund e banche internazionali. Sarebbe per l'Unione europea l'occasione per accentuare il suo ruolo di alleato e di partner dei Paesi del Brics e di quelli emergenti differenziandosi dalle scelte fatte dalla Fed. Infatti le difficoltà in quei Paesi non sono "affari loro" ne tantomeno marginali rispetto all'attuale instabile sistema finanziario globale.
ShalomGerusalemme
11 alleluia
21/02/2014. UCRAINA non si deve separare dalla sua madre RUSSIA, perché, i Bildenberg europei, sono, con rothschild l'anticristo, che, lui non è un bravo ragazzo! [] Si lavora ad un accordo fra governo e opposizioni. L'appello Bartolomeo I e la preghiera di papa Francesco. La bozza dell'accordo prevede un governo di unità nazionale, riforma costituzionale, nuove elezioni presidenziali. Yanukovych è disposto a firmare, ma l'opposizione teme di non essere seguita da alcune frange più ribelli. Colpi d'arma da fuoco sulle barricate di Kiev. Papa Francesco, il patriarca di Costantinopoli, il patriarcato di Kiev chiedono la fine delle violenze da entrambe le parti e il dialogo per la riconciliazione del Paese.
21/02/2014 [ tutta la felicità dei satanismi, 1. farisei, e 2. salafiti! ma, il vero obiettivo è rovinare Abele, il seme di Abramo, Isacco e Giacobbe, questo è un cannibalismo in famiglia! ] VATICANO, Papa: concistoro, preghiera per i cristiani vittime di persecuzioni. Ricordati "lo stillicidio di attentati" in Sudan e Nigeria, "il drammatico evolversi" della situazione in Ucraina e il "persistere del conflitto" in Siria e nella Repubblica centrafricana. Molti conflitti descritti come di natura religiosa, non di rado contrapponendo surrettiziamente cristiani e musulmani, hanno primariamente radici di natura etnica, politica o economica. Città del Vaticano (AsiaNews) - Una "particolare supplica" per "i numerosi cristiani che, in diverse parti del mondo, sono sempre più frequentemente vittime di atti di intolleranza o di persecuzione" è stata elevata questa mattina da papa Francesco e dai cardinali che prendono parte al concistoro straordinario. Nel renderlo noto, il direttore della Sala stampa della Santa Sede, padre Federico Lombardi, ha aggiunto che "a quanti soffrono a causa del Vangelo, il Santo Padre e i cardinali desiderano rinnovare l'assicurazione della loro costante preghiera, esortandoli a rimanere saldi nella fede e a perdonare di cuore ai propri persecutori, a imitazione del Signore Gesù. Parimenti, il pensiero del Papa e dei cardinali è andato anche alle nazioni che, in questo periodo, sono lacerate da conflitti interni, o comunque da gravi tensioni che ledono la normale convivenza civile, come in Sud Sudan o in Nigeria, dove un continuo stillicidio di attentati miete numerose vittime innocenti, in un crescente clima di indifferenza. In queste ore desta una speciale apprensione il drammatico evolversi della situazione in Ucraina, per la quale si auspica che cessi prontamente ogni azione violenta e si ristabiliscano la concordia e la pace".
"Allo stesso modo, preoccupa molto il persistere del conflitto in Siria, che sembra ancora lontano dal trovare una soluzione pacifica duratura, come pure di quello nella Repubblica Centroafricana, il quale assume ogni giorno proporzioni più ampie. Sempre più urgente è l'iniziativa della comunità internazionale per favorire la pace e la riconciliazione interna, garantire il ripristino della sicurezza e dello Stato di diritto e permettere l'indispensabile accesso agli aiuti umanitari". "Purtroppo, si è avuto modo di notare che molti dei conflitti in corso vengono descritti come di natura religiosa, non di rado contrapponendo surrettiziamente cristiani e musulmani, mentre si tratta di conflitti che hanno primariamente radici di natura etnica, politica o economica. Da parte sua, la Chiesa cattolica, nel condannare ogni violenza perpetrata in nome dell'appartenenza religiosa, non mancherà di continuare il proprio impegno per la pace e la riconciliazione, attraverso il dialogo interreligioso e le molteplici opere di carità che quotidianamente forniscono aiuto e conforto ai sofferenti ovunque nel mondo".
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11 alleluia
22/02/2014 [peccato! le storie che iniziano bene, poi, non sempre finiscono bene, ecco perché, bisogna essere coerenti, e possibilmente fare voto di povertà, come me!! ]
COREA DEL SUD. Scandali e corruzione, condannato il pastore della mega-chiesa Yoido. La congregazione è una delle più ricche e conosciute della capitale sudcoreana. Il suo leader, Davide Yonggi Cho, riconosciuto colpevole di una truffa dal valore di 9 milioni di euro. Il figlio, ex presidente del Centro culturale cristiano Yeongsan, condannato a 3 anni di carcere. Seoul (AsiaNews) - Dopo una lunga inchiesta e un lunghissimo dibattimento, la Corte distrettuale di Seoul ha condannato il pastore della chiesa del Vangelo Yoido - una delle più note congregazioni protestanti della capitale coreana - a 3 anni di galera e a una multa di quasi 5 milioni di dollari. L'uomo, Davide Yonggi Cho, è stato riconosciuto colpevole di danni alla chiesa per 13,1 miliardi di won (circa 9 milioni di euro) e di evasione fiscale pari a 3,5 miliardi. Anche il figlio del religioso (Cho Hee-hun, ex presidente del Centro culturale cristiano Yeongsan) è stato condannato a 3 anni di galera: per lui la detenzione è scattata subito, mentre il padre ha ottenuto una sospensione di 5 anni. L'inchiesta contro il pastore e il suo gruppo dirigente è scattata agli inizi del 2013 quando - su richiesta del figlio - il pastore Cho ha stanziato i fondi della chiesa per comprare 250mila azioni in Borsa. I titoli richiesti erano in vendita a circa 35 won l'uno, ma sono stati comprati a 87 won provocando un esborso pagato dai fedeli pari a più di 13 miliardi di won. Subito dopo la lettura della sentenza, i sostenitori del pastore hanno scatenato una piccola rissa fuori dal tribunale distruggendo telecamere e macchine fotografiche ai giornalisti presenti.
La vicenda degli scandali legati alla mega-chiesa sembra comunque lontana dalla conclusione. Un gruppo di 30 "anziani" della congregazione ha denunciato il 30 novembre 2013 il pastore e il suo gruppo di fedelissimi per appropriazioni indebite e corruzioni per un valore di circa 500 milioni di dollari. Ha Sang-ok, che ha fatto parte del gruppo per quasi due decenni, ammette di essere coinvolto in alcune frodi: "Negli ultimi 14 anni ho visto e fatto cose brutte. Ho cercato di convincere il pastore a smetterla, ma non mi ha dato retta. Il suo comportamento non è quello di un cristiano, ma quello del santone di una setta".
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12 alleluia
21/02/2014 [è a questi crudeli nazisti, che, massimalisti dogmatici, maniaci religiosi, voi state concedendo la energia nucleare! voi siete pazzi! voi avete investito sulla guerra mondiale, in modo premeditato! ] IRAN. I successi di Rouhani sul nucleare e le sconfitte in patria Un consigliere politico di Rouhani accusato per aver indossato una cravatta in un incontro internazionale. Chiuso un giornale riformista che aveva definito "disumana" la legge islamica della vendetta. I dialoghi sul nucleare riprendono il 17 marzo.
Teheran (AsiaNews) - I dialoghi sul nucleare iraniano tenutisi a Vienna in questi giorni sono "molto positivi", come ha dichiarato Catherine Ashton, capo della diplomazia all'Unione europea (Ue). L'Iran e i 5+1 (o meglio: gli E3+3, cioè Gran Bretagna, Germania, Francia per l'Ue, più Stati Uniti, Russia e Cina) si sono accordati su una serie di temi da affrontare a partire dal prossimo 17 marzo. I dialoghi sul nucleare per un accordo comprensivo seguono quello temporaneo stabilito lo scorso novembre con cui Teheran accetta di frenare l'uso e l'arricchimento dell'uranio in cambio di un alleggerimento delle sanzioni. Tali buoni risultati sono frutto del nuovo stile dialogico immesso dal presidente Hassan Rouhani che cerca una via di dialogo e non di scontro con la comunità internazionale e soprattutto con Stati Uniti ed Europa.
In patria però i suoi tentativi di riforma subiscono qual e là alcuni freni. Diventando presidente lo scorso giugno, egli ha promesso maggiore libertà culturale e nella società. La maggior parte della popolazione giovanile considera l'apparato degli ayatollah e le Guardie rivoluzionarie un sistema corrotto e falso e per questo rifiutano l'islam.
Lo scorso 15 febbraio Rouhani ha dovuto sconfessare un suo consigliere politico, Mahmood Sariolghalam, "reo" di aver indossato una cravatta durante un incontro al Forum economico mondiale di Davos. Sariolghalam è professore alla National University ed è stato attaccato con forza dalla tivu statale e dai siti conservatori per aver osato andare contro una regola stabilita già ai tempi di Khomeini, secondo cui la cravatta è simbolo della "decadenza occidentale". Un secondo freno è avvenuto ieri: il giornale riformista Aseman è stato chiuso per aver "offeso" la legge islamica. Aseman (che significa "cielo" in persiano), ha pubblicato un articolo in cui si definisce "disumana" la legge islamica sulla vendetta (qesas), una specie di "occhio per occhio, dente per dente". Il suo direttore, Abbas Bozorgmehr è stato arrestato e portato nella prigione di Evin. Aseman, per due anni pubblicato come settimanale, era passato a quotidiano pochi giorni fa. Nell'ottobre dello scorso anno era stato chiuso il Bahar, un altro giornale riformista perché - secondo l'accusa - metteva in dubbio le credenze sciite.
Mohammadreza Baqerzadeh, religioso sciita, ha dichiarato all'agenzia Fars che gli "attacchi" alla legge islamica sono frutto "dell'atmosfera culturale creata dal nuovo governo".
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12 alleluia
Siria: Onu esige via libera agli aiuti. Approvata risoluzione: venga tolto assedio a tutte le città. 22 febbraio, 18:29. NEW YORK, [ il Re della ARABIA SAUDITA ha cambiato idea? gli jihadisti saranno collaborativi? non è una vostra azione per favorirli? ] Il Consiglio di Sicurezza dell'Onu ha approvato all'unanimità una risoluzione sugli aiuti umanitari alla popolazione siriana, esigendo che venga tolto l'assedio a tutte le città siriane. Il documento invita tutte le parti a porre fine all'assedio della popolazione e a consentire l'evacuazione rapida, sicura e senza ostacoli di tutti i civili. Si chiede inoltre di porre fine agli attacchi contro i civili, all'impiego indiscriminato di armi e ai bombardamenti aerei nelle aree popolate.
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12 alleluia
Percorrere 30 km in città con un solo litro di benzina oggi si può. Installando sulla propria autovettura (nel bagagliaio) l'invenzione di Leonardo Grieco dal nome KDS (Kinetic Drive System) si risparmia fino al 50% di benzina per percorrere lo stesso tratto di strada. Si tratta di un applicazione tecnologica della curva cicloide inventata da Galileo Galilei. Il prototipo di piccolissime dimensioni è stato addirittura approvato dalla sezione Circolazione del Canton Ticino, in Svizzera ed è stato brevettato a livello internazionale. È possibile installarlo grazie alla società Cycloid SA che ha sede a Maroggia (Ticino) purché l'auto (diesel o benzina) sia dotata di cambio manuale ad un costo 1.980 euro facilmente ammortizzabile nel tempo con l'alto risparmio di carburante. Compresi due anni di garanzia e mini scuola guida. PER QUALSIASI INFORMAZIONE scrivere a kds-2011@libero.it
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13 alleluia
my JHWH la mia ia: divamperà, ed io, Unius REI, io accumulerò, cadaveri, insieme al mio Messia(salmo 110), su tutta la faccia della terra!
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13 alleluia
26NOV2016 said: "REVELATION, THE END OF THE UNITED STATES" yes, the U.S. will end 666, die, "asteroid is, the sphere of redemption, as seen from Veronica Luken, eventually Satanists Masons, and all their wickedness! den of lies and crimes, Babylon the Prostitute, with whom he fornicated the King of Saudi Arabia, the real enemies of the Christian martyrs, are the USA, cancer in the world! "

26NOV2016 said: "REVELATION, THE END OF THE UNITED STATES" yes, will end USA 666, " è asteroide, sfera della redenzione, vista da Veronica Luken, finiranno i satanisti massoni, e tutta la loro malvagità! covo di menzogne e di delitti, Babilonia la Prostituta, con cui ha fornicato il Re della Arabia SAudita, i veri nemici dei martiri cristiani, sono gli USA, il cancro del mondo! "

bush 322 kerry = gmos aliens abductions 666 micro-chip = olo = [ my jhwh, lo so, questo per satana, è un brutto momento, ma, non è colpa mia se lui è frocio! ] hanno fatto fuori Emma Bonino bildenberg, perché, lei non ha voluto condividere, tutte le menzogne sulla Siria, dei massoni, e perché, ha lasciato intendere, che, c'è un gioco sporco, della Arabia Saudita, nella geopolitica del medio oriente! Questo Governicchio Renzi, è il complice delle Banche Centrali, Sa, FMI,...
gli spezzeremo le gambe!
GIACINTO AURITI IN VIDEO, 2 MINUTI CHE SPECIALMENTE TUTTI I NEO MINISTRI DOVREBBERO ASCOLTARE.
VIDEO DEL 22-2-14 che tratta di:
... NON E' PIU' POSSIBILE TOLLERARE CHE I POPOLI SIANO PERSEGUITATI DALL'ANGOSCIA DEL DEBITO...
IN QUESTA SITUAZIONE, CHI COMANDA, E' CHI CONTROLLA L'EMISSIONE MONETARIA... CHI STAMPA E PRESTA...
TRASFORMANDO I POPOLI, DA PROPRIETARI IN DEBITORI
E I POLITICI DA UOMINI, CHE SERVONO IL POPOLO A CAMERIERI DEI BANCHIERI... [ non rinunceremo, alla sovranità monetaria, e non vogliamo niente di meno! ]
LA QUALITA' DELLA VITA STA SEMPRE PIU' DEGENERANDO VERSO...

26NOV2016
REVELATION, THE END OF THE UNITED STATES

my jhwh, lo so, questo per satana, è un brutto momento, ma, non è colpa mia se lui è frocio!
king Israel Unius REI
18 alleluia
my JHWH, quelli a cui, noi abbiamo dato ogni tolleranza, cioè, gli omosessuali, ci stanno portando, nei loro tribunali massonici, perché, loro hanno detto, che, noi i cristiani, noi non siamo degni, della loro tolleranza.
king Israel Unius REI
18 alleluia
è un mondo che, preoccupa (caduto nelle mani di massoni farisei salafiti)! Appello del Pontefice e del concistoro per le popolazioni dell'Ucraina e dei Paesi sconvolti dai conflitti dimenti.a Spedizione in abbonamento postale Roma, conto corrente postale n. 649004, Copia €1,00. Copia arretrata. €2,00. L'OSSERVATORE ROMANO
GIORNALE QUOTIDIANO. Unicuique suum. POLITICO RELIGIOSO
Non praevalebunt. Anno CLIV n. 43 (46.585) Città del Vaticano. sabato 22 febbraio 2014.
king Israel Unius REI
18 alleluia
Molti civili tra i quali alcuni bambini uccisi in un villaggio. Ancora sangue. e orrore in Nigeria. [ chi, in Nigeria sta facendo questo sporco gioco, sotto egida ONU? io lo devo vedere morto! In Nigeria avviene, un genocidio alla settimana, e questo crimine di genocidio, è una certissima responsabilità, degli stessi criminali, che, stanno operando in Siria, LeGA ARABA ed USA, certamente! ] [ Donne cristiane dello Stato del Borno costrette, alla fuga dalle violenze, dopo che i loro maschi, sono stati sgozzati, in nome di Allah Sharia Califfato Sharia ] ABUJA. Ancora sangue, ancora, orrore in Nigeria. Ieri, dopo il massacro perpetrato dai fondamentalisti islamici del gruppo Boko Haram nella città di Bama, nello Stato nord orientale di Borno,con un bilancio provvisorio di 97morti — uomini armati non identificati hanno seminato morte e distruzione nel villaggio di Rapyem, nel centro del Paese africano, uccidendo nel sonno 13 civili. Tra le vittime anche 9 bambini. Lo hanno confermato alla stampa fonti del Governo locale della zona di Barkin Ladi, nell'instabile Stato del Plateau, teatro da mesi di cruenti combattimenti tra forze dell'ordine e estremisti. il presidente, Goodluck Jonathan, ha deciso di inviare altre truppe per contrastare i Boko Haram, che, combattono una sanguinosa lotta armata per istituire uno Stato islamico (cioè, la lega araba saudita ) nel nord est della Nigeria. Per porre fine alla crisi legata a Boko Haram, l'emiro di Bama ha chiesto misure più drastiche, oltre a migliorare l'equipaggiamento dell'esercito di Abuja. «Questa gente — ha dichiarato l'emiro riferendosi, ai fondamentalisti islamici — usa, armi sofisticate come bombe, lanciarazzi e granate. Nessuno potrà sentirsi in salvo se non si farà velocemente qualcosa per il problema della sicurezza». Nell'attacco a Bama, dove è stato pure preso di mira il palazzo, dell'emiro, sarebbero morti anche, un alto numero di ribelli, bombardati dall'aviazione nigeriana. I jet — decollati dalla base di Maiduguri — avrebbero colpito i miliziani che, rientravano dal sanguinoso assalto. Le ultime violenze in Nigeria, giungono dopo le minacce lanciate dal leader di Boko Haram, Abubakar Shekau — ricercato per terrorismo in Nigeria e negli Stati Uniti — che in un video inviato all'agenzia di stampa Afp ha annunciato che il conflitto verrà esteso anche nella ricca regione petrolifera del Delta del Nilo.
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18 alleluia
A Kiev Ianukovich annuncia un accordo per elezioni anticipate, riforma costituzionale e Governo di unità nazionale. [ Intesa sulle macerie ] e se la piazza non si fermerà ancora? poi, tutti grideranno è un complotto di massoni UE, USA.] [ KIEV. Faticosamente, sotto la pressione internazionale, l'Ucraina sembra avere trovato una via di uscita dalla crisi. È stato raggiunto un accordo tra Governo e opposizione, ucraina per fermare la spirale di violenza che ha insanguinato il Paese. Il presidente Viktor Ianukovich, ha annunciato i contenuti dell'intesa che prevede elezioni presidenziali anticipate, riforma costituzionale e formazione di un Governo di unità nazionale. Le trattative sono andate, avanti per tutta la notte e i ministri degli Esteri di Germania e Polonia hanno incontrato in mattinata i manifestanti. Successivamente i rappresentanti dell'opposizione hanno firmato l'intesa. Ma il cammino da percorrere verso una vera pacificazione — ha dichiarato da Varsavia il premier polacco Donald Tusk — è ancora lungo. «Il principale motivo, della presenza in Ucraina dei ministri degli Esteri europei era comunque fermare lo spargimento di sangue», ha aggiunto.
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19 alleluia
Situazioni ad alto rischio in cinquanta Paesi [ tutta la ipocrisia, dei ricchi ladri, massoni Bildenberg Farisei, FMI, che danno le briciole, dopo che, sono venuti di notte, con il favore delle tenebre massoniche, a rubare la sovranità monetaria! ] [ Emergenza bambini, Appello per raccogliere 2,2 miliardi di dollari. Sono cinquantanove milioni i bambini di cinquanta Paesi, che vivono situazioni di emergenza. La denuncia è contenuta nel rapporto presentato questa mattina dall'Unicef e dedicato all'intervento umanitario nel mondo che sarà compiuto nel corso del 2014.
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19 alleluia
a ban Ki-moon, non importa niente della Nigeria e dei Boko Haram sharia, che, sono finanziati dai Governi sharia del nord, perché, se, lui non dice queste cose? rischia di rimanere, senza, benzina, la sua macchina, domani! Quindi, lui sottolinea la drammatica condizione, di oltre la metà della popolazione, Repubblica Centroafricana, banco di prova, per l'intera comunità internazionale, soltanto perché, questa volta sono i musulmani che stanno subendo il gnocidio dei cristiani, i quali cristiani finalmente i sono ribellati al genocidio iniziato dai Seleka che sono stati pagati dai servizi segreti della LeGA ARABA. ] [ BANGUI. Il segretario generale, dell'Onu, Ban Ki-moon, ha chiesto al Consiglio di sicurezza di approvare un rafforzamento del contingente europeo nella Repubblica Centroafricana, con l'invio di almeno altre tremila unità, da dispiegare il più presto possibile sul territorio. «L'emergenza nel Paese rappresenta un test per l'intera comunità internazionale, è una calamità che pone forti domande sulla coscienza del genere umano» ha detto ieri Ban durante una riunione dei Quindici. Il segretario generale ha spiegato che 2,5 milioni di persone — più della metà della popolazione — hanno bisogno di aiuti urgenti, mentre un milione sono gli sfollati interni. «Troppi civili innocenti sono stati uccisi deliberatamente» ha affermato Ban, sottolineando che la comunità internazionale deve agire in modo deciso per impedire nuove violenze. Il segretario ha proposto ai Quindici un piano di intervento in sei punti: oltre all'invio di altre tremila unità sul territorio, ha previsto un coordinamento di tutte le forze internazionali nella Repubblica Centroafricana, affinché il loro intervento si concentri sulle priorità più urgenti, come contenere la violenza, proteggere i civili e creare un ambiente sicuro per la fornitura di assistenza umanitaria. Ban Ki-moon ha poi chiesto un sostegno logistico e finanziario di 38milioni di dollari per le truppe africane, un supporto rapido e concreto al Governo del Paese, l'accelerazione del processo politico e di riconciliazione e, infine, ha lanciato un appello urgente allo stanziamento di fondi per gli aiuti umanitari.


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19 alleluia

l'ultima volta che, Hassan Mohamud, è stato in moschea? il suo inchino, non era molto sharia corretto! e la cosa al king saudi arabia, non è piaciuta! quindi, questo avvertimento, gli servirà, di lezione, per essere più sharia allineato, per la prossiva volta, ma, sempre sotto egida ONU, ovviamente! ] [ Fallito attentato, contro il presidente somalo MOGADISCIO. Il presidente della Somalia, Hassan Mohamud, è uscito illeso dall'attacco compiuto oggi, contro, il palazzo presidenziale a Mogadiscio. Lo hanno riferito fonti giornalistiche nella capitale somala. Un'autobomba è esplosa nei pressi dell'edificio e subito dopo vi è stato un raid da parte di un commando armato. L'attacco è stato rivendicato dal gruppo estremista islamico Al Shabaab, legato ad Al Qaeda. Citato dalla France Presse, il rappresentante speciale delle Nazioni Unite per la Somalia, Nick Kay, ha riferito di aver ricevuto una telefonata dallo stesso presidente somalo che lo informava dell'avvenuto attacco dal quale era uscito illeso. Nel rivendicare l'assalto al palazzo presidenziale, un portavoce di Al Shabaab, sempre citato dalla France Presse, ha minacciato nuovi attacchi contro diversi obiettivi a Mogadiscio. Testimoni hanno raccontato che un attentatore suicida, a bordo di una vettura carica di esplosivo, si è lanciato contro il muro perimetrale dell'edificio, eludendo le rigide misure di sicurezza. L'attacco ha avuto luogo una settimana dopo l'attentato contro un convoglio delle Nazioni Unite che aveva causato la morte di sei persone


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19 alleluia

come mentirebbero, l criminali più pericolosi, della storia del genere umano, come, i massoni satanisti: Bildenberg, G20 di Sydney, che, hanno trasformato i loro popoli in schiavi di rothschild Spa? loro parlerebbero proprio, in questo modo, perché, non possono dire la verità: "noi vi stiamo portando al macello, di una guerra mondiale, perché il FMi, non può rivelare i suoi falsi in bilancio, per poi fare bancarotta!" [happy] punta alla crescita SYDNEY. Accrescere l'o ccupazione, promuovere il commercio, alimentare la concorrenza e sbloccare gli investimenti con azioni concrete: sono questi i principali obiettivi sui quali intende focalizzare l'attenzione il G20 di Sydney che oggi apre i lavori. I ministri delle Finanze e i governatori delle Banche centrali saranno impegnati dunque a trovare strategie comuni in grado di indicare soluzioni condivise ai problemi che hanno per sfondo una crisi finanziaria ancora da superare e la cui risoluzione ha spesso sottratto importanti energie agli aiuti verso le popolazioni più povere. Il ministro delle Finanze australiano, Joe Hockey, ha detto che il G20 deve rimettere la crescita al centro dell'attenzione internazionale, sottolineando che occorre fissare un traguardo preciso verso il quale tale crescita deve tendere. L'affermazione del ministro australiano fa eco al rapporto del Fondo monetario internazionale (Fmi) — redatto proprio alla vigilia dell'incontro di Sydney — in cui si evidenzia che l'obiettivo della crescita non può
essere eluso se si intende promuovere un concreto e solido sviluppo globale. E in tal senso l'Fmi richiama l'esigenza di una cooperazione sempre più forte tra i diversi Paesi proprio per far sì che la crescita stessa sia un obiettivo da raggiungere in modo
concreto, e non solo a parole. Nel rapporto l'Fmi rileva che i Paesi emergenti, che presentano pesanti deficit commerciali, rischiano di costituire un ostacolo alla crescita. Dal canto loro, alla vigilia dell'incontro di Sydney, i Paesi emergenti hanno chiesto
che il comunicato finale del G20 rifletta la volontà di un maggiore coordinamento fra le Banche centrali di fronte alla volontà, dichiarata in questi giorni dalla Fed, di frenare gli aiuti all'economia statunitense. Intanto il segretario al Tesoro americano, Jacob Lew, ha dichirato che i lavori del G20 sul coordinamento fiscale internazionale «sono tra le nostre più importanti iniziative». Gli Stati Uniti spingono per trovare una soluzione all'evasione fiscale globale adottata dalle grandi compagnie nazionali che spesso non pagano
le tasse nei Paesi dove producono il reddito, oppure cercano di pagarle in paradisi fiscali. Una posizione, quella del segretario al Tesoro statunitense, che ricalca, quella del direttore del Fondo monetario internazionale (Fmi), Christine Lagarde, che ha chiesto di chiudere i «buchi» nelle legislazioni internazionali che consentono alle grandi multinazionali di eludere il fisco.


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19 alleluia

[ tutta la maniacale perfezione religiosa, e dogmatica saudita salafita, contro, gli idolatri cristiani, e contro, gli apostati sciiti, affinché, non siano tutti sterminati. il rabbino supremo Rothschild Spa, FMI, e Kerry 322 papata avvelenata? loro hanno benedetto tutto questo! ] L'OSSERVATORE ROMANO, sabato, 22 febbraio 2014, pagina 3. Cinque milioni e mezzo di minori, colpiti dal conflitto. La generazione siriana perduta. DAMASCO. A tre anni dal suo inizio, il conflitto siriano, sta rappresentando oggi, una delle più gravi crisi umanitarie al mondo, con la vita di oltre cinque milioni e mezzo di bambini praticamente distrutta. In una nota, l'Unicef ricorda che quasi 2,3milioni di persone sono fuggite, dal Paese: più della metà sono bambini. All'interno della Siria invece, su 9,3milioni di persone colpite in varie forme dal conflitto, quasi 4,3 milioni sono minori. Sono loro, dunque, che stanno pagando il prezzo più alto di una guerra sempre più crudele, costretti in molti casi a lasciare le proprie case, abbandonando la scuola, gli amici e i parenti. Spesso, i luoghi dove vanno ad abitare non rispondono alle necessità più elementari e ciò li espone a malattie e ad altri pericoli. Con la certezza che le cicatrici fisiche ed emotive, di questo conflitto li accompagneranno per molti anni. I bambini siriani, rischiano, quindi, di diventare una generazione perduta. Proprio per questo, è stato chiesto ai Governi di tutto il mondo di raccogliere almeno un miliardo di dollari per offrire loro l'opportunità, di un futuro più stabile e sicuro. I Paesi occidentali hanno intanto presentato sul tavolo del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite il testo di una risoluzione sugli aiuti umanitari in Siria. Il voto sul documento — elaborato da Australia, Lussemburgo e Giordania, con il sostegno di Stati Uniti, Gran Bretagna e Francia — è atteso per oggi. Rimane per ora incerta la posizione della Russia, che ha minacciato un nuovo veto poiché, a suo dire, si tratterebbe di un testo troppo sbilanciato in sfavore del Governo di Damasco. La bozza invita tutte le parti a porre fine all'assedio della popolazione, e agli attacchi contro i civili, in particolare ai bombardamenti aerei. Si fa riferimento anche, ai cosiddetti barili-bomba, utilizzati dall'esercito di Assad (però le auto bomba, e i camikaze sono ammessi) [ anche il genocidio sistematico, che, i jihadisti fanno, sistematicamente, quando entrano in un villaggio, anche questo, è ammesso!]. Inoltre, si chiede, a tutti, in particolare al Governo, di consentire l'accesso rapido alle organizzazioni umanitarie, per consegnare gli aiuti alla popolazione civile. Il testo non prevede, alcuna sanzione diretta in caso di mancato adempimento delle disposizioni, ma lascia aperta questa opzione in caso di richiesta ai Quindici da parte del segretario generale delle Nazioni Unite, Ban Ki-moon. Sul terreno, intanto, non si fermano le violenze. Almeno quaranta persone sono morte ieri nell'esplosione, provocata da un'autobomba, che ha colpito il valico di Bab Al Salameh, nella provincia di Aleppo, tra Siria e Turchia. Lo riferisce l'inviato della televisione satellitare Al Jazeera, che ha parlato anche di decine di feriti, alcuni gravi. Dalla parte siriana, il valico è controllato da gruppi ribelli. La potente esplosione, avvertita a diversi chilometri di distanza, è avvenuta nei pressi di un campo profughi che è andato in parte distrutto. Il mese scorso, altre sedici persone erano morte in un doppio attentato suicida nei pressi del posto di frontiera con la Turchia di Bab al Hawa, nella provincia nord occidentale di Idlib.
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19 alleluia
tutta la felicità, del maniaco religioso wahhabita, saudita salafita, perché, è con il terrorismo jihadista, che, 1. si purifica l'Islam, 2. si uccidono definitamente i dimmi, "è vero, che, c'è un solo califfato mondiale, comunque, se, rimaniamo soltanto noi, i sunniti? è meglio!", ha detto, king saudi arabia. ] [ Visita del ministro, degli Esteri russo
a Baghdad, BAGHDAD. In visita ieri a Baghdad, il ministro degli Esteri russo, Serghiei Lavrov, ha detto che Mosca fornirà all'Iraq le armi di cui ha bisogno nella lotta al terrorismo. Durante un colloquio con il primo ministro iracheno, Nouri Al Maliki, l'attenzione è stata focalizzata sull'accelerazione dell'applicazione dell'accordo sulla fornitura di armi concluso durante la visita di Al Maliki a Mosca, nell'autunno del 2012. In quell'o ccasione era stata siglata un'intesa da 4,2 miliardi di dollari. Ma l'accordo era stato bloccato per un'inchiesta avviata a Baghdad su presunti episodi di corruzione legati alle trattative. Intanto il territorio iracheno è stato segnato da nuove violenze. A sud
di Baghdad, ieri, 17 persone sono state uccise da colpi di mortaio caduti su un mercato.
Si allunga così la catena di sanguinose violenze che da mesi segnano il Paese. La ridestata rivalità tra sciiti e sunniti, con attacchi e conseguenti rappresaglie, e il ritorno dei guerriglieri di Al Qaeda, in particolare nella turbolenta provincia di Al Anbar, hanno fatto sì che l'Iraq sia tornato ostaggio delle violenze, con il rischio sempre maggiore
di sprofondare nel caos.
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19 alleluia
@Kim Jong-un, eih testa di maiale, io sto venendo a prenderti! sei tu che hai tradito il comunismo, facendo del male, a persone innocenti come i cristiani! ecco perchéla tua gente muore di fame, quindi, la colpa è tua, non del comunismo. Divise dalla guerra del 1950-53 incontro tra famiglie, coreane separate Cittadini nordcoreani in attesa dell'incontro (Afp) SEOUL. Tra scene di straordinaria emozione si sono svolti ieri i primi incontri, dall'ottobre del 2010, tra le famiglie separate dalla guerra di Corea del 1950-53. Sul monte Kumgang, enclave in territorio nordcoreano, alcune persone hanno potuto riabbracciare i loro cari dopo oltre sessant'anni. Questo grazie ai recenti segnali di distensione tra i due Paesi separati all'altezza del 38º parallelo. Ottantadue persone della Corea del Sud, anziani di Seoul, hanno avuto l'occasione di rincontrare 180 parenti residenti nella Corea del Nord, nel primo giorno di questo ciclo di ricongiungimenti famigliari parziali, destinato a terminare, se tutto andrà per il verso giusto, il prossimo 25 febbraio. Le emittenti televisive del sud, collegate data l'eccezionalità dell'avvenimento, hanno trasmesso immagini toccanti di attesa e gioia
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19 alleluia
TRIPOLI. [ tutto il maniacale delirio islamico. poiché, lo jihadismo terrorista, è finanziato dalla ARABIA SAUDITA, se, voi studiate la dottrina dei wahhabiti?, voi capirete! voi state mettendo gli orecchini (il voto, la democrazia), ad una scimmia (la sharia)] [ questo è come studiare il Talmud perverso, per, i farisei Illuminti FMi-NWO. loro sanno molto bene queste cose, ] Ancora sangue, tensione e scontri in Libia. dove una quarantina di seggi sono stati costretti a chiudere sotto la minaccia di uomini armati, oppure sono stati dati alle fiamme.
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20 alleluia
all'Onu dei massoni bildenberg farisei, non importa nulla, dei genocidi, che, i cristiani subiscono nel mondo. la Lega ARABA ha impostato, le sue annessioni territoriali, sul genocidio, e nel suo cinismo, per la LEGA ARABA, non importa molto, di subire il genocidio, in qualche zona, perché, la matematica è sempre, a suo favore! [Nessuna inchiesta, verrà fatta, sulle violenze contro i rohingya ] NAYPYIDAW, 21. Il Governo del
Myanmar non ha accolto l'invito delle Nazioni Unite di istituire una commissione per indagare sull'uccisione — tra il 9 e il 13 gennaio scorso — di una cinquantina di persone di etnia rohingya nell'area di Maungdaw, nello Stato occidentale del Rakhine.
Lo ha dichiarato alla stampa l'inviato speciale dell'Onu sui Diritti umani in Myanmar, Tomás Ojea Quintana, che ieri ha concluso il suo nono viaggio nel Paese del sud est asiatico, ancora una volta con pochi risultati. L'inviato Onu ha visitato nei
giorni scorsi alcuni campi profughi nel Rakhine, incontrando a più riprese rappresentanti governativi, dell'opposizione e vari leader politici delle comunità in conflitto. Le violenze interetniche e interreligiose tra la maggioranza buddista di etnia rakhine e i musulmani rohingya hanno provocato, nel loro picco tra giugno e ottobre 2012, almeno 167 morti e oltre 140.000 profughi. Incentivando anche un flusso di fuggiaschi verso il confinante Bangladesh e verso la Malaysia, spesso con tappa sulle coste thailandesi. Ignota la sorte di 1.300 rohingya, che Bangkok ha dichiarato rimpatriati negli ultimi tre mesi,
ma di cui si sono perse le tracce.
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Missione del presidente pakistano in Cina. Alleanza strategica, fra Islamabad e Pechino [] quando, gli interessi della LEGA ARABA, verranno toccati? poi, questa vostra alleanza strategica, finirà subito, perché, esiste un solo califfato mondiale di satana
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Cina, Russia, domani, o fra 100 anni, la guerra mondiale, che, io a voi, io ho dato di vincere, avverrà! non vi permettete, mai, ad entrare, con i cari armati in Israele!
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my JHWH, io lo so: hanno fatto gli alberi gay OGM, sterili! io giuro, per il trono di Dio, per il cielo, e per la terra, nessuno di loro, sopravviverà, alla loro guerra mondiale nucleare.
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Secondo l'Aiea, Teheran rispetta, gli impegni, sul nucleare [] ma, non è questo il problema! l'Iran può anche avere le bombe atomiche, se, rinuncia alla ideologia omicida della Sharia, che, uccide i dhimmi sotto egida ONU, in tutto il mondo! [] ma, con la sharia, non ha diritto a diventare una minaccia per il genere umano, nella sua LEGA ARABA degli assassini seriali per il califfato mondiale.. questi sono maniaci religiosi e i Bildenberg, fingono di non capirne, il significato, soltanto perché, loro sanno molto bene come, nel NWO, Israele, è stato condannato, a morte, insieme al genere umano, ecco perché, hanno puntato tutto, sugli OGM, e la biologia sintetica, che, è un nuovo modo di organizzare il pianeta, secondo satana, ecco perché, se, non fossero pieni di demoni? la LEGA ARABA, abbandonerebbe, oggi stesso, la sharia! e però, questa è la dimostrazione, che, Maometto è un esoterista pieno di demoni!

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@Rothschild, lo devi ammettere, non è un momento felice, per i tutti i criminali come te, in tutto il mondo. poiché, io non ho bisogno di sculacciare i politici tuoi complici? poi, tu rimarrai presto solo di fronte alla forca.. tutto il bene è per me, ma, tutto il male è per te, e credimi, non c'è un limiti al tuo male.

[Maritin, Guardini, Pascal, costretti nell'armadio, dai massoni farisei omosessuali, per rovinare, i popoli fino allo sterminio, del nichilismo anarchico e relativista, perché, il progetto, è quello di aprire la strada al satanismo! Ecco perché, filosoficamente, Israele è stato già condannato a morte prima di esssere stato fondato! ] L'OSSERVATORE ROMANO. pagina 4. sabato 22 febbraio 2014 Romano Guardini di fronte alle tele di Paul Klee. L'angelo necessario. quella di Romano Guardini è un'angelologia forte, tutt'altro che residuale, come talora appare anche nell'ambito di molte correnti del pensiero contemporaneo. Ciò, dipende da un elemento biografico indiscutibile. Guardini sentiva questa presenza dell'Angelo come un elemento ineludibile del proprio percorso spirituale. Emblematica è in tal senso una misteriosa annotazione del suo Diario: «Ho trovato un biglietto sul quale avevo annotato una specie di poesia in lingua francese, che era nata in sogno o nel dormiveglia, non ricordo più bene. Una cosa singolare, l'insieme. Dice così: Le cygne parie: / Sois le bienvenu dans ce monde
étrange / O toi dont l'âme est ouverte comme celle de l'ange / qui
reçoit l'ordre du Seigneur Dieu... / Le monde est grand et tout vert et
rouge / et bleues sont le profondeurs de la terre et du temps...

questo è un crimine ONU, perché, gli Stati del nord, della Nigeria, danno molti soldi per ottenere, le apostasie dei cristiani del sud! [criminali internazionali della LEGA ARABA e tutti iloro complici Bildenberg, la disperazione non si separerà mai, dalle vostre vite maledette! ] Ancora sangue e orrore in Nigeria - L'Osservatore Romano
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Napolitano, stima e gratitudine a Letta. 21 febbraio, 20:09 [ ma chi darà mai, la stima a Giorgio Napolitano, lui che, come comunista, ha lavorato tutta la sua vita, perché, noi non dovessimo, mai avere la sovranità monetaria? che è la principale prerogativa costituzionale, che è diventata una truffa, tutto questo crimine, che, la sovranità monetaria appartiene al popolo, ed al popolo soltanto. ]


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22 febbraio, 12:21. CARACAS, [ potrebbe essere, noi abbiamo visto, i cecchini di Turchia e Arabia Saudita, a sparare sulla fulla in Egitto, abbiamo anche i video in youtube! ] Il presidente del Venezuela, Nicolas Maduro, ha annunciato che gli agenti del Servizio Bolivariano di Intelligence Nazionale (Sebin) che hanno sparato contro i manifestanti davanti alla Procura nazionale di Caracas il 12 febbraio sono stati arrestati, mentre le autorità hanno aperto un'inchiesta sulla presenza di civili armati. Maduro ha ribadito che la pallottola che ha ucciso la Miss durante un corteo antichavista "è arrivata da dietro", dunque è stata sparata da qualcuno nel corteo.


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Spiraglio Olp a Israele stato ebraico. Riconoscimento 'in qualche forma' e dopo referendum. 21 febbraio, TEL AVIV, [ incorreggibile ipocrisia islamica, per avere una pace finta, in qualche forma.. in ogni modo, se, non rinunciate alla sharia? vi potete scavare la fossa, con le vostre stesse mani! ] La leadership palestinese potrebbe ''in qualche forma'' riconoscere Israele, come Stato ebraico. Lo ha detto, in una dichiarazione alla Maan, Nabil Amro membro del comitato centrale dell'Olp. Il riconoscimento dovrebbe pero' essere ratificato, ha spiegato Amro, da un referendum popolare. Amro ha aggiunto che gli Usa devono presentare ''una forma accettabile di riconoscimento'', mentre, cio' che e' attualmente propone il primo ministro israeliano Benyamin Netanyahu ''e' inaccettabile''. [quello che è inaccettabile, è che, voi possiate ricevere l'acqua da Israele, o qualsiasi altra cosa, se, Israele non è riconosciuto legalmente da voi, e perché voi ritenere di avere il diritto di fare il genocidio degli israeliani, e lavorate per questo obiettivo nella LEGA ARABA, Ma senza riconoscimento formale, poi, voi non potete ricevere nulla giuridicamente da Israele! ]